Impostazioni del profilo

La prima cosa che vedrete avviando Visual Studio .NET è un’interfaccia che utilizza uno stile a pagina Web (indicata da Visual Studio come Pagina iniziale); essa vi richiede di confermare le impostazioni del vostro profilo. Il concetto di profilo è nuovo a questa versione di Visual Studio ed è una variante del concetto delle preferenze dell’utente, che offre la possibilità di impostare diverse opzioni attraverso un singolo profilo. Le scelte di base fornite sono progettate per facilitare il passaggio a questo ambiente, a seconda del vostro background individuale. Questa configurazione ha portato a scegliere le impostazioni mostrate nella Figura 2.1. Però, dopo alcune ore di utilizzo, le impostazioni sono state modificate in qualcosa di completamente diverso da qualsiasi profilo di default. Probabilmente, anche voi arriverete a procedere in maniera simile.

Per ora scegliete il profilo Sviluppatore Visual Basic: più avanti, volendo modificare tali impostazioni, potrete ritornare a questa finestra di dialogo. Fate clic su Per iniziare per lasciare la pagina delle impostazioni del profilo. Ciò che state attualmente guardando è l’area di lavoro principale dell’IDE di Visual Studio, una parte generale che può contenere diversi contenuti, come il codice che state modificando o le pagine Web che state progettando. Comprende anche un browser Web integrato, che viene aperto per default, perché è usato per mostrate un’interfaccia di tipo Web per Visual Studio.

In questa Pagina iniziale (si veda la Figura 2.2), avete diverse opzioni utili. La prima è la pagina che verrà mostrata a ogni apertura di Visual Studio: progettata come punto di partenza per il lavoro, essa fornisce un elenco di progetti aperti recentemente e un collegamento per crearne uno nuovo, permettendovi così di proseguire con il lavoro con un semplice clic su un punto qualsiasi. Per ora, scegliete una delle opzioni di navigazione sul lato sinistro della pagina.

Tra le restanti opzioni sul lato sinistro della pagina ci sono le seguenti.

  • Dettagli sulle nuove caratteristiche di Visual Studio .NET. Novità presenta collegamenti a diverse risorse online come i newsgroup (comunità online).
  • Una pagina di notizie “dal vivo” su Visual Studio e su altri argomenti interessanti per gli sviluppatori (Articoli, si veda la Figura 2.3).
  • Un collegamento diretto per effettuare una ricerca sul Web (Ricerca in rete).
  • Un collegamento che riporta alla pagina di selezione del profilo che è stata vi

sualizzata per default durante la prima esecuzione dell’IDE (Profilo personale). Tutte queste risorse, utili per uno sviluppatore Visual Studio, rendono la pagina iniziale un ottimo punto di partenza. Però, se volete aggiungere qualcosa a queste opzioni o sostituire completamente l’intero insieme di pagine, il codice sorgente completo delle pagine di default è disponibile in \Programmi\Microsoft Visual Studio.NET\Common7\IDE\HTML\StartPageTabs\1040.

     

 

Figura 2.3

Le informazioni essenziali per i programmatori Visual Basic .NET si possono spesso trovare al sito Web msdn.Microsoft.com e le notizie più importanti sono visualizzate automaticamente nella Pagina iniziale di Visual Studio.

Un’avvertenza: le pagine di default non sono semplici ed è molto facile danneggiarle in modo da non poterle più ripristinare: fate quindi una copia di backup della directory prima di intraprenderne la personalizzazione!

Le principali finestre dell’IDE di Visual Studio

Per quanto possa essere utile la pagina iniziale, questa è solo una delle molte finestre disponibili come parte di Visual Studio; durante la lezione odierna ne vedremo la maggior parte. Con il profilo Sviluppatore Visual Basic scelto, avete diverse finestre già visibili: il browser Web integrato di cui abbiamo già parlato, Esplora soluzioni, Proprietà e Casella degli strumenti sul lato sinistro. Le altre finestre, che presenterò nella lezione di oggi, ma che non sono visibili per default nel profilo attuale, sono:

  • Visualizzatore oggetti
  • Finestra di comando
  • Elenco attività
  • Visualizzazione classi
  • Esplora server

Sono presenti anche altre finestre che saranno trattate solo quando diventeranno necessarie, più avanti nel testo.

Caratteristiche comuni delle finestre

Le caratteristiche di queste finestre, compreso il concetto di disporre di più finestre ridotte, ruota intorno più efficiente uso dello spazio. In qualsiasi IDE, e specialmente in Visual Studio .NET, il numero di opzioni e di strumenti disponibili è praticamente illimitato, ma non lo è l’area del vostro monitor. Una soluzione a questo problema consiste nel fornire ogni sviluppatore di un monitor da 21 pollici (o più grande!). Tuttavia, per qualche strano motivo, questa idea non ha avuto successo e quindi sono stati sviluppati altri metodi. Uno di questi è quello di dividere le opzioni disponibili allo sviluppatore in diverse finestre (ed è questo anche l’approccio di Visual Studio .NET). Ora, lo scopo è quello di rendere la disposizione delle finestre sufficientemente age-vole e flessibile, così che gli sviluppatori possano creare il proprio ambiente di lavoro ideale. Ognuna di queste finestre viene chiamata finestra degli strumenti. I componenti di una finestra degli strumenti condividono tutti alcune caratteristiche, come la capacità di essere ancorati o mobili, nascosti, combinati in finestre con gruppi di schede e così via. Tutti possono essere ridimensionati in vari modi.

Ancorata o mobile

Con il profilo Sviluppatore Visual Basic selezionato, le finestre Esplora soluzioni e Proprietà sono entrambe appoggiate al lato destro della schermata di Visual Studio e la finestra Casella degli strumenti è appoggiata al lato sinistro (si veda la Figura 2.4).

      

La disposizione di una finestra appoggiata a un bordo è descritta come finestra ancorata. Mentre è ancorata, la finestra è bloccata al bordo su uno o due lati (due lati se è ancorata a un angolo). Qualsiasi finestra degli strumenti in Visual Studio .NET può essere ancorata. Per spostare una finestra ancorata in un’altra zona dello schermo, potete fare clic e tenere premuto il mouse sulla barra del titolo della finestra degli strumenti, per poi trascinarla nella nuova posizione. Durante il trascinamento della finestra, appare un riquadro sullo schermo che visualizza il punto in cui questa si posiziona quando si rilascia il pulsate del mouse. Per ancorare la finestra a un altro lato dell’IDE, trascinatela semplicemente sul bordo di quest’ultimo, tenendo premuto il pulsante del mouse, e rilasciatelo quando il riquadro della finestra mostra il risultato desiderato. Durante lo spostamento, potreste notare che il riquadro può non essere ancorato ad alcuna parte dell’IDE (si veda la Figura 2.5).

Se rilasciate il mouse in quel punto, la finestra diventa non ancorata e viene detta anche finestra mobile (si veda la Figura 2.6), in quanto non è più appoggiata ad alcun bordo dell’IDE. Quando avete una finestra mobile, potete nuovamente ancorarla seguendo la medesima procedura appena utilizzata.

     

 

Figura 2.6

Se avete abbastanza spazio sullo schermo, potete lasciare le vostre finestre non ancorate.

Può risultare difficile ancorare nuovamente una finestra nel punto esatto da cui l’avete spostata; quindi, eccovi un piccolo suggerimento: anziché trascinare una finestra per ancorarla o renderla mobile, fate doppio clic sulla barra del Titolo. Questo renderà mobile una finestra ancorata, oppure prenderà una finestra mobile e la riporterà alla posizione originale.

Nascondere

Che le finestre siano ancorate o mobili, esse occupano sempre dello spazio sul vostro schermo: è possibile, però, nascondere o chiudere le finestre che non si desidera avere visibili. Ogni finestra degli strumenti dispone di un pulsante X (si veda la Figura 2.7), simile alla normale icona Chiudi delle altre finestre. Facendo clic su di esso, si chiude la finestra, rimuovendola dallo schermo. Per avere di nuovo la finestra, dovrete usare un’opzione del menu. Per esempio, se fate clic sul pulsante X di Esplora soluzioni, questo sparirà dalla visualizzazione; per visualizzarla nuovamente, dovete selezionare Esplora soluzioni dal menu Visualizza (oppure premere Ctrl+R). Questa procedura non è difficile, soprattutto per una finestra che non si usa frequentemente; ma che cosa si deve fare per quelle finestre che non si utilizzano in quel particolare momento, ma che vengono usate spesso? L’IDE di Visual Studio .NET fornisce un metodo per recuperare lo spazio occupato da queste finestre, rendendole però sempre accessibili: la caratteristica Nascondi

      

Figura 2.7

Le finestre degli strumenti possono essere chiuse utilizzando il piccolo pulsante X, nascondendole alla vista fino a quando non servono nuovamente.

automaticamente. Ogni finestra degli strumenti ancorata prensenta un’icona nella propria barra del Titolo simile a una piccola puntina (si veda la Figura 2.8). Si tratta di un pulsante a interruttore che controlla se la finestra deve essere automaticamente nascosta quando non è in uso. Per default, la finestra Esplora server è impostata per utilizzare questa caratteristica e quindi viene semplicemente mostrata come una scheda o come un pulsante grigio sul lato sinistro dell’IDE. Spostando il cursore sopra questa scheda, la finestra Esplora server diventa visibile con un effetto di scorrimento. Qualsiasi finestra degli strumenti, con l’opzione Nascondi automaticamente attiva, viene automaticamente minimizzata in una scheda sul lato dell’IDE su cui è ancorata. La finestra nascosta viene visualizzata ogni volta che l’utente sposta il mouse sopra quella scheda, e quindi occuperà spazio solo quando è necessario. Tale caratteristica, insieme con l’opzione da menu Finestra, Nascondi tutto automaticamente, è stata utilizzata per configurare Visual Studio (si veda la Figura 2.9) e questo lascia il massimo spazio disponibile alla finestra principale, dove appare il codice quando un lavoro è aperto. Un’interfaccia configurata rigidamente in questo modo può non esse-re necessaria lavorando con monitor di grandi dimensioni ma, nel caso di un computer portatile, risulta perfetta.

Schede

Esiste un’altra modalità che consente di combinare più finestre degli strumenti in una sola area dello schermo, dove esse diventano automaticamente schede singole all’interno di una finestra a più schede (si veda la Figura 2.10). Nel profilo Sviluppa

      
Figura 2.8

Ogni finestra degli strumenti presenta una piccola puntina che permette di bloccarla in una posizione aperta.

 

Figura 2.9

Potete utilizzare Nascondi tutto automaticamente per massimizzare la vostra area di lavoro centrale, quella in cui modificherete il codice e gli oggetti visuali.

     

tore Visual Basic, diverse finestre sono già state combinate (la finestra Esplora soluzioni condivide lo spazio con la finestra Visualizzazione classi e le finestre Proprie e Guida dinamica sono configurate in maniera simile).

 

Per aggiungere una finestra a un gruppo di schede, oppure per creare una finestra con schede, trascinate una finestra degli strumenti (facendo prima clic sul suo titolo) sopra un’altra, rilasciando il pulsante del mouse quando il riquadro cambia per indicare una finestra con schede (appare una piccola scheda nella parte inferiore del riquadro). La rimozione della finestra avviene in maniera simile: semplicemente, trascinate una delle schede fuori dal gruppo, fino a quando il riquadro perde l’indicatore della scheda, poi portatelo nella nuova posizione e rilasciate il pulsante del mouse.

Ridimensionare

Qualsiasi finestra degli strumenti può essere ridimensionata ma, se è ancorata, lo può essere solo lungo i bordi liberi. Per ridimensionare una finestra, spostate il puntatore del mouse sul suo bordo, fino a quando non prende la forma di un indicatore di ridimensionamento, che mostra la direzione di ridimensionamento consentita. Quando il puntatore indica che il mouse è nella giusta posizione, fate clic e trascinate per estendere o ridurre il bordo della finestra alla dimensione desiderata. Notate che il ridimensionamento tra due finestre ancorate in realtà modifica entrambe le finestre, perché una deve essere ridotta per permettere all’altra di ingrandirsi.

     

Casella degli strumenti

Una delle finestre più utilizzate, la Casella degli strumenti, fornisce un elenco di diversi frammenti di testo, elementi dell’interfaccia utente e altri che vengono forniti per essere aggiunti ai vostri progetti. La selezione degli elementi mostrati dipende da quello che viene attualmente modificato nella finestra principale dell’IDE. Per esempio, se nella finestra principale non è selezionato alcunché o se c’è solo il browser Web, allora l’unico elemento disponibile nella Casella degli strumenti sarà l’icona Puntatore. Questa, che è sempre presente, è un mezzo per rimuovere la selezione da qualsiasi altro elemento nella finestra Casella degli strumenti. Se state modificando qualcosa, come il codice HTML della Pagina iniziale di Visual Studio (facendo clic con il pulsante destro nel browser Web e selezionando Visualizza origine), saranno aggiunte schede addizionali alla Casella degli strumenti. Nel caso di modifica di HTML, viene aggiunta una scheda HTML (si veda la Figura 2.11), contenente diversi elementi che rappresentano numerosi tag HTML.

     
 

Qualsiasi elemento, a eccezione dell’elemento Puntatore, può essere utilizzato nei due modi elencati di seguito.

  • Facendo clic e trascinando l’elemento nella finestra di modifica (rilasciando il pulsante del mouse quando si trova nella posizione desiderata).
    • Facendo doppio clic sull’elemento; questa operazione aggiunge l’elemento alla finestra di modifica nel punto di inserimento selezionato (dove si trova il cursore nella finestra di modifica quando si è fatto doppio clic sull’elemento).
    • Entrambi questi metodi sono disponibili, qualsiasi tipo di documento venga modificato ma, se il documento corrente è un’interfaccia utente grafica (qualsiasi documento visuale, non testuale, come Windows Form), allora le due precedenti opzioni agiscono in maniera leggermente diversa. È inoltre disponibile una terza opzione.
  • Fare clic e trascinare l’elemento nel documento visuale funziona come con il testo ma, al posto del punto di inserimento, viene mostrato il riquadro dell’elemento (mentre si sposta il mouse all’interno del documento).
  • Anche fare doppio clic funziona ma, dato che un documento visuale non ha sempre selezionato un punto di inserimento, il nuovo elemento viene generalmente creato al centro del documento.
  • Una terza opzione, non disponibile con la modifica del testo, è quella di selezionare l’elemento facendovi clic una volta ed evidenziandolo nella Casella degli strumenti; si deve quindi fare clic e trascinarlo sul documento visuale. Ciò crea un riquadro per l’elemento, con cui è possibile definire la sua dimensione e posizione all’interno del documento (si veda la Figura 2.12).

Le precedenti descrizioni, un po’ vaghe, potrebbero farvi pensare che l’utilizzo della Casella degli strumenti sia più difficile di quanto sembri. Bene, questo è il risultato della natura dell’IDE di Visual Studio, che è stato progettato per servire una vasta gamma di linguaggi di programmazione, alcuni dei quali non sono attualmente disponibili. Tenendo presente questo, l’esatto comportamento dell’IDE (o di una qualsiasi sua parte, come la Casella degli strumenti) è difficile da descrivere. Potete, però, essere sicuri che si comporterà sempre come descritto, indipendentemente dal linguaggio che lo utilizza.

Più avanti nel corso della giornata, sarete guidati nell’uso della Casella degli strumenti con un documento visuale: creeremo, infatti, un Windows Form utilizzando l’IDE. La Casella degli strumenti è in grado di contenere qualsiasi frammento di testo, oltre a quelli forniti per la modifica dell’HTML, per lo sviluppo dei form e per molti altri tipi di lavoro, il che significa che potete creare i vostri elementi che rappresentano sezioni di testo. Tale caratteristica è un utile metodo per prendere pezzi di testo (probabilmente frammenti di codice), che pensate di utilizzare frequentemente, e renderli facilmente disponibili. Per utilizzare questa interessante caratteristica, selezionate il testo desiderato nella finestra di modifica (operazione che potrebbe richiedere di dover prima digitare del testo), e trascinate la selezione nella finestra Casella degli strumenti. Su qualunque scheda trasciniate, il testo stabilisce dove apparirà il nuovo elemento creato. Come mostrato nella Figura 2.13, l’elemento visualizzerà un nome di default quasi senza senso, come Frammento HTML; tuttavia, voi potete farvi clic con il pulsante destro e selezionare Rinomina elemento per attribuirle un nome più adeguato. Voilà! Ora avete un nuovo elemento personalizzato nella Casella degli strumenti, che potete utilizzare a piacere, semplicemente trascinandolo nella finestra di modifica.

      

Figura 2.12

Potete trascinare gli elementi visuali, come le caselle di testo, in un form dopo averli selezionati nella Casella degli strumenti.

 

Figura 2.13

Frammenti di codice, HTML o di testo, possono essere immessi nella Casella degli strumenti e poi utilizzati (trascinati nelle finestre di modifica del codice o dell’HTML), proprio come qualsiasi altro controllo della Casella degli strumenti.

     
 

La Casella degli strumenti, come il resto dell’IDE, dispone di molte opzioni aggiuntive che non saranno qui trattate, come la capacità di aggiungere più schede (le schede sono quelle sezioni che scorrono all’interno della finestra Casella degli strumenti), rinominare le schede e modificare la visualizzazione di qualsiasi icona delle sezioni. Tali caratteristiche sono accessibili attraverso menu contestuali (quelli che si ottengono facendo clic con il pulsante destro) della Casella degli strumenti e sono anche documentate nei file di aiuto dell’IDE.

Finestra di comando/Controllo immediato

Vi siete mai trovati a eseguire dei comandi nella console di Windows (o finestra DOS, come altri la chiamano) per svolgere un compito? Per molte persone, alcuni compiti possono essere eseguiti più velocemente tramite la tastiera e un’interfaccia a riga di comando, piuttosto che navigando con il mouse tra icone, menu e finestre di dialogo. Poiché l’obiettivo finale è la produttività del programmatore, vale la pena utilizzare il metodo più congeniale, che risulterà certamente il più veloce. Visual Studio .NET include una finestra che fornisce due metodi basati su console per interagire con l’IDE: uno è stato parte di Visual Basic per qualche tempo, ed è la finestra Controllo immediato; l’altro si trovava in Fox Pro da molti anni ed è stato finalmente aggiunto a Visual Studio, ed è la Finestra di comando. In termini di utilizzo, queste sono effettivamente due finestre, ma la loro combinazione rende le cose più confuse. Potrete “pensarle“ come due finestre dopo avere acquisito due capacità fondamentali: cambiare la modalità della finestra (da comando a controllo immediato e viceversa) e riconoscere in quale modalità essa si trovi. Come prima cosa, però, rendiamo visibile la finestra: selezionate Visualizza | Altre finestre | Finestra di comando dal menu, per visualizzarla. Questa finestra, ora intitolata Finestra di comando, dovrebbe contenere solo una riga vuota preceduta da un prompt > (quasi come la console dei comandi o il prompt DOS cui siete abituati). La Finestra di comando ora è in modalità Comando: potete inserire qualsiasi comando vogliate eseguire e premere poi Invio. Per cambiare questa finestra in modalità Controllo immediato, potete digitare il comando immed (e premere Invio) al prompt fornito: ora, è passata in modalità Controllo immediato e si distingue dallo stato precedente per l’aggiunta di -Controllo immediato alla barra del Titolo e per la rimozione del prompt > dal testo della finestra. Per tornare alla modalità Comando, digitate >cmd e premete Invio (sì, dovete anche aggiungere il prompt >). Dopo avere imparato a spostarsi tra le due modalità, possiamo considerare gli scopi e l’utilizzo di ognuna di esse. La modalità Comando di questa finestra vi permette di controllare l’IDE utilizzando i comandi digitati. Per esempio, potete digitare File.Nuovoprogettoper verificare che si ottenga il medesimo effetto dell’esecuzione della voce di menu File | Nuovo | Progetto. Un’interfaccia a console spesso è più veloce di un’interfaccia utente grafica. Questa duplicazione delle funzionalità viene fornita come possibile metodo per velocizzare il vostro lavoro all’interno dell’IDE. È disponibile un gran numero di comandi, ma il metodo più veloce per trovarne molti è quello di esaminare i nomi dei menu visibili. Dopo avere digitato un nome (come Modifica o File), aggiungete un punto e vi verrà fornito un elenco a discesa di comandi disponibili per quel nome di menu. Ecco un breve elenco di comandi che vale la pena conoscere:

File.Nuovoprogetto File.Salvatutto Finestra.Nascondituttoautomaticamente

   

 

La finestra Controllo immediato vi fornisce la capacità di valutare le istruzioni di codice direttamente (e immediatamente!). Ciò consente di inserire una singola riga di codice e vederne i risultati, senza essere costretti a creare un intero progetto di prova. Tale caratteristica è praticabile quando siete in modalità Interruzione, ovvero quando avete interrotto l’esecuzione di un programma. Creiamo un veloce progetto d’esempio, in cui usare un punto di interruzione (in inglese “breakpoint”) per interrompere l’esecuzione del programma a una certa riga di codice. (I punti di interruzione verranno trattati in maggior dettaglio nel Giorno 6, poiché sono uno strumento di debug.) Utilizzerete la Finestra di comando per intraprendere questo esempio, solo per avere un’idea della sua utilità futura. Assicuratevi che la Finestra di comando sia visibile e si trovi nella modalità di comando selezionando Visualizza | Altre finestre | Finestra di comando dalla barra dei Menu. La Finestra di comando ora dovrebbe es-sere visibile e dovrebbe avere un prompt > per mostrare che è in modalità di comando. Digitate il comando File.Nuovoprogetto e premete Invio: apparirà una finestra di dialogo che vi richiede di creare un nuovo progetto; selezionate la cartel-la Progetti di Visual Basic dall’elenco sulla sinistra e il tipo di progetto chiamato Applicazione Windows dalla casella sulla destra; fate clic su OK per chiudere la finestra di dialogo, creando così un nuovo progetto vuoto. Il progetto appena nato contiene un singolo Windows Form e dovrete aggiungervi il codice. In realtà, Visual Basic ha già disposto una piccola quantità di codice nel form, quella necessaria a svolgere il lavoro richiesto per creare e inizializzare il nuovo form vuoto. Potete visualizzare tale codice facendo clic con il pulsante destro all’interno del nuovo form (nella finestra centrale dell’IDE) e selezionando Visualizza codice. Questa operazione aggiunge alla finestra centrale, e seleziona, una nuova scheda, la quale visualizza il codice associato con questo form. Poiché non avete aggiunto nulla a questo form, il codice è abbastanza limitato, ma è sufficiente per l’esempio. Selezionate la riga Me.txt = "Form1", scorrendo il codice verso il basso, se necessario. Ora associamo un punto di interruzione a tale riga, in modo che l’esecuzione del codice venga sospesa quando la riga è raggiunta. Esistono tre diversi modi per segnare la riga; il primo consiste nel fare clic sul margine (l’area in grigio chiaro sul lato sinistro della finestra del codice); un altro è quello di fare clic con il pulsante destro sulla riga di codice e scegliere Inserisci punto di interruzione; il terzo prevede il ricorso ai tasti di scelta rapida (per questa funzione, F9). Qualunque metodo scegliate, il risultato sarà l’aggiunta del punto di interruzione: vedrete apparire nel margine vicino alla riga un punto rosso a indicare la presenza di un punto di interruzione; a questo pun-to, il progetto potrà essere eseguito certi che l’esecuzione verrà interrotta al raggiungimento di questa riga. Esistono tre metodi principali per avviare un progetto: uno è quello di usare il pulsante della barra degli strumenti, che assomiglia al pulsante di riproduzione di un lettore CD o di un videoregistratore (si veda la Figura 2.14); in alternativa, si può ricorrere all’opzione del menu Debug | Avvia; infine, si può scegliere di utilizzare il tasto di scelta rapida F5. Naturalmente, quale opzione utilizzare è lasciato alla vostra scelta personale. Molti programmatori trovano che i tasti di scelta rapida siano il metodo migliore per accedere alle funzioni più comuni. Quando avviate l’esecuzione del programma, questa si interrompe quasi immediatamente e viene visualizzata la riga di codice che avete segnato con il punto di interruzione. Ora siete in modalità Interruzione (in inglese “Break”), come indicato da [interruzione] nella barra del Titolo dell’IDE di Visual Studio. La freccia gialla che ve

    
 

Figura 2.14

La barra degli strumenti fornisce pulsanti per avviare e interrompere l’esecuzione del programma, sotto forma di icone simili ai pulsanti di un videoregistratore.

dete nel margine della finestra del codice indica la riga che deve essere eseguita. A questo punto, potete passare la finestra di comando in modalità Controllo immediato e fare delle prove. Se la vostra finestra di comando era visibile prima dell’esecuzione del progetto, dovrebbe esserlo ancora, anche se potrebbe essere leggermente cambiata la disposizione poiché alcune finestre sono state automaticamente aperte durante l’esecuzione del progetto. Se la finestra di comando non è visibile, apritela tramite l’opzione del menu Visualizza | Altre finestre | Finestra di comando. Fate clic sulla finestra per selezionarla (rendendo la finestra attiva nell’IDE) e digitate immed (seguito dal tasto Invio) per passare la finestra in modalità Controllo immediato. Ora potete digitare qualsiasi istruzione Visual Basic e questa verrà immediatamente valutata (da cui il nome della modalità). Provate le seguenti istruzioni:

?Me.Width Me.Width =50 ?Me.Width ?3 +5 ?3 =5

I tasti di direzione su e giù, attivati mentre ci si trova nella finestra di comando, non sempre vi spostano a una diversa riga all’interno della finestra mentre, se avete già iniziato a inserire del testo, potete scorrere i comandi eseguiti precedentemente. Se selezionate una riga già presente nella finestra e cominciate ad aggiungervi del testo, nella parte inferiore della finestra verrà creata automaticamente una copia di quella riga con le modifiche apportate. Ciò attribuisce a qualsiasi testo che si trovi prima dell’ultima riga della finestra la proprietà di sola lettura.

Avete notato il “?” davanti ad alcune delle istruzioni precedenti? Indica “stampa a video” e, senza di esso, Visual Basic non è in grado di trattare le istruzioni che restituiscono un valore. Per esempio, 3 + 5 viene valutato a 8 ma, senza l’istruzione di stampa, 8 non è un comando valido di Visual Basic. Invece, istruzioni come Me.Width = Me.Width * 2 sono porzioni di codice valido di Visual Basic e non richiedono il “?” davanti. Premete F5 per continuare l’esecuzione del codice dopo il punto di interruzione e il form apparirà sullo schermo, più grande della sua dimensione originale se avete eseguito le istruzioni di esempio mostrate. Come potete vedere, è possibile modificare parti del vostro programma dalla finestra di Controllo immediato, rendendolo così un eccellente strumento per il debugging.

Aiuto dinamico

Questa finestra degli strumenti è configurata come una scheda della finestra Proprietà (se state usando l’impostazione del profilo Sviluppatore Visual Basic) e fornisce una documentazione basata sul contesto, presa dai file di aiuto di Visual Studio. Anziché aspettare la vostra richiesta di aiuto, questa finestra cerca di anticiparvi quando premete il tasto F1 o quando selezionate qualcosa dal menu Help e, basandosi sulla vostra selezione o sul compito corrente, visualizza un elenco di argomenti correlati. Nella Figura 2.15, la finestra Guida dinamica mostra un insieme di argomenti di aiuto sul tag HTML, attualmente selezionato nella finestra di modifica del codice. Oltre agli argomenti di aiuto direttamente correlati, questa finestra visualizza solitamente un collegamento a diversi altri argomenti generici come (in questo caso) il paragrafo “Coding Techniques and Programming Practices” della documentazione. Inoltre, fornisce anche un rapido collegamento alle sezioni Sommario, Indice e Cerca della documentazione della guida in linea attraverso tre icone presenti nella barra degli strumenti.

      
 
 

Esplora server

Questa finestra degli strumenti (si veda la Figura 2.16) fornisce un elenco di due importanti risorse, i database e i server. Il primo insieme di risorse rappresenta tutte le connessioni stabilite tra il vostro progetto e i diversi database server, permettendovi di esplorare questi ultimi in modo da vederne le tabelle, le procedure archiviate e altre utili informazioni.

     
 

Figura 2.16

Esplora server fornisce un metodo grafico per visualizzare e utilizzare le risorse sia dal server locale sia da altre macchine.

Il secondo insieme di informazioni, Server, rappresenta tutte le macchine cui potete connettervi e che forniscono un’interfaccia grafica per le risorse rese disponibili da queste macchine al vostro programma; comprendono i contatori per le prestazioni, i log degli eventi, le code di messaggi e altro, e possono essere facilmente trovate attraverso questa finestra degli strumenti. Il Giorno 13 mostra nel dettaglio l’utilizzo di questa finestra per trovare e manipolare le risorse dei server.

Proprietà

L’IDE di Visual Studio vi permette di lavorare con molti diversi elementi, progetti, soluzioni, form, classi e altro, che possiedono attributi e proprietà. Queste ultime sono parti di informazioni che descrivono l’elemento, proprio come il nome per un progetto. Anche se le proprietà sono generalmente popolate automaticamente con valori di default, dovete avere a disposizione un modo per poterle modificare: la finestra Proprietà offre questa funzionalità. Quando un elemento è selezionato nell’IDE, gli attributi di quell’oggetto saranno visualizzati in questa finestra degli strumenti (si veda la Figura 2.17). Alcuni di questi attributi potrebbero essere di sola lettura (non modificabili); in caso contrario, potete fare clic nella finestra Proprietà e modificarli secondo necessità.

      
 

Figura 2.17

Quando un oggetto è selezionato nella finestra di modifica (una casella di testo in un form, in questo caso), la finestra Proprietà ne visualizza tutti gli attributi.

Esplora soluzioni

Sotto molti punti di vista, Esplora soluzioni è simile a Gestione risorse di Windows: si tratta dell’interfaccia di gestione dei file all’interno di Visual Studio .NET. In Visual Studio .NET, il codice che create può essere organizzato utilizzando diversi livelli di raggruppamento: soluzioni, progetti e file. La finestra Esplora soluzioni vi permette di visualizzare tutti questi oggetti, che sono attualmente aperti, nei rispettivi gruppi

o finestre. La finestra Soluzione contiene i progetti, cioè le singole applicazioni e i componenti. All’interno di ogni finestra di progetto ci sono tutti i file del progetto (le classi, i form e altri elementi). Oltre a permettervi di visualizzare ciò che si trova attualmente aperto, la finestra Esplora soluzioni vi fornisce altre funzionalità. Tramite questa finestra, potete:

  • aggiungere nuovi file a un progetto (fate clic con il pulsante destro e selezionate Aggiungi riferimento);
  • rimuovere i file (fate clic con il pulsante destro su un singolo file e selezionate Elimina);
  • aggiungere e rimuovere progetti interi da un gruppo Soluzione (fate clic con il pulsante destro sulla soluzione per aggiungere un progetto e fate clic con il pulsante destro su un progetto per ottenere le opzioni per rimuoverlo dalla soluzione corrente).
      

Visualizzazione classi

Dalla spiegazione relativa a Esplora soluzioni, è emerso che possono esistere più file associati a un singolo progetto o a una singola soluzione. Tali file spesso corrispondono alle classi create (come una classe Veicolo o una classe Conto), ma non è richiesto che l’organizzazione dei file debba ricordare l’organizzazione concettuale delle classi del progetto. La finestra Visualizzazione classi (si veda la Figura 2.18) è progettata per consentirvi di visualizzare la struttura degli oggetti del vostro progetto e per navigare all’interno del vostro codice.

 

All’interno di questa finestra, potete ridurre ed espandere gli oggetti visualizzati per accedere alle diverse proprietà e ai metodi che questi forniscono. Facendo doppio clic su un elemento particolare nella Visualizzazione classi si viene portati a quella classe, metodo, evento, proprietà o procedura. Se l’elemento su cui avete fatto doppio clic non è disponibile come parte del vostro codice, Visualizzazione classi vi porta alla definizione della porzione della classe all’interno di Visualizzatore oggetti (si veda il prossimo paragrafo). Visualizzazione classi è utile come metodo per guardare al vostro progetto, attraverso le classi che sono state definite, ignorando i dettagli fisici dei file.

     

Visualizzatore oggetti

Tutta la programmazione in .NET è basata sugli oggetti, sia quelli forniti come parte del .NET Framework, sia quelli creati da altri componenti del vostro team. Tali oggetti hanno proprietà e metodi attraverso i quali è possibile interagire; ma come è possibile sapere quali sono quelli disponibili? Il Visualizzatore oggetti è progettato per aiutarvi a lavorare con tutti questi oggetti, permettendovi di navigare e ricercare in un catalogo di oggetti disponibili. Quest’ultimo comprende gli oggetti (classi) messi a disposizione da qualsiasi libreria di classi a cui si fa riferimento, insieme con le classi contenute all’interno del vostro progetto. Simile in alcuni punti alla Visualizzazione classi, il Visualizzatore oggetti offre altre funzionalità, comprendendo gli oggetti esterni al vostro progetto. Questa finestra è molto utile come forma di documentazione o di riferimento, poiché consente di trovare delle classi all’interno del .NET Framework o di altre librerie e di visualizzare i loro dettagli, come proprietà e metodi. Nella Figura 2.19 potete vedere il Visualizzatore oggetti utilizzato per navigare attraverso i contenuti della libreria System.Data, visualizzando informazioni dettagliate che arrivano fino ai parametri richiesti per una specifica chiamata a metodo.

     

Elenco attività

In qualsiasi progetto, anche in quelli ultimati, restano quasi sempre diversi compiti che richiedono di essere completati; in certe sezioni del programma si potrebbero migliorare le prestazioni e potrebbero essere presenti errori noti o funzionalità mancanti da sistemare. Una pratica comune tra i programmatori è quella di evidenziare l’area con dei commenti. I programmatori includono in tali commenti determinate parole, per esempio TODO (da fare) o BUG (errore), per facilitare la ricerca all’interno del codice stesso delle appropriate porzioni su cui intervenire. Ogni commento reperito viene poi elencato in una lista di facile impiego, che mostra i dettagli non solo sul commento, ma anche sul file e sulla riga in cui è stato trovato (si veda la Figura 2.20).

 

Potete aggiungere le vostre parole chiave all’elenco delle parole riconosciute, attraverso la finestra di dialogo Opzioni. Nel paragrafo Elenco attività di questa finestra di dialogo, avete la possibilità di aggiungere nuove parole e di specificare le impostazioni per il compito creato, quando viene trovata questa parola chiave. Le parole chiave vengono prese in considerazione solo quando sono reperite all’interno dei commenti del vostro codice.

Facendo doppio clic su un compito, venite immediatamente portati al codice, al punto in cui si trova quel particolare compito. Oltre a questa funzionalità, già sufficientemente utile da sola, l’Elenco attività può contenere anche una vasta gamma di altri compiti. Visual Studio aggiunge altri compiti automaticamente, come il riferimento a errori di compilazione e ad altri elementi importanti. Ma avete anche la possibilità di aggiungere due tipi di compiti a questo elenco: collegamenti al codice e compiti definiti dall’utente. I primi sono simili ai compiti basati sui commenti, ma sono riferimenti a una qualunque riga di codice; non richiedono alcuna particolare parola chiave. Per aggiungere all’elenco dei compiti un collegamento al codice, fate clic con il pulsante destro nella finestra di modifica del codice e selezionate la voce del menu Aggiungi collegamento Elenco attività. Un nuovo compito sarà aggiunto al vostro elenco dei compiti, con la descrizione di default della riga del codice selezionata (anche se potete cambiarlo con una descrizione qualsiasi). In seguito, potrete ritornare velocemente a quella riga semplicemente facendo doppio clic su quel compito. In seguito alla creazione di un collegamento, viene messa una freccia blu nel margine sinistro della finestra del codice vicino alla rispettiva riga di codice: potete rimuovere la scorciatoia facendo clic con il pulsante destro sulla riga di codice e selezionando Rimuovi collegamento Elenco Attività oppure selezionando il nuovo elemento nell’elenco dei compiti e cancellandolo direttamente. L’altro tipo di compito che potete creare è definito dall’utente, non associato ad alcun particolare frammento di codice e simile a un compito standard di Outlook. Un compito definito dall’utente viene aggiunto facendo clic sul paragrafo Fare clic qui per aggiungere una nuova attività dall’elenco dei compiti e completando i dettagli. Notate che, a differenza di altri compiti, questi non hanno i campi File e Riga e quindi sono disponibili solo due campi: Descrizione e Priorità (Bassa, Normale e Alta). Se desiderate creare una nota per una particolare porzione di codice, troverete più utile creare un collegamento al codice e modificarne la priorità e la descrizione per fornire ulteriori dettagli.

     
 

Soluzioni e progetti

Come è stato già detto nel paragrafo “Esplora soluzioni”, esistono più livelli per raggruppare il vostro codice. Il primo livello, la soluzione, rappresenta il sistema generale che viene creato, mentre i componenti individuali al suo interno sono rappresentati da progetti separati. Prima di poter scrivere qualsiasi codice all’interno dell’IDE di Visual Studio, dovete definire la soluzione e almeno un progetto. In questo paragrafo, vedrete i principi di organizzazione del vostro codice, creando nuovi progetti e lavorando con i progetti e i file esistenti.

Creare un nuovo progetto

Esistono diversi modi per creare un nuovo progetto, ma quello più comune utilizza l’opzione del menu File | Nuovo | Progetto. Essa visualizza una finestra di dialogo che mostra i diversi tipi di progetti che l’IDE è in grado di creare (si veda la Figura 2.21). Poiché l’IDE di Visual Studio lavora con una vasta gamma di linguaggi, la finestra di dialogo mostra opzioni basate sul linguaggio che avete installato, le quali potrebbero apparire diverse da quelle mostrate nella Figura 2.21. Per ora, creerete progetti basati sulle scelte nella cartelle Progetti di Visual Basic. Per creare un’applicazione che possa essere eseguita localmente sulla vostra macchina e che utilizzi un’interfaccia utente basata su Windows (con finestre di dialogo e altri elementi dell’interfaccia utente di Windows), selezionate Applicazione Windows dall’elenco dei tipi di progetto. Per completare il processo di creazione, specificate un nome per

     

Figura 2.21

Visual Studio dispone di una finestra di dialogo Nuovo progetto che può essere estesa aggiungendo nuovi tipi di progetti quando si installano nuovi modelli o nuovi linguaggi.

la vostra nuova applicazione e, se lo desiderate, modificatene il percorso consigliato. Fate clic su OK e Visual Studio creerà il vostro nuovo progetto. Conviene attribuire nomi significativi ai progetti, anche quando state facendo delle prove, altrimenti vi ritroverete interi gruppi di progetti chiamati “WindowsApplication1” e “WindowsApplication2”, e sarà oltremodo difficile reperire qualsiasi vostro progetto.

Aprire un progetto esistente

Quando chiudete Visual Studio, vi verrà richiesto se desiderate salvare quello su cui stavate lavorando; poi, tutto verrà chiuso automaticamente. Per tornare a un progetto precedente, avrete bisogno di aprirlo nell’IDE. Visual Studio fornisce alcuni facili metodi per aprire i progetti creati. Si può ricorrere alle opzioni di menu File | Apri | Progetto; oppure si può utilizzare direttamente l’opzione Progetti recenti che si trova nella parte inferiore del menu File; un altro metodo è agire attraverso il paragrafo “Per iniziare” della pagina iniziale di Visual Studio, una pagina HTML che elenca i progetti con cui avete recentemente lavorato. Qui, potete fare clic sul particolare progetto da aprire o anche creare un nuovo progetto attraverso un altro collegamento. Aprire un nuovo progetto chiude tutti gli altri attualmente aperti, a meno che non utilizziate l’opzione di menu File | Aggiungi progetto, che aggiunge un nuovo progetto, o uno esistente, nella soluzione attualmente aperta.

File

Le soluzioni e i progetti esistono solamente per scopi di organizzazione: il codice risiede effettivamente in uno o più file singoli. Nell’elaborazione di un nuovo progetto, vengono generalmente creati alcuni file, come un nuovo Windows Form (Form1.vb), quando create un’applicazione per Windows, e un nuovo Modulo (Module1.vb), per una applicazione da console. Tali file sono creati sul disco ed esistono indipendentemente dal proprio progetto, il che significa che possono un singolo file può essere condiviso tra più progetti.

     

Aggiungere file a un progetto

Oltre ai file che vengono automaticamente creati come parte del vostro nuovo progetto, potreste anche voler aggiungere moduli, classi, form o altri tipi di file aggiuntivi di codice. Attraverso il menu Progetto, o il menu che viene visualizzato facendo clic con il pulsante destro nella finestra Esplora soluzioni, potete scegliere di aggiungere un file qualsiasi. Indipendentemente dalla specifica opzione del menu che scegliete, a eccezione di Aggiungi elemento esistente, tutte le scelte vi porteranno alla finestra di dialogo Aggiungi nuovo elemento (si veda la Figura 2.22). Se, anziché creare un nuovo elemento, intendete aggiungere un file già esistente sul disco, l’opzione del menu Aggiungi elemento esistente aprirà una finestra di dialogo standard per l’apertura del file a questo scopo.

Salvare tutto

Con tutti questi diversi gruppi (soluzioni, progetti e file), è importante sapere come salvare qualsiasi lavoro, anche se questo è suddiviso in più file. Nell’IDE di Visual Studio ciò si ottiene con due diversi comandi: Salva e Salva tutto; essi si trovano nel menu File e nella barra degli strumenti e vi permettono, rispettivamente, di salvare il file attualmente selezionato (selezionato nella finestra Esplora soluzioni) oppure tutti i file aperti che hanno subito modifiche.

     

Se non volete correre il rischio di perdere tutto il vostro lavoro, sarete particolarmente interessati a conoscere una delle opzioni dell’IDE. Nella finestra di dialogo Opzioni (a cui si accede dal menu Strumenti | Opzioni), potete espandere il gruppo Ambiente e selezionare l’elemento Progetti e soluzioni per vedere un insieme di tre pulsanti di opzioni sotto il titolo Opzioni di generazione ed esecuzione (si veda la Figura 2.23). Tali opzioni controllano se l’IDE salva qualsiasi file modificato, prima di avviare l’esecuzione di un progetto: si tratta di una caratteristica molto utile perché, se l’IDE dovesse andare in crash, è molto probabile che ciò accada durante l’esecuzione del vostro codice. Questa opzione fornisce, quindi, un facile metodo per assicurarvi che le modifiche siano salvate ogni volta, prima di eseguire il vostro codice.

 

Creare la vostra prima applicazione per Windows

Ora che avete imparato alcune operazioni di base sull’utilizzo dell’IDE di Visual Studio, potete costruire un’applicazione senza essere costretti ad aggiungervi mol-to codice. Gli esercizi si concentrano sull’utilizzo dell’IDE, il che significa che creerete applicazioni relativamente semplici. Realizzerete un’applicazione per Windows (che utilizzi l’interfaccia utente di Windows e venga eseguita localmente sulla vostra macchina). Essa permette all’utente di inserire due numeri; in seguito, l’applicazione eseguirà la somma dei due numeri e visualizzerà il risultato finale.

     
 

Creare il progetto

Utilizzando i menu, scegliete il comando File | Nuovo | Progetto, che visualizza la finestra di dialogo Nuovo progetto. Nella categoria Visual Basic, selezionate l’icona Applicazione Windows e modificate il nome del progetto da WindowsApplication(x), il nome di default a cui viene aggiunto un numero, in Somma. Il nuovo progetto conterrà già un form, che è tutto ciò di cui avrete bisogno per intraprendere lo sviluppo dell’applicazione. Visual Studio crea automaticamente una cartella per contenere il vostro nuovo progetto, chiamandola anch’essa Somma. Fate clic su OK dopo avere inserito i nomi per il progetto e per la soluzione.

Sviluppare l’interfaccia utente

Nel form dovrete avere tre caselle di testo e un singolo pulsante. La loro posizione non è così importante, ma potete provare a realizzare un’interfaccia che assomigli a quella mostrata nella Figura 2.24. Fate doppio clic sul Form1 in Esplora soluzioni, portando la finestra di progettazione nel centro dell’IDE. Ora, con il form in modaliProgettazione, selezionate o aprite la finestra Casella degli strumenti. Questa, che mostra tutti gli oggetti disponibili che possono essere messi nel vostro form, contiene un controllo TextBox e un pulsante Button. Per inserire uno di questi controlli nel vostro form, fate clic e trascinate il controllo nella posizione desiderata all’interno del form; ora, selezionate il controllo e utilizzate i suoi quadratini di ridimensionamento per portarlo alla forma e alla dimensione volute; ridimensionate e spostate questi controlli fino a ottenere tutte le tre caselle di testo e il singolo pulsante sul form disposti come nella Figura 2.24. Una volta che tutto è al suo posto, possiamo modificare alcune proprietà di questi controlli. Selezionate la prima casella di testo (quella più vicina al bordo superiore del form) e visualizzate la finestra Proprietà (premete F4 o selezionate Visualizza | Finestra Proprietà dal menu, se la finestra non è già visibile). Molte diverse proprietà sono elencate, ma ne modificherete solo le due che seguono.

  • Text (sotto il gruppo Aspetto). Rappresenta il contenuto della casella di testo: cancellate il contenuto di questa proprietà per fare in modo che la casella di testo sia vuota quando viene avviato il programma.
  • (Name) (sotto il gruppo Progettazione). Nel codice farete riferimento a questa casella di testo utilizzando il nome in questa proprietà, che per default viene posto uguale a un nome relativamente senza senso, come Text2

o Text1. Per questo esempio, modificatelo in txtFirstValue. Continuate con le altre due caselle di testo, modificandone le proprietà Text a vuoto e i loro nomi rispettivamente a txtSecondValue e txtResult. Ora, selezionate il pulsante per visualizzare gli attributi nella finestra Proprietà. Anche per questo oggetto modificherete solo due valori: (Name) in btnAdd e Text in Add. Infine, visto che potete farlo, modificherete una delle proprietà del form stesso. Selezionate il form (fate clic su un suo punto qualsiasi che non sia un altro oggetto) e scorrete l’elenco delle proprietà per trovare la proprietà Text nel gruppo Aspetto.

Per un form, questa proprietà rappresenta il testo visualizzato nella sua barra del titolo, che potete impostare a Semplice Somma per questo esempio.

      
Figura 2.24

Disponete le tre caselle di testo e il pulsante sul vostro form per riproporre quest’esempio.

Eseguire il progetto

Anche se non avete inserito alcun codice, il progetto può essere eseguito così com’è. L’IDE di Visual Studio vi permette di eseguire il programma all’interno dell’IDE, senza bisogno di creare un eseguibile (un file .exe, per esempio). Potete rapidamente eseguire il codice tutte le volte che è necessario durante lo sviluppo e, cosa più importante, potete eseguire una vasta gamma di operazioni di debug mentre il programma è in esecuzione. Nel Giorno 6 troverete informazioni sul debug delle applicazioni, ma per ora è importante capire che c’è una differenza tra l’esecuzione del vostro codice all’interno dell’IDE e la generazione di un file eseguibile. La creazione di un eseguibile, o di un altro tipo di file di output del vostro progetto, è chiamata costruzione e viene trattata nel prossimo paragrafo. Per eseguire un progetto all’interno dell’IDE, selezionate Avvia dal menu Debug, premete F5 o, nella barra degli strumenti, premete il pulsante che assomiglia a una freccia verso destra (uguale al pulsante Play di un videoregistratore). Provate a eseguire il progetto Somma che avete aperto e vedrete il form che avete progettato apparire davanti all’IDE di Visual Studio. Senza avere scritto una riga di codice, il form appare funzionale. Potete spostarlo e ridurlo a icona, grazie al sottostante .NET Framework e all’IDE che vi hanno permesso di creare visualmente un’interfaccia utente e che hanno prodotto il codice richiesto per farlo funzionare. In realtà, anche se non scritto da voi, una gran quantità di codice è stata generata dall’IDE, ed è questo che viene eseguito quando il progetto è avviato.

     
 

Generare il progetto

Generare (o costruire) un progetto è la fase di creazione di un eseguibile o di un file di output di altro tipo. Per un’applicazione Windows come quella dell’esempio, ciò significa compilare il vostro codice in un file .exe che può essere eseguito al di fuori dell’IDE di Visual Studio. È un passo essenziale, se desiderate che un progetto sia utilizzato da chiunque, oltre agli sviluppatori, anche se questa fase può essere evitata durante lo sviluppo del progetto perché è possibile eseguirlo direttamente all’interno dell’IDE.

Impostazioni per la generazione del progetto

Per generare un progetto, selezionate Genera dal menu Genera (nomi non molto originali, ma facili da capire). Il risultato di questa operazione sembrerà molto modesto: senza entrare troppo nei dettagli, le impostazioni di default di Genera hanno creato un file Somma.exe e lo hanno posizionato nella sottodirectory bin della vostra cartella del progetto. A meno che non scegliate di personalizzare il percorso visualizzato durante la creazione del progetto, il vostro progetto si dovrebbe trovare in Documenti\Progetti di Visual Studio\Somma e l’eseguibile a \bin\Somma.exe all’interno di quella directory. Per vedere tutte queste impostazioni di default, e poterle modificare, fate clic con il pulsante destro sul vostro progetto nella finestra Esplora soluzioni e selezionate Proprietà del menu contestuale che appare. La finestra di dialogo del vostro progetto contiene diverse impostazioni, ma quelle che sono importanti per il processo di generazione vengono descritte di seguito.

Sotto la voce Proprietà comuni\Generale

  • Nome assembly. Questo valore fornisce la prima parte del nome del file per il vostro file di output. Nel caso dell’esempio è Somma, quindi viene creato Somma.exe. Modificatelo in MiaSomma: durante la generazione, viene creato MiaSomma.exe.
  • Tipo di output. Indica all’IDE quale tipo di file viene creato durante la generazione di questo progetto: un .exe se è selezionata l’opzione Applicazione Windows o Applicazione console; un .dll se è selezionato Libreria di classi.
  • Oggetto di avvio. Indica la parte del progetto che deve essere eseguita per default quando l’applicazione viene eseguita. Per esempio, dovrebbe essere Somma.Form1 per indicare che il form deve essere eseguito automaticamente. Notate che se modificate, anche solo temporaneamente, il Tipo di output da Applicazione Windows a qualsiasi altra cosa, anche questa proprietà vie-ne modificata e potrebbe essere impostata in maniera non corretta.

Cancellate la finestra di dialogo delle proprietà del progetto (premendo il pulsante Annulla nella parte inferiore della finestra), se pensate di aver modificato qualche cosa che non riuscite a sistemare. Tutte le impostazioni delle Proprietà comuni sono archiviate nei file di output quando il progetto è costruito e sono visibili come parte delle informazioni sulla versione dell’eseguibile finale (si veda la Figura 2.25). Mentre state imparando Visual Basic, le informazioni inserite in questa finestra probabilmente non vi interesseranno ma, quando creerete un’applicazione destinata ad essere distribuita agli utenti, dovrete considerare le informazioni mostrate in questa pagina con molta attenzione.

      
Figura 2.25

Quando visualizzate le proprietà di un eseguibile

o di una DLL, potete vedere tutte le informazioni che sono state specificate prima della loro generazione.

Le voci di Proprietà comuni\Generazione, a dispetto del nome, contengono una sola proprietà importante per il processo di generazione. Il valore di Icona Applicazione determina l’aspetto finale del .exe in Windows e vi permette di selezionare qualsiasi file di icona (.ico) vogliate. Anche se non sono le uniche proprietà che interessano la fase di generazione, le ultime si trovano sotto la voce Proprietà di configurazione\Generazione. Qui trove-rete diverse impostazioni relative al debugging e all’impostazione del Percorso output, che determina dove gli eseguibili e gli altri file creati saranno posizionati.

Configurazione della generazione

Nella parte superiore della finestra di dialogo Pagine delle proprietà si trova un elenco a discesa chiamato Configurazione. Le Configurazioni della soluzione sono un’utile caratteristica dell’IDE di Visual Studio che vi permettono di creare più gruppi di impostazioni per lo stesso progetto. Per default, vengono fornite due configurazioni (Release e Debug), progettate per distinguere le fasi di generazione dell’output per la fase di verifica e di debug (Debug), e quella per la distribuzione agli utenti (Release). Le impostazioni per queste configurazioni di default sono un buon esempio degli scopi delle Configurazioni della soluzione e definiscono le impostazioni per diverse caratteristiche di debug e per i percorsi dei file di output. Utilizzando la Gestione configurazione (si veda la Figura 2.26), potete creare quanti differenti gruppi di impostazioni desiderate e anche rimuovere configurazioni esistenti. Per ora, molto probabilmente lascerete le impostazioni così come sono, selezionando la versione Release per l’output quando avrete terminato il progetto e la versione Debug quando siete in fase di verifica.

      
 

Figura 2.26

La Gestione configurazione permette di creare diverse configurazioni per vari scopi (verifica, debug, versione finale e così via), ognuna delle quali vi consente di avere diverse impostazioni per la generazione.

Creare un eseguibile

Il metodo migliore per imparare una caratteristica dell’IDE è utilizzarla, il che significa che è giunto il momento di generare il progetto d’esempio per produrre un eseguibile. Fate clic sull’opzione Genera nel menu Genera e subito vedrete apparire alcune informazioni nella finestra Output (mostrata nella parte inferiore del vostro schermo, se non l’avete spostata). Se va tutto bene, e non ci sono errori nelle porzioni di codice che avete aggiunto o modificato, il processo Genera produce un file eseguibile. Questo, che è chiamato Somma.exe, è creato nella sottocartella bin della vostra cartella del progetto (per default Documenti\Progetti di Visual Studio\Somma\). Riducete a icona l’IDE di Visual Studio, usate Risorse del computer per trovare il file e poi fateci doppio clic per eseguire la vostra applicazione Windows appena creata. Il form, con le sue caselle di testo e i pulsanti, apparirà mostrandovi che il programma è in esecuzione e che continuerà la sua esecuzione fino a quando non chiudete il form. Questo eseguibile, insieme al .NET Framework, è tutto quello che dovete installare sulla macchina di un utente per consentirgli di eseguire il vostro programma.

Aggiungere il vostro codice

Fino a questo punto, il progetto d’esempio con cui abbiamo lavorato contiene solo del codice che è stato generato dall’IDE di Visual Studio, utile a visualizzare un form, ma che non esegue alcun’altra operazione. Come è immaginabile dal nome e dalla struttura di questo form, questa applicazione deve sommare i valori presenti nella prima e nella seconda casella di testo e mettere i risultati nella terza e ultima casella. Per eseguire tutto ciò, dovete aggiungere al progetto il codice da eseguire quando l’utente fa clic sul pulsante Somma. L’utilizzo dell’IDE rende immediato questo processo: fate doppio clic sul form in Esplora soluzioni per fare apparire la visualizzazione Progettazione, e poi fate doppio clic sul pulsante Somma. Ciò vi porterà nella visualizzazione Codice del form e nella subroutine che è stata aggiunta dall’IDE. Un controllo, come questo pulsante o le caselle di testo o gli altri componenti di un form, può avere associati degli eventi. Molti degli eventi di un controllo rappresentano azioni eseguite su di essi, quando su questi si fa clic o doppio clic. È possibile creare delle procedure che vengano eseguite quando si verifica uno di questi eventi e, per default, tali procedure sono indicate dal loro nome (il nome del controllo, btnAdd, seguito dall’evento, Click). È possibile associare delle procedure agli eventi, indipendentemente dal loro nome ma, in questo caso, la procedura btnAdd_Click sarà eseguita se l’utente fa clic sul pulsante. È facile provare questa funzionalità utilizzando un’altra utile caratteristica di .NET Framework: la classe MessageBox. Questa fa parte del paragrafo di .NET Framework che fornisce i form, i pulsanti, le caselle di testo e gli altri elementi dell’interfaccia, ed è quindi disponibile a qualsiasi progetto in cui si utilizzano tali oggetti. La classe MessageBox vi permette di visualizzare un messaggio in una finestra di dialogo, utilizzando una sola riga di codice, come questa:

      

MessageBox.Show("The Button has been clicked")

Questo codice visualizza una finestra di dialogo simile a quella mostrata nella Figura 2.27. La semplicità dell’uso di questa classe la rende perfetta per essere usata come strumento di verifica o di debug. Aggiungete la riga di codice precedente alla subroutine btnAdd_Click e poi eseguite il progetto premendo F5. Dopo che il form è stato visualizzato, provate a fare clic sul pulsante: ogni clic dovrebbe fare apparire la finestra di messaggio, mostrandovi che il codice in btnAdd_Click viene eseguito ogni volta che il pulsante è premuto.

 

Figura 2.27

La classe MessageBox fornisce un facile metodo per visualizzare informazioni sullo schermo ed è usata comunemente nelle fasi di verifica e di debug.

Ora che avete visto come eseguire del codice in risposta all’azione di fare clic su un pulsante, potete creare il codice vero che serve al vostro progetto. Il codice deve sommare due valori per produrre un risultato, cosa che sembra più semplice di quanto non sia in realtà. I valori che intendete usare sono i contenuti delle vostre caselle di testo, disponibili attraverso la proprietà Text di questi controlli, ma prima di poterli utilizzare in un’equazione matematica (per sommarli), dovete convertirli da stringhe (testo) in numeri. Il seguente codice, se messo al posto della chiamata a MessageBox inserita precedentemente, dovrebbe eseguire quanto richiesto:

    
 

txtResult.Text =(CInt(txtFirstValue.Text)_ +CInt(txtSecondValue.Text)).ToString

Questo codice converte i contenuti delle due caselle di testo in numeri (interi, in questo caso), li somma e poi converte nuovamente il risultato in una stringa (testo), in modo che possa essere messo nella terza casella di testo. Come potete vedere, l’esecuzione di qualcosa che nella descrizione iniziale era sembrato abbastanza semplice, ha invece richiesto diversi passi e il risultato finale potrebbe sembrare un poco confuso. Tutto vi sarà più chiaro nel Giorno 3.

Domande e risposte

D. Devo utilizzare l’IDE, o posso continuare a usare un editor di testo e la riga di comando?

R. Con Visual Basic .NET è possibile fare tutto utilizzando solo la riga di comando e un editor di testo, ma l’IDE fornisce una vasta gamma di caratteristiche che rendono molto più semplice lo sviluppo. È difficile fare a meno di IntelliSense, del completamento automatico delle istruzioni e delle caratteristiche di debug.

D. Posso aggiungere mie caratteristiche all’IDE di Visual Studio?

R. Certamente! L’IDE supporta la personalizzazione mediante diversi metodi, comprese le macro e le aggiunte. In questo libro non tratteremo la personalizzazione dell’IDE ma, per ora, guardate gli utili esempi di macro delle opzioni Macro e IDE Macro del menu Strumenti.

Verifica

Questo paragrafo è pensato per aiutarvi ad anticipare le possibili domande, a ripassare ciò che avete imparato e mostrarvi come mettere in pratica le vostre conoscenze. Le risposte ai quiz si trovano nell’Appendice A.

Quiz

  1. Se desiderate vedere tutti i file che fanno parte del vostro progetto, quale finestra dell’IDE dovete usare?
  2. Dove vengono salvati per default i progetti di Visual Studio?
  3. Come potete scegliere un’icona per un’applicazione che state costruendo in Visual Studio?
  4. Se la finestra di comando è nella modalità Controllo immediato, come si può passare in modalità Comando, e viceversa?
      

Esercizio

Come avete fatto nel corso di questa giornata, usate la classe MessageBox per aggiungere messaggi in altre procedure degli eventi per vedere quando queste sono chiamate. Provate a selezionare txtResult dal primo elenco a discesa nella finestra di modifica del codice e poi TextChanged dal secondo elenco a discesa per lavorare con questo evento.