Struttura del framework One Sleep Health. Fonte: Cell Reports Medicine (2026). DOI: 10.1016/j.xcrm.2026.102828

Un numero crescente di persone soffre di privazione del sonno, difficoltà ad addormentarsi o sonno interrotto, con conseguenze per la salute, la società e l’economia. Un team di ricerca internazionale, che comprende l’Istituto di Neuroscienze e Medicina – Cervello e Comportamento (INM-7) del Forschungszentrum Jülich, chiede pertanto un ripensamento radicale. In futuro, sostengono i ricercatori, il sonno non dovrebbe più essere considerato semplicemente un problema di salute personale, ma una priorità sanitaria globale.

In un articolo pubblicato sulla rivista Cell Reports Medicine , i ricercatori presentano per la prima volta il concetto di ” One Sleep Health ” (Salute del Sonno Unica): un quadro di riferimento che collega la salute del sonno negli esseri umani a fattori ambientali e cambiamenti sociali. Il concetto include esplicitamente la salute animale: molti fattori che tengono svegli gli esseri umani di notte, come la luce artificiale, il rumore, il calore e l’alterazione dei ritmi circadiani, influenzano anche i ritmi biologici degli animali.

Allo stesso tempo, le alterazioni dei ritmi sonno-veglia e di attività negli animali possono, a loro volta, avere un impatto sugli esseri umani e su interi ecosistemi. Il nuovo approccio estende il consolidato principio “One Health” – che considera la salute di esseri umani, animali e ambiente nel loro complesso – per includere il ruolo spesso trascurato del sonno.

Il principio ‘One Health’

Il principio di One Health si basa sull’idea che la salute degli esseri umani, degli animali e dell’ambiente siano strettamente interconnesse. Il termine “One” intende trasmettere un senso di unità, riflettendo un approccio olistico alla salute.

Il concetto è nato originariamente nel contesto delle malattie infettive trasmissibili tra animali e esseri umani. Oggi, l’approccio è inteso in senso più ampio: i cambiamenti ambientali, gli sviluppi sociali e le malattie raramente si presentano in isolamento, ma influenzano interi ecosistemi. Il nuovo approccio “One Sleep Health” estende questo principio includendo per la prima volta la salute del sonno.

“Il sonno non è solo una questione privata, ma un prerequisito fondamentale per la salute, le prestazioni e la resilienza sociale”, afferma il dottor Masoud Tahmasian dell’Istituto di Neuroscienze e Medicina (INM-7) del Forschungszentrum Jülich e autore principale dello studio. “Tuttavia, il nostro ambiente moderno si sta allontanando sempre più dalle condizioni biologiche che rendono possibile un sonno sano.”

Clima, luce e stress cronico influenzano il sonno

Nel loro articolo di approfondimento, i ricercatori descrivono una “epidemia silenziosa” di scarsa qualità del sonno. Attribuiscono questo fenomeno all’interazione di numerose influenze a cui una persona è esposta nel corso della vita, ovvero l'” esposoma “. Tra queste, l’esposoma fisico, con fattori quali l’aumento delle temperature dovuto ai cambiamenti climatici, l’inquinamento luminoso, atmosferico e acustico; l’esposoma sociale, con influenze quali il lavoro a turni, la costante disponibilità di dispositivi digitali e la disuguaglianza sociale; e l’esposoma legato allo stile di vita, con fattori quali stress, mancanza di esercizio fisico, cattive abitudini alimentari e consumo di alcol, tabacco e caffeina.

Gli studi dimostrano che l’aumento delle temperature notturne potrebbe ridurre la durata del sonno a livello globale. Le proiezioni suggeriscono che le persone potrebbero perdere tra le 50 e le 58 ore di sonno all’anno entro la fine del secolo. La scarsa qualità del sonno sta quindi diventando non solo un rischio per la salute individuale, ma anche una sfida per le società, le economie e i sistemi sanitari di tutto il mondo.

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La scarsa qualità del sonno mette a dura prova cervello, corpo ed economia.

Le conseguenze di una scarsa qualità del sonno vanno ben oltre la semplice stanchezza. L’articolo riassume numerose scoperte scientifiche che collegano la privazione del sonno a malattie cardiovascolari, diabete, depressione, disturbi d’ansia, infiammazione e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Si stima che circa un terzo della popolazione mondiale soffra di problemi o disturbi del sonno. Un’analisi internazionale citata nell’articolo stima che il costo economico della scarsa qualità del sonno in cinque paesi industrializzati possa raggiungere i 680 miliardi di dollari all’anno, a causa di fattori quali assenze per malattia, riduzione della produttività e maggiori costi sanitari.

Il nuovo approccio, pertanto, inquadra il buon sonno come una risorsa sociale, un concetto che i ricercatori definiscono “capitale del sonno”. Questo si riferisce ai benefici per la salute, sociali ed economici derivanti da un sonno sufficiente e di alta qualità.

Maggiore enfasi sul sonno nelle politiche e nella pianificazione urbana.

Secondo il team di ricerca, il sonno deve essere maggiormente considerato nelle future strategie sanitarie, nell’istruzione, nel mondo del lavoro e nella pianificazione urbana. Tra le misure proposte figurano una migliore educazione al sonno nelle scuole, orari di lavoro più favorevoli al sonno, la riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico nelle città e programmi internazionali per promuovere la salute del sonno.

I ricercatori sostengono inoltre che la ricerca stessa debba adottare un approccio più interdisciplinare. L’approccio “One Sleep Health” riunisce neuroscienze, medicina, ricerca ambientale, psicologia, epidemiologia e medicina veterinaria. L’obiettivo è quello di comprendere meglio come l’ambiente e la società influenzino il sonno e come, a sua volta, il sonno influisca sulla salute e sul benessere.

“Abbiamo bisogno di una prospettiva globale sulla salute del sonno”, afferma Tahmasian. “Un buon sonno non si limita alla camera da letto; è influenzato anche dalle nostre città, dai nostri luoghi di lavoro e dall’ambiente in cui viviamo, e quindi dalle decisioni politiche.”

Riepilogo

Il sonno è una necessità imprescindibile per esseri umani e animali e un pilastro fondamentale della salute. La ricerca sta recentemente attraversando un cambiamento di paradigma, passando da un’attenzione ai fattori individuali alle influenze a livello macro sulla salute del sonno. L’esposoma fisico, sociale e legato allo stile di vita disturba sempre più il sonno di esseri umani e animali, evidenziando vulnerabilità condivise e potenziali rischi per la salute tra le specie all’interno di ecosistemi condivisi. Tuttavia, le interazioni tra sonno, salute generale e fattori dell’esposoma rimangono ancora poco chiare. In questo articolo, proponiamo un nuovo quadro integrato, denominato “One Sleep Health” , che riconosce il sonno come pilastro fondamentale della salute planetaria e sottolinea come i fattori ambientali lo influenzino nell’era moderna. Esso incorpora il concetto di capitale del sonno – i benefici cumulativi in ​​termini di salute, sociali ed economici derivanti da un’elevata qualità del sonno – in un’agenda globale per la salute del sonno. Adottando una prospettiva transdisciplinare che abbraccia neuroscienze, medicina, scienze ambientali e sanità pubblica, questo quadro mira a colmare le lacune critiche nella ricerca e nella diplomazia globale sul sonno.
Approfondimenti

Masoud Tahmasian et al, Elevating sleep to a global health priority: The One Sleep Health framework, Cell Reports Medicine (2026). DOI: 10.1016/j.xcrm.2026.102828
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