Le microplastiche si stanno diffondendo in tutto il pianeta, e la terraferma è di gran lunga la principale responsabile. Fonte: Shutterstock
Le microplastiche si stanno diffondendo in tutto il pianeta, e la terraferma è di gran lunga la principale responsabile. Fonte: Shutterstock

 

L’atmosfera gioca un ruolo fondamentale nella diffusione delle microplastiche in tutto il pianeta, trasportando queste minuscole particelle anche nelle regioni più remote. Persone e animali possono inalarle, sollevando preoccupazioni circa i potenziali effetti sulla salute. Una volta sospese nell’aria, le microplastiche possono anche ricadere sulla Terra, contribuendo all’inquinamento degli oceani e dei suoli di tutto il mondo.

Un nuovo studio del Dipartimento di Meteorologia e Geofisica dell’Università di Vienna fornisce un quadro più chiaro dell’origine di queste microplastiche presenti nell’aria. Utilizzando misurazioni globali e modelli computerizzati, i ricercatori hanno stimato le emissioni provenienti sia da fonti terrestri che oceaniche. Il loro risultato principale è sorprendente: le particelle di microplastica rilasciate nell’aria dalla terraferma sono oltre 20 volte superiori a quelle provenienti dall’oceano. Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla rivista Nature.

Fonti di microplastiche aerodisperse

Gli scienziati sanno da tempo che le microplastiche sono presenti nell’atmosfera di tutto il mondo. Queste particelle finiscono per depositarsi in luoghi distanti e isolati. Provengono da fonti dirette come l’abrasione degli pneumatici e le fibre tessili, nonché da superfici terrestri e oceaniche precedentemente contaminate che rilasciano particelle nell’aria.

Fino ad ora, l’entità di queste emissioni e il contributo di ciascuna fonte non erano ben compresi. Le ricerche precedenti indicavano spesso l’oceano come principale responsabile, ma i nuovi risultati mettono in discussione tale ipotesi.

Confronto tra modelli e misurazioni reali

Per comprendere meglio il problema, i ricercatori Ioanna Evangelou, Silvia Bucci e Andreas Stohl hanno raccolto 2.782 misurazioni individuali di microplastiche atmosferiche provenienti da studi condotti in tutto il mondo. Hanno poi confrontato queste osservazioni reali con i risultati di un modello di trasporto che incorporava tre diverse stime di emissioni pubblicate.

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Il confronto ha rivelato un problema importante. Il modello prevedeva sistematicamente una quantità di particelle di microplastica nell’aria e depositate sulla superficie terrestre di gran lunga superiore a quella effettivamente osservata, a volte anche di diversi ordini di grandezza. Questa discrepanza ha permesso ai ricercatori di adattare il modello e affinare le stime delle emissioni separatamente per le fonti terrestri e oceaniche, ottenendo risultati più accurati.

La terraferma è la principale fonte di emissioni di microplastiche.

Dopo aver ricalibrato i dati, il team ha scoperto che le emissioni provenienti dalla terraferma erano state significativamente sovrastimate nei modelli precedenti, ma anche dopo la correzione, la terraferma è rimasta la fonte dominante. Anche le emissioni oceaniche sono state riviste al ribasso.

Alla domanda su dove provenga la maggior parte delle microplastiche presenti nell’aria, l’autore principale Andreas Stohl ha spiegato: “Le stime delle emissioni, ora aggiornate, mostrano che sulla terraferma vengono emesse oltre 20 volte più particelle di microplastica rispetto all’oceano”. Allo stesso tempo, la prima autrice Ioanna Evangelou ha sottolineato un dettaglio importante: “Tuttavia, la massa emessa è in realtà maggiore sull’oceano che sulla terraferma, a causa della maggiore dimensione media delle particelle oceaniche”.

Persistente incertezza e necessità di ulteriori dati

Questa ricerca rappresenta un passo importante verso la comprensione di come le microplastiche si muovono nell’atmosfera e si diffondono a livello globale. Tuttavia, permangono notevoli incertezze.

“Tuttavia, la situazione dei dati non è ancora soddisfacente e permangono notevoli incertezze. Sono necessarie ulteriori misurazioni per stabilire quanta microplastica provenga dal traffico e quanta da altre fonti. Anche la distribuzione dimensionale delle particelle è altamente incerta, e di conseguenza lo è la quantità totale di plastica trasportata nell’atmosfera”, riassume Andreas Stohl, autore principale dello studio.

Principali risultati in sintesi

  • Le misurazioni a livello globale della presenza di microplastiche nell’atmosfera sono state confrontate con le simulazioni modellistiche.
  • Il confronto ha dimostrato che il modello sovrastima il numero di particelle di microplastica misurate di diversi ordini di grandezza.
  • Questo è un chiaro indicatore del fatto che le stime delle emissioni utilizzate finora sono di gran lunga troppo elevate, soprattutto per quanto riguarda le emissioni provenienti dalla terraferma.
  • Il numero di particelle di microplastica emesse dalla terraferma è oltre 20 volte superiore al numero di particelle emesse dall’oceano.
  • Per ottenere stime più precise delle emissioni, sono necessarie misurazioni più accurate. In particolare, la distribuzione dimensionale delle particelle di plastica rappresenta un’importante fonte di incertezza, che finora non è stata registrata con sufficiente precisione nei dati di misurazione.

 

Approfondimenti
Ioanna Evangelou, Silvia Bucci, Andreas Stohl. Atmospheric microplastic emissions from land and ocean. Nature, 2026; 649 (8099): 1186 DOI: 10.1038/s41586-025-09998-6

 

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