Una nuova e sorprendente sperimentazione clinica ha rivelato che la metformina, un farmaco economico utilizzato da un secolo per il trattamento del diabete di tipo 2, potrebbe aiutare le persone affette da diabete di tipo 1 in un modo inaspettato.
Una nuova e sorprendente sperimentazione clinica ha rivelato che la metformina, un farmaco economico utilizzato da un secolo per il trattamento del diabete di tipo 2, potrebbe aiutare le persone affette da diabete di tipo 1 in un modo inaspettato.

Un nuovo studio clinico condotto dal Garvan Institute of Medical Research suggerisce che la metformina, un farmaco ampiamente utilizzato ed economico per il diabete di tipo 2, potrebbe aiutare le persone con diabete di tipo 1 a ridurre la quantità di insulina necessaria. I risultati indicano una potenziale nuova strategia per gestire la patologia in modo più efficace.

Per anni, i medici hanno prescritto la metformina ad alcuni pazienti con diabete di tipo 1 nella speranza di migliorare l’insulino-resistenza. Questo approccio si è basato principalmente su evidenze limitate. Ora, i risultati di uno studio clinico controllato dimostrano che, sebbene la metformina non migliori l’insulino-resistenza nel diabete di tipo 1, contribuisce a ridurre la quantità di insulina necessaria per mantenere i livelli di glicemia entro un intervallo salutare.

Lo studio, pubblicato su Nature Communications , mette in luce un beneficio sorprendente che potrebbe alleviare le difficoltà quotidiane affrontate dalle persone che dipendono dalla terapia insulinica.

La sfida della gestione del diabete di tipo 1

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che colpisce oltre 130.000 australiani. In questa patologia, il sistema immunitario attacca le cellule del pancreas che producono insulina. Di conseguenza, i pazienti devono assumere insulina per tutta la vita per controllare la glicemia.

Gestire la malattia può essere impegnativo. Si stima che le persone con diabete di tipo 1 debbano prendere circa 180 decisioni aggiuntive al giorno relative al monitoraggio e alla regolazione dei livelli di glicemia.

Nel tempo, alcuni pazienti sviluppano insulino-resistenza, ovvero il loro organismo risponde in modo meno efficace all’insulina. Questo può comportare la necessità di dosi sempre più elevate per mantenere stabili i livelli di glicemia.

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“L’insulino-resistenza è un problema crescente nel diabete di tipo 1. Non solo rende difficile la regolazione della glicemia, ma è anche un fattore di rischio sottovalutato per le malattie cardiache, che rappresentano una delle principali cause di complicanze e decessi nelle persone con diabete di tipo 1”, afferma la dottoressa Jennifer Snaith, endocrinologa e co-responsabile dello studio.

Sperimentazione clinica sulla metformina nel diabete di tipo 1

Per comprendere meglio se la metformina potesse essere d’aiuto, i ricercatori hanno condotto il primo studio clinico randomizzato e controllato di questo tipo su adulti con diabete di tipo 1. Lo studio, noto come INTIMET (Insulin Resistance in Type 1 Diabetes Managed with Metformin), ha esaminato se il farmaco potesse ridurre l’insulino-resistenza in questo gruppo di pazienti.

La metformina è comunemente usata per trattare il diabete di tipo 2 ed è già prescritta off-label a circa 13.000 australiani affetti da diabete di tipo 1. Tuttavia, i suoi effetti precisi in questa popolazione non sono ancora chiari.

“Abbiamo randomizzato 40 adulti con diabete di tipo 1 di lunga durata, assegnandoli a ricevere metformina o un placebo per sei mesi. Abbiamo esaminato se la loro resistenza all’insulina cambiasse nel corso di questo periodo attraverso una tecnica di ricerca sofisticata e completa, chiamata studio clamp, che ci ha permesso di mappare la resistenza all’insulina in diverse parti del corpo”, spiega il professor Greenfield.

Risultati inattesi sull’uso dell’insulina

I risultati non hanno corrisposto alle aspettative. I ricercatori non hanno riscontrato alcun miglioramento nella resistenza all’insulina né variazioni significative nei livelli di glicemia tra coloro che assumevano metformina.

 

Tuttavia, un dato fondamentale è emerso con chiarezza. I partecipanti che assumevano metformina necessitavano di circa il 12% in meno di insulina rispetto a quelli del gruppo placebo per mantenere stabili i livelli di glicemia.

“Sebbene non abbiamo riscontrato cambiamenti nella resistenza all’insulina a seguito dell’uso di metformina, abbiamo dimostrato che le persone che la assumevano utilizzavano circa il 12% in meno di insulina rispetto a quelle che assumevano placebo. Questo è un risultato importante. L’insulina è un trattamento relativamente datato che, pur essendo salvavita, comporta un notevole carico fisico e mentale. Ciò significa che ridurre la quantità di insulina utilizzata è una priorità per molte persone affette da diabete di tipo 1. Abbiamo dimostrato che un farmaco molto economico e facilmente reperibile può assolvere a questo scopo e questo è molto incoraggiante”, afferma il Dott. Snaith.

Gli scienziati esplorano il possibile ruolo del microbiota intestinale

I ricercatori stanno ora cercando di capire perché la metformina riduce il fabbisogno di insulina se non influisce sulla resistenza all’insulina.

Il professor Greenfield spiega: “La metformina è disponibile in varie forme da circa 100 anni, ma il suo meccanismo d’azione rimane sconosciuto. Ci saremmo aspettati che la riduzione della dose di insulina osservata nel nostro studio, indotta dalla metformina, fosse dovuta a una maggiore sensibilità dell’organismo all’insulina, ovvero a una minore insulino-resistenza. Ma abbiamo dimostrato che non è così. La nostra priorità ora è capire come la metformina riesca a ottenere questo effetto.”

Una delle principali ipotesi riguarda il microbiota intestinale. Gli scienziati sospettano che la metformina possa influenzare la flora batterica intestinale in modi che a loro volta influenzano il modo in cui l’organismo elabora il glucosio.

“Ci sono sempre più prove che suggeriscono che la metformina possa agire sull’intestino. Per questo motivo stiamo ora studiando come la metformina modifichi la flora intestinale, nota anche come microbiota, nelle persone con diabete di tipo 1. Questo aspetto non era mai stato studiato prima nel diabete di tipo 1. Speriamo che ciò possa fornire indizi sul meccanismo d’azione della metformina, in modo che possa essere utilizzata più ampiamente nella gestione del diabete di tipo 1”.

 

Approfondimenti
Effect of metformin on insulin resistance in adults with type 1 diabetes: a 26-week randomized double-blind clinical trial. Nature Communications, 2025; 16 (1) DOI: 10.1038/s41467-025-65951-1

 

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