Sotto l'Antartide orientale è stata scoperta una gigantesca rete a forma di ventaglio di bacini nascosti, che rivela come diverse formazioni subglaciali ben note facciano in realtà parte di un'unica, imponente struttura geologica. La scoperta getta nuova luce sull'antica storia tettonica dell'Antartide e potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere meglio il comportamento attuale della calotta glaciale.
Sotto l’Antartide orientale è stata scoperta una gigantesca rete a forma di ventaglio di bacini nascosti, che rivela come diverse formazioni subglaciali ben note facciano in realtà parte di un’unica, imponente struttura geologica. La scoperta getta nuova luce sull’antica storia tettonica dell’Antartide e potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere meglio il comportamento attuale della calotta glaciale. Fonte: Nature Geoscience (2026)

I ricercatori hanno individuato un’enorme struttura geologica nascosta sotto la calotta glaciale dell’Antartide orientale, rivelando una connessione finora sconosciuta tra alcuni dei più grandi paesaggi sepolti del continente.

La struttura appena identificata consiste in una rete di enormi bacini nascosti sotto uno strato di ghiaccio che in alcuni punti supera i tre chilometri di spessore.

Insieme, questi bacini formano un disegno a ventaglio su scala continentale che i ricercatori hanno chiamato Provincia del Bacino a Ventaglio dell’Antartide Orientale.

La provincia comprende diverse formazioni subglaciali ben note, tra cui i bacini di Wilkes e Aurora, nonché il bacino che ospita il lago Vostok, il più grande lago subglaciale conosciuto sulla Terra.

Sebbene gli scienziati abbiano studiato individualmente molti di questi bacini per anni, questa è la prima volta che vengono riconosciuti come parti di un’unica struttura geologica interconnessa.

Prove di un’antica distensione della crosta terrestre

Secondo il team di ricerca, la struttura si è probabilmente formata attraverso un processo noto come estensione rotazionale distribuita.

Questo fenomeno si verifica quando la crosta continentale si estende gradualmente verso l’esterno a partire da un punto centrale. I ricercatori paragonano questa formazione a una mano, dove la base del pollice rimane fissa mentre le altre dita si allontanano. Gli spazi tra le dita assomigliano alle depressioni triangolari che si creano con l’estensione della crosta.

La provincia del bacino a ventaglio dell’Antartide orientale potrebbe rappresentare uno dei più grandi esempi di estensione rotazionale mai identificati nella crosta continentale.

Gli scienziati ritengono che la struttura si sia sviluppata attraverso molteplici episodi tettonici associati alla formazione e all’evoluzione dell’antico supercontinente Gondwana. Potrebbe anche essere collegata alla successiva separazione dell’Antartide e dell’Australia e potrebbe persino aver giocato un ruolo in tale frammentazione continentale.

La scoperta solleva diverse nuove domande, tra cui quando si è formata la struttura e quali processi geodinamici ne hanno determinato la creazione.

Implicazioni per la calotta glaciale antartica

L’importanza di questa scoperta va ben oltre la ricostruzione del passato geologico dell’Antartide.

La conformazione del substrato roccioso al di sotto del ghiaccio continua a influenzare il movimento del ghiaccio sul continente ancora oggi. Questo paesaggio nascosto contribuisce a determinare la posizione dei bacini e dei laghi subglaciali e può influire sulla stabilità delle regioni della calotta glaciale antartica particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici.

Mappatura del paesaggio nascosto dell’Antartide

Per studiare la struttura appena identificata, i ricercatori hanno combinato diverse fonti di dati, tra cui la topografia subglaciale, osservazioni geologiche, misurazioni gravitazionali, dati magnetici, informazioni sismiche e modelli della crosta e della litosfera.

La loro analisi indica che questa caratteristica è il risultato di profondi processi tettonici che operano all’interno della litosfera antartica.

Il dottor Guy Paxman del Dipartimento di Geografia era membro del team di ricerca internazionale.

Ha condotto dei calcoli per stimare come apparirebbe il paesaggio dell’Antartide orientale se l’intera calotta glaciale venisse rimossa (il che causerebbe un sollevamento del terreno fino a un chilometro).

Questa “topografia rimbalzata” ricostruita ha permesso ai ricercatori di esaminare sia l’altitudine che l’orientamento della struttura geologica appena identificata.

Lo studio è stato condotto dal dottor Egidio Armadillo dell’Università di Genova ed è stato finanziato dal Programma Nazionale di Ricerca Antartica Italiano.

Abstract

Recenti indagini sulla topografia del sottosuolo glaciale hanno permesso di visualizzare, con un livello di dettaglio notevolmente migliorato, una serie di bacini a V a bassa quota nascosti sotto un settore molto esteso della calotta glaciale dell’Antartide orientale. In questo studio, interpretiamo congiuntamente i dati topografici e geofisici del sottosuolo glaciale e dimostriamo che questi bacini formano un’unità fisiografica a forma di ventaglio, di dimensioni semi-continentali, che si irradia da un punto focale vicino al Polo Sud. Chiamiamo questa unità “Provincia dei Bacini a Ventaglio dell’Antartide Orientale”. Proponiamo che il paesaggio a ventaglio sia il prodotto di un’estensione rotazionale intraplacca distribuita prima della frammentazione del Gondwana, con tre conseguenze a scala continentale. Lateralmente, a ovest, ha causato compressione e il conseguente sollevamento dei Monti Gamburtsev. A est, il segmento più settentrionale dei Monti Transantartici è stato ruotato in senso orario di circa 20°, sovrapponendosi alla litosfera calda del Sistema di Rift dell’Antartide Occidentale e causando la segmentazione della catena montuosa in tre blocchi e il loro sollevamento differenziale dovuto alla spinta termica. A nord, il margine trascorrente del conoide ha formato la debolezza litosferica che ha controllato la frammentazione del Gondwana, favorendo la propagazione della separazione tra Antartide e Australia e modellando i conseguenti margini continentali passivi semicircolari. Questi processi hanno influenzato l’attuale paesaggio subglaciale dell’Antartide orientale e l’evoluzione della calotta glaciale sovrastante, compreso lo sviluppo di valli glaciali e ghiacciai emissari.

Approfondimenti

Materials provided by Durham University. Note: Content may be edited for style and length.

Egidio Armadillo, Daniele Rizzello, Pietro Balbi, Alessandro Ghirotto, Davide Scafidi, Guy J. G. Paxman, Andrea Zunino, Fausto Ferraccioli, Laura Crispini, Andreas Läufer, Frank Lisker, Antonia Ruppel, Danilo Morelli, Martin Siegert. A fan-shaped subglacial basin province in East Antarctica formed by rotational extension. Nature Geoscience, 2026; DOI: 10.1038/s41561-026-01991-6

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