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CAMPAGNA ELETTORALE:

IL FESTIVAL DELL’OLTRAGGIO

Esiste il reato di oltraggio ai cittadini? Ce lo stiamo chiedendo perché se non esiste bisognerebbe pensarci seriamente. A novembre del 2011 la politica si arrendeva e consegnava il paese a un team di tecnici capitanato dell’appena nominato senatore a vita Mario Monti. Ad esclusione di Di Pietro (occupato, senza successo, a tenere in vita l’Italia dei valori) e della Lega Nord (occupata a arginare i disastri della famiglia Bossi) tutte le forze politiche (PDL PD UDC) appoggiavano le manovre dei tecnici e i cittadini del BelPaese affrontavano una serie di sacrifici “di quelli veri”, che non si scordano tanto in fretta: pensioni, lavoro, imu, mancanza di credito, aziende che chiudono una dopo l’altra, gente in cassa, gente senza lavoro, famiglie proiettate nell’arco di un respiro nella povertà, figli che rinunciano all’università, figli appena laureati che non trovano neanche un posto (in nero) in un call center. La gente si è incazzata ma ha tirato avanti (non si sa se perché spaventata di finire come la Grecia o più semplicemente rassegnata) a fronte di una politica che invece mostrava di non aver nessun contatto con la realtà e veniva ricoperta giorno dopo giorno dagli scandali. Gli economisti dopo un anno di austerity cominciavano a chiedersi se tutti questi sacrifici non stavano minando la crescita. Geniali e tempestivi come al solito. Insomma un vero e proprio anno di merda alla fine del quale e in concomitanza con le elezioni ci aspettavamo una sorta di ritegno da parte della politica nell’affrontare questa campagna elettorale. E invece? E invece sono senza ritegno.

A cominciare da Mario Monti il tecnico al di sopra delle parti che improvvisamente colto da virus “so tutto io, perché me l’hanno detto in Europa” invece di approdare alla presidenza della Repubblica ha preferito fondare il suo movimento e salire in politica. E ovviamente c’ha pure un programma. E cosa leggiamo nel programma? C’è scritto che “forse l’Imu, in effetti, è stata un po’ esagerata, soprattutto sulla prima casa, e che quindi sulla prima casa si potrebbe levare.” Ma come, adesso ce lo dici? C’è gente che s’è rovinata per pagare ‘sta tassa e oggi ci vieni a dire che la possiamo levare? Ma fino a ieri dicevi che non era possibile? “Sì perché in effetti, continua Monti, ci siamo accorti che se la gente paga l’imu poi non ha più i soldi per comprare al mercato e quindi i consumi calano ulteriormente e dunque il PIL scende e se scende il PIL allora ci entrano meno soldi in cassa e allora dobbiamo inventarci una nuova tassa, ma comincia a mancarci un po’ la fantasia. Quindi pensiamo anche di abbassare un po’ le tasse dei lavoratori e delle imprese. Sintesi. O c’ha preso in giro prima o ci sta prendendo in giro adesso.

“Monti è principiante” replica Berlusconi. Lo stesso Berlusconi che ha votato tutte le manovre del governo Monti, lo stesso Berlusconi che aveva detto che si sarebbe ritirato, lo stesso Berlusconi che ha detto che avrebbe mandato a casa il 90% dei suoi parlamentari per fare pulizia. E così, incredibilmente, con un’energia che davvero sorprende, si è rimesso in pista. “Gli faccio vedere io al professore come si fa una campagna elettorale. Monti ha detto che forse l’imu si può levare? Sapete cosa c’è? Io i soldi ve li ridò indietro e vi ridò pure gli interessi! Ma mica è finita qui. Oggi si paga il 47% di tasse? Io le abbasso al 33%. Lo so, dovevo farlo prima. Avete ragione. Ma è colpa del “quid” dei miei collaboratori. Li ho lasciati fare, mi sono distratto un attimo a Malindi… Ma ora tranquilli ci penso io. Ah dimenticavo, anche sulla storia del redditometro e dei contanti non vi preoccupate. Appena mi eleggete leviamo tutto. E se mi date la maggioranza assoluta vi do il bonus…. La nuova legge sul bollo auto! Esenzione per la prima macchina!”

E il centrosinistra? Bersani sembra un po’ colto alla sprovvista. Quando gli leggono i sondaggi, guarda i suoi e domanda: “Ma come, non dovevamo vincere noi questa volta? Oh.. ragassi, non facciamo scherzi eh? Tre mesi fa c’avete detto che era una cosa sicura… Mica ci siamo posti il problema di fare un programma. Non è che le cose si improvvisano.” Probabilmente ha visto troppe puntate di Master Chef perchè, a qualsiasi affermazione degli avversari, lui risponde con qualcosa che abbia a che fare col mangiare: “Li sbraniamo! Li facciamo a polpette! Li tagliamo a pezzettini”. Ma chi? Cosa? Come? Non si capisce. Siccome oltre a minacciare di mangiarsi la qualunque, deve pure dire qualcosa (ma non sa cosa) ha scelto la linea della “visione seconda”. Che uno dice, cos’è? Però sembra una cosa da esperti. In realtà è semplicemente una parola: rivedere. E’ la sua parola magica. Bersani sembra disposto a rivedere tutto, qualsiasi cosa uno gli chieda, lui è disposto a rivedere. La riforma del lavoro? “Eh in effetti quella si può rivedere”. La riforma delle pensioni? “Eh in effetti quella si può rivedere”. La lotta ai privilegi e alla casta? “Eh in effetti quella si può rivedere”. Ma come rivedere? Non è stato fatto ancora niente. “Ah no? Allora li sbraniamo!”

Bene, purtroppo questo è il livello della campagna elettorale (forse appena colorito ma la sintesi è questa). Quindi è un oltraggio. E’ un oltraggio perché pensano che siamo completamente cretini o che abbiamo la memoria dei pesci rossi (4 secondi). La cosa che però preoccupa di più è che rischiano di avere ragione loro.



 

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