PIU' SVILUPPO, PIU' FORZA ALLE IMPRESE

"PIU' SVILUPPO, PIU' FORZA ALLE IMPRESE"

PIU' LIBERTA'

"PIU' LIBERTA'"

VOLA LA NUOVA ALITALIA

"VOLA LA NUOVA ALITALIA"

ABBIAMO DIFESO I LAVORATORI

"ABBIAMO DIFESO I LAVORATORI"

RIPARTE L'EDILIZIA, RIPARTE L'ECONOMIA

"RIPARTE L'EDILIZIA, RIPARTE L'ECONOMIA"

A FIANCO DELLA FAMIGLIA

"A FIANCO DELLA FAMIGLIA"

NON ABBIAMO LASCIATO INDIETRO NESSUNO

"NON ABBIAMO LASCIATO INDIETRO NESSUNO" Il Governo non ha varato la riforma degli ammortizzatori sociali,

SI E' CONTRASTATA L'EVASIONE FISCALE

"SI E' CONTRASTATA L'EVASIONE FISCALE"

IL PESO DELLO STATO SI E' RIDOTTO

Non si direbbe a giudicare dall'andamento della pressione fiscale, cresciuta dal 42,9 del 2008 al 43,2 per cento del 2009, come certifica l'ultima Relazione Unificata dell'Economia e Finanza Pubblica. Consapevole di questo fatto, il Ministro Tremonti in una recente intervista sul Sole24ore ha sostenuto che la pressione fiscale è aumentata perché è diminuito il pil. In realtà anche le entrate calano insieme al prodotto in un rapporto pressoché di uno a uno, quindi la pressione fiscale (il rapporto fra entrate fiscali e prodotto interno lordo) sarebbe dovuta rimanere almeno invariata. E un terzo della manovra appena varata consiste in incrementi delle entrate, anziché riduzioni della spesa pubblica. Ma il peso dello Stato non si è ridotto soprattutto perché la spesa pubblica in rapporto al reddito generato ha continuato a crescere. 34 miliardi in più nel 2009. Vero che la manovra appena varata contempla riduzioni di spesa. Ma saranno soprattutto a carico degli enti locali che hanno ampiamente mostrato in questi anni di ignorare i vincoli posti dal Governo. Le sanzioni per gli sforamenti sono troppo blande. I commissari delle Regioni che non rispettano i vincoli sono gli stessi Governatori in carica. Come dire che non c'è sanzione politica. Nel frattempo il debito degli enti locali continua a salire. Quello dei Comuni e delle Province ha raggiunto la cifra record di 62 miliardi, più di mille euro a cittadino. Nessuna traccia della riduzione del numero delle Province. E i tagli alla politica, tanto sbandierati sui media, si sono rivelati ben misera cosa. Tagli del 3,5 per cento agli stipendi dei parlamentari. Porteranno a circa 10 milioni di risparmi su di una manovra di quasi 25 miliardi.

NON ABBIAMO AUMENTATO LE TASSE

Ci mancava altro. In un periodo di crisi tutti i Governi si sforzano di abbassare le tasse o aumentare le spese per contenere la caduta del reddito. Il Governo ha comunque contravvenuto non solo alla promessa fatta in campagna elettorale di ridurre le tasse, ma anche a quella di non introdurre nuovi balzelli, mettendo in mostra notevole creatività nell'introdurre una serie di nuovi prelievi. Dalla Robin tax alla "porno tax", alle tasse sui giochi , fino alla nuova tassa piatta, cedolare secca, sugli affitti. Bene rimarcare che tutto è avvenuto all'insegna della redistribuzione dai poveri ai ricchi, dai cittadini ai partiti. Le entrate della Robin tax sono andate a finanziare gli organi di partito. La cedolare secca sugli affitti, l'ultima arrivata, sostituirà una tassa progressiva (che tassa proporzionalmente di più chi ha redditi più alti) con una aliquota costante, uguale a tutti i livelli di reddito. L'ICI sulla prima casa abolita a inizio legislatura era quella che gravava sulle famiglie con immobili di maggiore valore. Insomma, un trasferimento dai ceti medi ai più ricchi. Un Robin Hood che opera scrupolosamente al contrario.

riforma della pubblica amministrazione

Quella della pubblica amministrazione è forse l'unica riforma avviata da questo Governo, ma è stata cancellata ancor prima di entrare in vigore dalla manovra appena varata che ha posto tetti alla crescita delle retribuzioni nel pubblico impiego in modo del tutto indiscriminato, in barba ai premi al merito introdotti dalla riforma Brunetta. Nel frattempo la riforma ha perso per strada le norme sulla trasparenza della dirigenza pubblica (davvero importanti anche alla luce degli scandali nella gestione della Protezione Civile), si è esclusa dall'applicazione della riforma la presidenza del Consiglio dei ministri segnale evidente del fatto che nessuno ci crede in questa riforma e si è di molto depotenziata la class action contro le pubbliche amministrazioni e i concessionari pubblici.

riforma della scuola

La cosiddetta riforma della scuola è sin qui consistita solamente in tagli al personale, con la reintroduzione del maestro prevalente nella scuola primaria, la riduzione dell'orario d'insegnamento nella scuola secondaria (sia di primo che di secondo grado), la riduzione degli indirizzi nella scuola secondaria di secondo grado e la richiesta di compartecipazione delle famiglie alla spesa. Il tutto esclusivamente nella scuola pubblica, dato che il finanziamento alle scuole private "paritarie" non è stato ridotto. Per chiamarla riforma ci vuole tanto coraggio. Simile la strategia seguita nei confronti dell'università, perseguita con la riduzione del fondo di finanziamento ordinario. Il disegno di legge che entro fine anno dovrebbe andare alla Camera porterà, se non viene ulteriormente diluito nei suoi aspetti innovativi, a qualche cambiamento nella governance delle università, e non prima della fine legislatura, dato che si basa sull'esercizio di deleghe. Insomma è, al massimo, una scommessa di riforma, su aspetti relativamente marginali, che non intaccano davvero la ricerca e la didattica.

Mondadori salvata dal Fisco scandalo "ad aziendam" per il Cavaliere

La somma dovuta dall'azienda editoriale: 173 milioni, più imposte, interessi, indennità di mora e sanzioni. Una norma che si somma ai 36 provvedimenti "ad personam" fatti licenziare alle Camere dal premier. Segrate è difesa al meglio: i suoi interessi li cura lo studio tributario di Giulio Tremonti, nel '91 non ancora ministro. Marina Berlusconi mette da parte 8,6 milioni, in attesa delle integrazioni al decreto. Che puntualmente arrivano

La sonda Kepler scova 140 mondi simili al nostro

E' dai tempi di Copernico che l'uomo si domanda se nell'universo ci siano altri pianeti come la Terra. Oggi la scienza mette a segno una risposta interessante: non solo i pianeti simili al nostro ci sono, ma sono anche un bel po'. Su un campione di 1160 sistemi analizzati nella Via Lattea, ne sono stati individuati 140. Complessivamente, dunque, nella nostra galassia potrebbero esserci anche 100 milioni di gemelli della Terra.

Un iPhone di metallo liquido


Apple si assicura l'esclusiva di un materiale dalla composizione chimica peculiare.
Servirà a realizzare dispositivi più resistenti e minuscoli:
probabile l'impiego per i cellulari, ma anche per i laptop

I Lavoretti di Agosto per gli amanti della natura

In questo mese estivo il giardino e il balcone sono pieni di festosi colori e profumi, trasformandosi in salotti estivi dove godere appieno le lunghe e calde serate d'estate. Le giornate nuvolose sono invece ideali per dedicarsi a tutti quei lavori di giardinaggio necessari ad assicurare una prolungata e abbondante fioritura.

Sanatoria catastale 2010, cosa cambia per gli immobili

Dal primo luglio in vigore le nuove disposizioni, per compravendite e locazioni necessario l’aggiornamento dei dati

CRISI: CONTROMANOVRA DA 52,7 MLD CHE GRAVA SU EVASORI BANCHIERI ASSICURATORI E RICICLATORI ESENTANDO LAVORATORI E PENSIONATI. LE PROPOSTE DI ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI PER IL BENE DEL PAESE.

La politica economica del Governo Berlusconi degli ultimi 2 anni, oltre ad aver prodotto un aumento del debito pubblico passato da 1.663 miliardi di euro dell’aprile 2008 a 1.797 miliardi di oggi, con un aumento di 134 miliardi di euro (+ 609 euro a carico di ognuna delle 22 milioni di famiglie),con la politica di condoni e perdoni fiscali, previdenziali, ambientali, esattoriali ed il varo della più grande operazione di riciclaggio di Stato, come deve essere definito lo scudo fiscale “criminale” con la sua forma anonima di rientro dei capitali tassati al 5 per cento,ha generato una disaffezione dagli obblighi fiscali,posto che sarebbe stata “legittima difesa”il mancato pagamento di tasse, con una evasione fiscale che ha raggiunto 120 miliardi di euro.

    In questi ultimi due anni,  il Governo sedicente liberista, non ha promosso il mercato e la libera concorrenza, ma ha al contrario smantellato le liberalizzazioni di Bersani, svuotato di contenuto la class action come utile strumento di deterrenza in mano ai cittadini verso i comportamenti fraudolenti dei manutengoli del potere economico,sanato con leggi ad hoc le condotte scorrette e vessatorie delle banche (Commissione di massimo scoperto,swap e derivati) e delle imprese di assicurazioni, le quali già sanzionate per cartello dall’Antitrust, invece di farsi concorrenza nel settore RC Auto, promuovevano accordi  per mantenere artificiosamente alte le tariffe e danneggiare gli assicurati, costretti a corrispondere premi più elevati per un controvalore di 4,2 miliardi di euro.

    Monopoli,oligopoli e cartelli operanti in settori al riparo della concorrenza e quasi tutti i soggetti che hanno avuto la possibilità di determinare prezzi e tariffe,hanno così avuto mano libera per aumentarli, spesso al di sopra dell’inflazione, dando luogo ad un massiccio trasferimento di ricchezza, stimata in 175,4 miliardi di euro dal changeover del 1 gennaio 2002,con un gravame di 7.976 a famiglia, prelevati direttamente  (anche con il pretesto dell’euro),dalle tasche delle famiglie impoverite ed indebitate,  che in alcuni casi, dopo aver ceduto il quinto dello stipendio ed impegnati con crediti rateali e carte revolving, sono costretti a fare la fila ai Monti di Pietà, per ipotecare i residui beni di famiglia per sopravvivere.

    La ricetta di far ripartire i consumi incitando le famiglie ad indebitarsi, con la cessione del quinto dello stipendio ai lavoratori privati, agli atipici e pensionati, le offerte di pagamenti rateizzati (compri oggi, cominci a pagare fra due anni),i cosiddetti prestiti vitalizi per far ipotecare le case degli anziani,  invece di far leva sulla creazione di ricchezza derivante dalle liberalizzazioni e dal mercato, una distribuzione di maggiori redditi, mediante l’abbattimento dei prezzi e l’eliminazione delle strozzature di mercato, come le rendite di posizione e la liberalizzazione delle professioni e di alcuni mercati protetti come aeroporti ed autostrade, ha mostrato tutta la sua debolezza ed inefficacia.

   Soprattutto quelle aziende che hanno operato al riparo della concorrenza (capitalismo delle bollette e dei pedaggi, il settore bancario ed assicurativo,le aziende erogatrici di servizi pubblici essenziali anche come municipalizzate), gli ex monopolisti elettrici e del gas,hanno continuato a conseguire utili nei due anni di crisi terribile causata dall’avidità dei bankster e dalle loro fiorenti retribuzioni,direttamente proporzionali alla perdita di potere di acquisto di salari,stipendi,pensioni.

 

Moneta e Debito


Esiste una verità fondamentale sul tema moneta e debito, ma la cosa è conosciuta da pochi e quasi nessuno pensa di realmente poter o dover occuparsene.

Alcuni personaggi importanti che si mettevano a cambiare la situazione furono assassinati o sono stati messi a tacere in altro modo, giusto quando la soluzione era diventata tangibile. La verità è così mostruosa che ci pare proprio incredibile. Preferiamo non pensarci, specialmente perché abbiamo degli "esperti" che dovrebbero saperne tutto, allora perché noi "non esperti" dovremmo cercare di conoscerne i segreti?

L'AUTO PUO' FUMARE. TU NO!

Dr. Elio F. Gagliano Medico Chirurgo
16 Dicembre 2009


DIVIETO DI FUMO IN AUTO CON I FINESTRINI CHIUSI E CON BAMBINI A BORDO
Ovvero, la boutade del senatur Stiffoni.
Immaginate il vostro bambino chiuso in garage e con l'auto accesa per cinque minuti.
Poi immaginate il vostro bambino in una stanza chiusa con uno che fuma per cinque minuti.
In Italia, a fronte di più di 46 milioni di veicoli circolanti ci sono circa 11 milioni di fumatori.