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La ruta è una pianta con un gambo ramificato che può raggiungere i 70 cm di altezza, un colore verde vivace e molto, molto aromatico.

Questa pianta di solito cresce su terreni rocciosi o ai lati delle strade dove vediamo svolgersi le sue foglie sottili e durante i mesi di giugno ad agosto, fiorisce dando fiori giallo-verdastri che emanano anche un forte aroma simile al cocco.

Questa pianta è originaria dei Balcani ma oggi possiamo trovarla in tutto il mondo in luoghi preferibilmente asciutti e soleggiati.

Nell’antica Grecia veniva usata per curare la tosse e nel Medioevo per proteggersi dalla peste e dal tifo. D’altra parte, la ruta ha la reputazione di essere abortiva e per questo motivo la coltivazione di questa pianta è stata vietata per mezzo di una legge per l’anno 1921. È anche un repellente per gli insetti, in particolare per le pulci e gli afidi. Il suo sapore forte e intenso, oltre che leggermente amarognolo, è stato usato a lungo per preparare i liquori digestivi e altre bevande come l’idromele e i vini a base di erbe.

La ruta contiene molte sostanze aromatiche e chimiche che le conferiscono le sue proprietà medicinali. Tra questi composti troviamo in particolare i flavonoidi, gli alcaloidi, i cumarinici e l’olio essenziale ricco di metilnonil chetone.

La ruta è particolarmente nota per le sue proprietà tonificanti, l’emmenagoghe (accelera il processo mestruale), digestivo, lenitivo e vermifugo (aiuta a espellere i parassiti intestinali).

Proprio per questo, questa pianta viene utilizzata per rafforzare gli occhi stanchi, per curare la flebite e per curare le emorroidi. Il succo delle foglie di ruta è usato anche contro punture di insetti, allergie, psoriasi, morsi di cane rabbiosi e morsi di serpente. Le foglie fresche possono essere utilizzate per curare l’epilessia, la sciatalgia, i problemi dentali e l’osteoporosi.

Per coloro che soffrono di problemi articolari, la ruta può anche essere una medicina naturale da tenere in considerazione. È ideale per il trattamento di problemi alle articolazioni o tendiniti, distorsioni, dolore da lussazioni, dolore lombare o dolore lombosacrale. Può anche essere usata per contusioni da urti e cadute.


Controindicazioni:

L’uso massiccio di questa pianta può favorire le contrazioni uterine di una donna incinta, cosa che potrebbe essere fatale per il feto. Gli psoraleni sono composti chimici foto-tossici che possono causare una dermatite acuta quando le foglie vengono a contatto con la pelle.

Questa reazione può essere aggravata dall’umidità nell’aria o dall’acqua. I cumarini della ruta sono anche tossici per i reni e il fegato se ingeriti. Il consumo eccessivo di questa pianta può causare disturbi digestivi, ipotensione e problemi cardiaci. Per evitare questi effetti tossici è importante moderare le dosi.

Come usare la ruta?

Uso interno con infusione: per l’assenza delle mestruazioni,

In una tazza di acqua bollente, mettere 1 g di foglie di ruta. Lasciare in infusione per 5 minuti e bere. Puoi bere fino a 2 tazze al giorno.

Uso esterno:

– Infuso per gengive sanguinanti.

– Per combattere i pidocchi, preparare un’infusione con 1 litro di acqua e 150 g di foglie di ruta.

Questa pianta può essere molto utile in determinate circostanze, ma il suo uso scorretto può trasformarla rapidamente in una pianta tossica.

 

Cenni botanici

La Ruta è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Rutacee. Si tratta di una suffruticosa o suffrutice, ovvero una pianta perenne di piccole dimensioni che possiede ramificazioni erbacee che si lignificano alla base.
È originaria dell’Europa meridionale, nella nostra penisola è presente in quasi tutte le regioni eccetto che nelle isole maggiori. Cresce in modo spontaneo da zone di pianura fino a quote collinari sui 1000-1200 metri, è possibile rinvenirla nei campi incolti, in terreni assolati e principalmente in terreni asciutti e sabbiosi.

La pianta raggiunge altezze massime di circa 80-100cm e come larghezza si attesta sui 60-70cm formando così un piccolo cespuglio.

Le foglie sono tripennate e suddivise in lacinie di forma ovata o lineare, sono di colore verde con riflessi argentei, caratterizzate inoltre da un forte odore pungente e sgradevole. Adv.

I fiori compaiono nel periodo estivo e si protraggono fino ai primi giorni autunnali, sono di colore giallo e raccolti in corimbi all’apice dei fusti. Adv.

I frutti sono contenuti in piccole capsule di forma subsferica, sono di colore nero.

Tipo di Terreno ideale

Il terreno ideale per la pianta di ruta è di medio impasto, esente da ristagni idrici e ricco di materiale grossolano. In natura la pianta di ruta vegeta su terreni asciutti, poveri di sostanza organica e prevalentemente sassosi.

Esposizione

La posizione ottimale per la crescita della pianta di ruta è in pieno sole.

Tecnica di Impianto

La coltivazione della ruta è possibile anche in ambiente protetto per anticipare la crescita, trapiantandola poi direttamente a dimora nel periodo autunnale. Nel caso si scelga la coltivazione anticipata è opportuno effettuarla nella seconda metà del mese di febbraio.
Il terreno di destinazione dovrà essere composto da metà sabbia e metà terriccio generico per la semina, è possibile incorporare anche una certa quantità di torba.
L’ambiente dovrà mantenere una temperatura costante sui 18 gradi per favorire la germinazione, le annaffiature dovranno essere fatte mantenendo il terreno appena umido evitando assolutamente gli eccessi.

La messa a dimora prevede la coltivazione delle piante distanziate di almeno 60cm le una dalle altre.

Messa a dimora

La semina della ruta si effettua in primavera o in autunno.

Moltiplicazione

La replicazione della pianta di ruta può essere fatta per divisione dei cespi, per talea e per seme. La riproduzione per divisione può essere effettuata nel periodo primaverile direttamente a dimora o in vaso.

La coltivazione da seme viene effettuata nel periodo primaverile dopo la scomparsa delle ultime gelate tardive, vengono collocati 1-3 semi in postarelle profonde 2-3cm distanziate di 50-60cm sia tra le file che tra loro. I semi così collocati vengono ricoperti da un sottile strato di terriccio.

Le talee semi-legnose dovranno avere una lunghezza di 7-12cm potranno essere raccolte nel periodo estivo e collocate in cassoni o vasi in un luogo semi ombreggiato.

Le talee legnose che dovranno avere una lunghezza di circa 15cm potranno essere prelevate e piantate direttamente a dimora nel periodo primaverile o in quello autunnale.

Entrambi i tipi di talea potranno essere trattati nella parte del taglio con prodotti a base di ormoni radicanti per facilitare la radicazione.

Raccolta per il consumo

La raccolta delle foglie per l’utilizzo fresco va effettuata prima della fioritura della pianta.

Conservazione

È possibile effettuare la conservazione delle parti verdi della ruta. Le foglie e gli steli vengono raccolti prima della fioritura essendo a quello stadio carichi di nutrienti e abbastanza teneri per essere consumati.

Le ramificazioni vengono raccolte in mazzetti e lasciate essiccare in un luogo al riparo dai raggi solari e ben areato.

Accorgimenti colturali

Saranno necessari degli interventi di sarchiatura periodici per evitare la crescita eccessiva di erbe infestanti.
Nel periodo primaverile è possibile effettuare un leggero intervento di potatura per favorire la ripresa vegetativa e al contempo eliminare la vegetazione vecchia o malata.

Le innaffiature non saranno necessarie eccetto che nei periodo di caldo intenso, in questo caso andranno effettuate di mattina presto o di sera con acqua a temperatura ambiente, evitare in ogni caso gli eccessi.

Per quanto riguarda le concimazioni non sono indispensabili, tuttavia distribuire del letame ben maturo nel periodo invernale può favorire lo sviluppo di una vegetazione rigogliosa l’anno successivo.
Nel periodo invernale inoltre è possibile effettuare una rincalzatura del terreno alla base dei fusti per proteggerli dal gelo.

Malattie, parassiti e avversità

Tra gli insetti che possono colpire la pianta di ruta:
Macaone, si tratta di un lepidottero le cui larve si nutrono del fogliame.

La pianta di ruta può essere soggetta a malattie crittogamiche quali:
Oidio
Ruggine (Aecidium rutae)

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