Catturata dallo strumento di imaging multispettrale a bordo della missione Psyche della NASA, questa è un'immagine a colori intensificati del grande cratere a doppio anello Huygens (in alto a destra; circa 470 chilometri di diametro) e degli altopiani meridionali circostanti, fortemente craterizzati, vicino ai 15 gradi di latitudine sud. Le diverse colorazioni di questa scena suggestiva sono probabilmente dovute alle differenze nelle proprietà compositive di polvere, sabbia e roccia in questo antico terreno. La scala dell'immagine è di circa 670 metri per pixel. Crediti: NASA/JPL-Caltech/ASU
Catturata dallo strumento di imaging multispettrale a bordo della missione Psyche della NASA, questa è un’immagine a colori intensificati del grande cratere a doppio anello Huygens (in alto a destra; circa 470 chilometri di diametro) e degli altopiani meridionali circostanti, fortemente craterizzati, vicino ai 15 gradi di latitudine sud. Le diverse colorazioni di questa scena suggestiva sono probabilmente dovute alle differenze nelle proprietà compositive di polvere, sabbia e roccia in questo antico terreno. La scala dell’immagine è di circa 670 metri per pixel. Crediti: NASA/JPL-Caltech/ASU

Il 15 maggio, la sonda Psyche della NASA ha effettuato un passaggio ravvicinato a Marte, fermandosi a soli 4.609 chilometri dalla superficie del pianeta, durante il suo lungo viaggio nello spazio profondo. Durante l’incontro, la sonda ha catturato una serie di immagini, tra cui una suggestiva veduta del cratere Huygens, caratterizzato da un doppio anello, circondato dagli altopiani meridionali di Marte, anch’essi ricchi di crateri.

L’immagine è stata scattata utilizzando lo strumento di imaging multispettrale di Psyche e mette in evidenza l’aspro terreno antico del Pianeta Rosso.

L’assistenza gravitazionale marziana potenzia la missione Psyche.

Il sorvolo di Marte è stato molto più di una semplice occasione fotografica. La NASA ha sfruttato la gravità del pianeta per aumentare la velocità della sonda e correggerne la traiettoria senza consumare carburante di bordo. Questa tecnica, nota come assistenza gravitazionale, ha contribuito a posizionare Psyche sulla rotta corretta verso la sua destinazione finale, l’asteroide Psyche, ricco di metalli.

Sfruttando l’attrazione gravitazionale di Marte, i responsabili della missione sono riusciti a dare alla sonda una spinta notevole, conservando al contempo il prezioso propellente per le fasi successive della missione.

Viaggio verso un possibile nucleo planetario

La NASA prevede che la sonda Psyche raggiunga l’asteroide nell’agosto del 2029. Una volta giunta sul posto, entrerà in orbita e inizierà a mappare la superficie dell’asteroide, raccogliendo al contempo dati scientifici.

I ricercatori sono particolarmente interessati a Psyche perché potrebbe rappresentare il nucleo metallico esposto di un antico planetesimo, un elemento costitutivo dei pianeti formatosi nelle prime fasi della storia del sistema solare. Se questa teoria fosse corretta, l’asteroide potrebbe offrire agli scienziati una rara opportunità di studiare materiale normalmente nascosto nelle profondità di pianeti rocciosi come la Terra.

Materiale fornito dal Jet Propulsion Laboratory della NASA . Nota: il contenuto potrebbe essere modificato per motivi di stile e lunghezza.

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