Un'ampia revisione di oltre 90.000 pazienti ha rilevato che i farmaci dimagranti GLP-1 più diffusi, come la semaglutide, riducono significativamente il rischio di infarti, ictus, insufficienza cardiaca e persino morte prematura nel corso di diversi anni di trattamento
Un’ampia revisione di oltre 90.000 pazienti ha rilevato che i farmaci dimagranti GLP-1 più diffusi, come la semaglutide, riducono significativamente il rischio di infarti, ictus, insufficienza cardiaca e persino morte prematura nel corso di diversi anni di trattamento. Credito: AI/TheSolver Italy

Nuove ricerche suggeriscono che i farmaci dimagranti a base di GLP-1 potrebbero offrire importanti benefici a lungo termine per la salute cardiovascolare, oltre ad aiutare le persone a perdere peso e a gestire la glicemia.

I ricercatori dell’Anglia Ruskin University (ARU) hanno esaminato i dati di oltre 90.000 partecipanti a grandi studi clinici internazionali. La loro analisi ha rilevato che le persone che assumevano agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1) presentavano un rischio significativamente inferiore di gravi problemi cardiovascolari rispetto a coloro che avevano ricevuto un placebo.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cardiovascular Diabetology — Endocrinology Reports .

Confermata la protezione cardiaca a lungo termine

I ricercatori hanno esaminato i risultati di 11 importanti studi clinici sugli esiti cardiovascolari, che hanno seguito i pazienti per almeno un anno. In media, i partecipanti sono stati monitorati per quasi tre anni.

Nel corso degli studi, gli agonisti del recettore GLP-1 hanno ridotto il rischio di eventi cardiovascolari avversi maggiori di circa il 13%. Questi eventi includevano infarto, ictus e decesso correlato a malattie cardiovascolari.

L’analisi è particolarmente importante perché si è concentrata sugli effetti a lungo termine dei farmaci piuttosto che sui risultati a breve termine. I ricercatori hanno inoltre scoperto che i benefici cardiovascolari erano presenti indipendentemente dal fatto che i pazienti avessero il diabete.

Le persone che assumevano i farmaci avevano anche meno probabilità di morire per qualsiasi causa durante gli studi. Inoltre, i tassi di infarto non fatale, ictus non fatale e ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca erano tutti inferiori tra i pazienti che assumevano i farmaci.

Benefici osservati nei pazienti ad alto rischio

I benefici più significativi sono stati osservati negli individui già considerati ad alto rischio cardiovascolare, tra cui persone con obesità, diabete di tipo 2 o malattie cardiache preesistenti.

Gli agonisti del recettore GLP-1 includono farmaci ampiamente utilizzati come semaglutide, liraglutide e dulaglutide. Questi farmaci hanno riscosso enorme attenzione negli ultimi anni per la loro efficacia nel trattamento dell’obesità.

La revisione non ha rilevato un aumento significativo dei rischi per la sicurezza rispetto al placebo, tra cui ipoglicemia grave o pancreatite acuta. Tuttavia, gli effetti collaterali gastrointestinali come nausea e vomito sono rimasti più frequenti, un fenomeno che, come hanno osservato i ricercatori, è già ben noto con questi farmaci.

Secondo i ricercatori, i risultati potrebbero plasmare il futuro dell’assistenza sanitaria.

Il dottor Simon Cork, autore principale dello studio e responsabile del dipartimento di Fisiologia presso la Facoltà di Medicina dell’Anglia Ruskin University, ha dichiarato: “Questa è la revisione più completa finora condotta sugli studi clinici a lungo termine sugli esiti cardiovascolari degli agonisti del recettore GLP-1. Sappiamo che uno dei fattori che preoccupa le persone quando prendono in considerazione l’assunzione di questi farmaci sono i potenziali effetti collaterali a lungo termine.”

“I nostri risultati dimostrano che, se assunti per un periodo prolungato di almeno un anno, questi farmaci fanno molto di più che aiutare a controllare la glicemia o il peso. Riducono significativamente il rischio di infarti, ictus e morte prematura in persone già vulnerabili.”

“Abbiamo riscontrato che i benefici sono coerenti tra diversi farmaci, disegni sperimentali e gruppi di pazienti. Ciò ha importanti implicazioni per la pratica clinica e le politiche sanitarie, soprattutto considerando che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nel Regno Unito.”

“Questi farmaci hanno il potenziale per diventare una componente chiave delle strategie sanitarie, soprattutto per le persone con diabete di tipo 2 o malattie cardiache conclamate. Un loro utilizzo più precoce e diffuso nella popolazione potrebbe contribuire a prevenire migliaia di gravi eventi cardiovascolari.”

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Sfondo

Gli agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1RA) sono ampiamente utilizzati per la gestione del diabete di tipo 2 e dell’obesità, tuttavia i loro effetti cardiovascolari a lungo termine nelle popolazioni ad alto rischio sono tuttora oggetto di attenta valutazione. Date le nuove evidenze relative sia ad azioni metaboliche che a effetti cardiovascolari diretti, è necessaria una sintesi completa dei dati degli studi clinici sugli esiti cardiovascolari per chiarire l’efficacia e la sicurezza di questa classe di farmaci.

 

 

Approfondimenti

Materials provided by Anglia Ruskin University. Note: Content may be edited for style and length.


Kezia Peter, Ocin Roka, Emma Sepp, Maya Warburton, Jufen Zhang, Simon C. Cork. The long-term cardiovascular safety and efficacy of glucagon-like peptide-1 (GLP-1) receptor agonists in high-risk cardiovascular populations: a systematic review and meta-analysis. Cardiovascular Diabetology – Endocrinology Reports, 2026; 12 (1) DOI: 10.1186/s40842-026-00295-3

 

 

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