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Estratto dalla relazione stilata dai medici veterinari delle Asl di Lanusei e Cagliari, Giorgio Mellis e Sandro Lorrai, che documenta come il 65 per cento degli allevatori che lavora intorno al Poligono di Quirra-Perdasdefogu si è ammalato di tumore, e che molti animali in questi anni sono nati con gravi malformazioni.

DATI SULLO STATO SANITARIO DEGLI ANIMALI PASCOLANTI NEL TERRITORIO DI QUIRRA .

L’indagine ha interessato complessivamente 21 (ventuno ) allevamenti stanziali di Quirra. Importanti indicazioni epidemiologiche sono emerse dai dati anamnestici di Veterinaria sullo stato sanitario degli animali pascolanti nel territorio adiacente al Poligono di Capo San Lorenzo. Vedi foto n.63.

L’indagine anamnestica è stata condotta in collaborazione con il Medico Veterinario incaricato della ASL che da sedici anni segue lo stato sanitario di questi allevamenti. Profondo conoscitore dello stato di salute degli allevamenti della zona, professionista che riscuote la fiducia degli allevatori e in grado di valutare al meglio l’attendibilità dei dati sanitari anamnestici forniti degli stessi. Inoltre la procedura seguita per la selezione dei dati è stata rigorosa e molto selettiva. Sono stati presi in considerazione solo i dati che hanno trovato un riscontro diretto nelle ASL o riscontrati in almeno tre allevamenti della zona.

Dal punto di vista clinico, ricordiamo che l’eventuale contaminazione degli animali, da radioattività o metalli pesanti essendo molto subdola, difficilmente viene percepita dall’allevatore come caso clinico che implica la chiamata del Medico Veterinario.

Il quadro anatomopatologico quando non presenta lesioni evidenti ( tumori di un certo sviluppo di grandezza o altre lesioni anatomopatologiche evidenti ) non allarma il proprietario degli animali ammalati.

L’allevatore che nota un animale in stato di malessere spesso lo attribuisce a cause eziologiche comuni (alimentazione, parassitosi, ecc, ecc,) macella l’animale senza rivolgersi al Veterinario. Questo comportamento non contribuisce al rilevamento e registrazione dei dati sanitari al Servizio veterinario delle ASL per cui l’ allevatore in questo caso non è stato di aiuto all’indagine. La segnalazione spesso riscontrata durante l’indagine di agnelli nati con malformazione tipo, “camminavano sulle ginocchia” o nascevano con “ collo storto”, non sono state prese in considerazione in quanto potrebbero essere dovute: la prima alla mancanza di selenio nelle madri*, la seconda a problemi verificatesi durante il parto.

*La bibliografia scientifica Veterinaria attribuisce questi casi ad una insufficiente quantità di Selenio(Sl)

– Gli allevamenti del territorio di Quirra, in base alla loro ubicazione sono stati suddivisi in due GRUPPI . Vedi foto n. 63

Come limite naturale è stato individuato il fiume “Rio Quirra” , distante 2,7 km dalla base Militare di Capo San Lorenzo.

IL PRIMO GRUPPO è costituito da dodici (12) allevamenti per un numero complessivo di animali 2038, che pascolano nei terreni vicino alla base militare di Capo San Lorenzo, entro il raggio di 2,7 km ( L’ allevamento con codice aziendale 097CA 223 ubicato entro tale raggio non è stanziale , ma si trasferisce spesso in terreni lontani da questa zona del territorio).

IL SECONDO GRUPPO comprende nove (9) allevamenti per un numero di capi 2179, che pascolano oltre il limite dei 2,7 km dalla base militare e a Nord-Ovest raggiunge il territorio del Poligono di Perdasdefogu. Questo secondo gruppo risulta più lontano dalla base militare e più vicino alla miniera di Baccu Locci.

FOTO N. 63 Tabella A

STATO SANITARIO DEGLI ALLEVAMENTI DEL PRIMO GRUPPO

Allevamenti ubicati entro il raggio di 2,7 km dalla base di Capo San Lorenzo

A ) Periodo degli anni 1980 – 1995.

gli allevatori hanno riferito che gli anni 1984 -1987 sono da considerarsi il peggior periodo per la maggior parte degli allevamenti. Dai dati raccolti la problematica risulta estesa in tutto il territorio ed interessa quasi tutti gli allevamenti. In questo periodo si sono verificati, negli animali, picchi alti di problemi sanitari e malformazioni genetiche. In particolare :

a ) Casi di animali nati con gravi malformazioni( animali nati con testa deformata, con un solo occhio, senza occhi, senza bocca , con numero di zampe inferiore o a volte superiore a quattro ecc.ecc.). Non è stato possibile elaborare la percentuale. Le malformazioni leggere non sono state prese in considerazione.

b ) Agnelli o capretti nati con la linea alba non saldata completamente ed una localizzazione ectopica dei visceri addominali in percentuale del 5% – 7% in numerosi allevamenti. Questa malformazione continua a interessare gli animali .

c ) Ipofertilità elevata in alcuni greggi. Interessa sia greggi di pecore, che di capre. Gli allevatori hanno utilizzato un massiccio “ turn over” per disfarsi degli animali non fecondi . Gli allevamenti colpiti da ipofertilità in percentuale bassa, hanno eliminato spontaneamente il problema e dopo uno, due anni la fertilità di questi animali è rientrata nella norma.

B) Periodo anni 1995 -2010

Durante il secondo quindicennio, dai dati anamnestici raccolti risulta, che i casi di malformazione genetiche negli animali sono diminuiti, ma vengono segnalati casi gravi teratologici con frequenza periodica costante anche durante questi ultimi anni. Gli aborti sono sempre nella media 0,5 % e non si segnalano particolari periodi di ipofertilità o ipofecondità degli animali.

STATO SANITARIO DEGLI ALLEVAMENTI DEL SECONDO GRUPPO

Allevamenti ubicati oltre il limite di 2,7 km dalla Base di Capo San Lorenzo

A) Anche questo gruppo di allevatori ( secondo i dati anamnestici raccolti) indica negli anni che vanno dal 1985 al 1988 il periodo di maggior interessamento degli animali da malformazioni genetiche:

a) casi di animali nati malformati

b) linea alba non chiusa completamente ecc..

B) gli allevamenti che si trovano nelle località “Scala de sa maista” e “Cirronis” con coordinate geografiche 39,562328 – 9,556648 e 39,539433 – 9,552258 sono stati interessati da un intenso fenomeno di malformazioni degli animali anche durante gli anni 2003-2005 e queste riguardavano:

la nascita di capretti ( 10 % – 15 % ) ciechi e con lesioni cerebrali ( dalla descrizione si presume che si trattasse di Idrocefalo) seguita da ipofertilità.

CONSIDERAZIONI

Definito lo stato delle conoscenze emerse dallo studio dei dati anamnestici degli allevamenti di Quirra si ritiene utile qui richiamare alcune considerazioni di stretto profilo epidemiologico.

I dati anamnestici di veterinaria rilevati ( nascite di animali con gravi malformazioni, ipofertilità, aborti, stato di nutrizione scadente, morte ecc, ecc.) non imputabili a cause infettive o infestive, da soli non dovrebbero essere utilizzati come indicatori. Infatti un dato anamnestico preso in esame singolarmente può significare poco o nulla.

Inserito in un contesto di monitoraggio ambientale con altri indicatori di contaminazione ambientale di origine antropica al di sopra della soglia consentita, sicuramente indica una certa criticità del territorio monitorato.

Emblematico il caso del territorio di Quirra in località “Tintinau” ,sede di due allevamenti di circa 200 capi ovini per allevamento, condotti da quattro fratelli . Tre fratelli impegnati con l’allevamento degli animali in quella zona, nell’arco di pochi anni si sono ammalati da malattie tumorali.

Contemporaneamente anche gli animali che pascolano in quei terreni sono stati interessati da problemi sanitari e da problematiche genetiche. E di recente (Dicembre 2009) è stata registrata la nascita di un agnello con una gravissima malformazione. Vedi Foto 20 e 21

In un “sito ambientale potenzialmente contaminato” (definizione, art. 2 comma c del DM 471 /1999) l’insorgenza di tre casi di gravi malattie neoplastiche in altrettante persone in un breve arco cronologico, ed il contemporaneo interessamento degli animali pascolanti in quel territorio con casi di grave malformazione genetiche è indubbiamente indice di una elevatissima criticità dell’ambiente e di quel territorio

Situazioni sanitarie analoghe sono presenti anche ad altri allevamenti di Quirra.

Si può riepilogare che :

-I problemi sanitari degli animali di Quirra per quanto riguarda casi di aborti, moria di animali adulti, moria di animali neonati, scomputati dai dati riferibili ad una probabile origine infettiva ed infestiva, risultano nella media degli animali del gruppo di riferimento del Gennargentu.

-Per quanto riguarda i casi di ipofertilità degli animali ovini e caprini che pascolano nei territori di Quirra risultano in leggero eccesso solo in alcune aree geografiche di quel territorio.

-Esiste invece un chiaro eccesso statisticamente significativo di casi di malformazioni genetiche degli animali nati in quel territorio con picchi alti durante alcuni periodi, la cui incidenza non subisce evidente variazione geografica tra diverse aree del territorio di Quirra.

b) DATI SULLO STATO SANITARIO DEL PERSONALE ADDETTO DELLA CONDUZIONE DEGLI ANIMALI

Sulla scheda di rilevamento dati anamnestici di ogni allevamento sono riportati anche i dati sullo stato di salute del personale, in particolare i casi emersi di malattie tumorali .

La popolazione studiata è esclusivamente quella degli allevatori e loro familiari che in modo diretto si occupano dell’allevamento degli animali nel territorio di Quirra.

Sono stati esaminati tutti gli allevamenti stanziali del territorio di Quirra, dodici allevamenti ubicati entro il raggio di 2,7 km dalla base di Capo San Lorenzo e nove presenti al di fuori di tale limite.

Sotto la definizione di gravi malattie tumorali alle persone sono comprese tutte le neoplasie emerse es. leucemia linfatica acuta, (LLA), linfomi di Hodgkin ( LH) e non Hodgkin (LNH) e tumori solidi.

Le informazioni sui casi di tumore alle persone, sono state fornite inizialmente dalle stesse persone (allevatori) colpite da tale male o dai parenti presenti nell’azienda zootecnica.

Tutti i casi emersi inizialmente, in seguito, sono stati confermati attraverso o l’esibizione di un documento sanitario, la diagnosi o copia delle cartelle cliniche, ecc., in possesso delle persone interessate ed in via informale alcune diagnosi sono state anche confermate dalle Strutture Sanitarie interessate. La maggior parte delle diagnosi sono state eseguite negli Ospedali, oncologico e microcitemico di Cagliari, ad eccezione di due casi diagnosticati all’ Ospedale di Milano, (uno al Fatebenfratelli, l’altro all’istituto neurologico Carlo Besta) ed uno all’Ospedale di Arezzo . Non sono stati inclusi altri due casi di tumori ad altrettanti allevatori di Villaputzu ( deceduti ) ed un caso di tumore alla tiroide in quanto, pur essendo confermati dai familiari, privi di riscontri.

Come è stato evidenziato, nella scheda di descrizione dei singoli allevamenti, alcuni allevatori vivono con le loro famiglie presso le stesse aziende zootecniche e praticano costantemente la coltivazione di orti e di frutteti nei terreni adiacenti all’ovile. ( vedi foto n. 15 e 19) I prodotti vengono consumati dai familiari .

CONSIDERAZIONI

I dati raccolti dall’indagine, sulla salute delle persone impegnate direttamente nella conduzione degli allevamenti, evidenziano la seguente situazione sanitaria:

Il 65 % del personale, impegnato con la conduzione degli animali negli allevamenti ubicati entro il raggio di 2,7 km dalla Base militare di Capo San Lorenzo a Quirra, risulta colpito da gravi malattie tumorali.

Gli allevamenti interessati , il cui personale risulta colpito da malattie neoplastiche, sono sette ( 7 ) su un totale di dodici. Vedi Foto n. 63 Tabella A. indicati con la lettera S.

Nel decennio 2000 – 2010, sono dieci le persone che risultano colpite da neoplasie tumorali su un totale di diciotto, impegnate nei suddetti allevamenti. Si evidenzia una tendenza all’incremento, negli ultimi due anni 2009 – 2010 sono quattro i nuovi casi di neoplasie che hanno colpito altrettanti allevatori della zona.*

Il “grave fenomeno sanitario di neoplasie alle persone” emerso, è paragonabile solo ad una grave “antropo – zoonosi” che colpisce indistintamente giovani, meno giovani, anziani, decimando le persone occupate nell’allevamento degli animali nei territori del Quirra, in particolare nella zona perimetrale dalla base militare di Capo San Lorenzo.

Diversa risulta la situazione sanitaria del personale le cui aziende zootecniche distano oltre 2,7 km dalla base di Capo San Lorenzo.

Dai dati raccolti il tasso d’incidenza di neoplasie nelle persone, è inferiore rispetto al primo gruppo.

Sono tre ( 3 ) gli allevamenti interessati il cui personale risulta colpito da neoplasie, sul totale di nove ( 9 ). Due di questi allevatori risultano colpiti da tumori nello stesso periodo cronologico, svolgendo l’attività in terreni pascolanti geograficamente molto vicini.

* Negli allevamenti ubicati nel Gennargentu ed utilizzati come indicatore di confronto, durante lo stesso periodo 2000 – 2010 non sono stati registrati casi di neoplasie alle persone.

Gli allevamenti inclusi nel I GRUPPO risultano vicini alla Base di Capo San Lorenzo e sono ubicati nel territorio perimetrale della zona.

Gli allevamenti inclusi nel II GRUPPO cioè oltre il limite di 2,7 km dalla base di Capo San Lorenzo, risultano geograficamente più vicini alla Miniera di Baccu Locci, alcuni dei quali pascolano gli animali sui terreni della stessa miniera. Sono tutti allevamenti stanziali.

CONCLUSIONI

Alla luce di quanto esposto in precedenza, si può affermare che questa indagine ha messo in evidenza

l’insorgere contemporaneo di problematiche genetiche ( malformazione) negli animali e gravi malattie tumorali nelle persone che si occupano della conduzione degli allevamenti intorno alla zona perimetrale della base militare di Capo San Lorenzo nei territori di Quirra. É sicuramente da approfondire il fatto che alla nascita di animali con malformazioni genetiche negli allevamenti corrisponda l’insorgenza di malattie tumorali nelle persone che lavorano in quel settore.

A tale proposito questo fenomeno potrebbe essere ritenuto una sentinella d’allarme per l’uomo, quasi si trattasse di “sistemi sentinella animali” ( SSA)

Si ritiene indispensabile un impegno immediato dell’Autorità Sanitaria per arginare il grave fenomeno di neoplasie che colpisce le persone impegnate negli allevamenti della zona ( ultimo caso in ordine di tempo l’allevatore ventiquattrenne deceduto il 10 luglio 2010, codice allevamento IT097CA153 ), mentre ulteriori approfondimenti sono ritenuti essenziali al fine di evidenziare eventuali correlazioni causa – effetto.

Si ringraziano per la collaborazione i medici veterinari:

(seguono nomi)

Lanusei 13 – 11 – 2010

Dr. Giorgio Mellis, Dr. Sandro Lorrai

 

 

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