
Gli scienziati hanno identificato una specie di uccello finora sconosciuta in Giappone, dopo che una ricerca genetica ha rivelato che quella che si pensava fosse un’unica specie è in realtà composta da due specie distinte.
La scoperta riguarda il Luì di Ijima, un raro uccello migratore che si trova solo su due gruppi di isole in Giappone. Sebbene ogni anno vengano descritte nuove specie di uccelli, questo caso si distingue perché i due esemplari sono quasi identici. Tuttavia, le analisi del DNA hanno fornito la prova più convincente che appartengono a specie diverse.
“Questo dimostra quanto sia importante utilizzare metodi genetici per rivelare la biodiversità nascosta in un momento di crisi globale della biodiversità. Questi metodi possono contribuire a fornire una conoscenza più completa su cui basare i futuri sforzi di conservazione della natura”, afferma Per Alström dell’Università di Uppsala, uno dei ricercatori che hanno scoperto la nuova specie di Luì di Tokara.
Il DNA rivela una specie nascosta
Il luì di Ijima ( Phylloscopus ijimae ) vive nelle isole Izu, a sud di Tokyo, e nelle isole Tokara, situate circa 1.000 km più a sud-ovest.
I ricercatori hanno trovato per la prima volta, una decina di anni fa, prove di differenze genetiche tra gli uccelli dei due gruppi di isole. Dopo aver analizzato le sequenze di DNA, hanno avviato indagini approfondite che hanno incluso ricerche sul campo sulle isole, studi su esemplari conservati nei musei e ulteriori ricerche genetiche.
Le analisi dell’intero genoma hanno infine dimostrato che la popolazione delle isole Tokara differisce significativamente dagli uccelli che vivono nelle isole Izu. Confronti dettagliati dei canti degli uccelli hanno confermato i risultati genetici.
Di conseguenza, i ricercatori dell’Università di Uppsala, dell’Università di Göteborg e di due istituzioni giapponesi hanno ufficialmente descritto il Luì di Tokara ( Phylloscopus tokaraensis ) come una nuova specie.
La scoperta è particolarmente degna di nota perché in Giappone non si registrava la descrizione di una nuova specie di uccello dal 1982, anno in cui gli scienziati descrissero per la prima volta il rallo di Okinawa ( Gallirallus okinawae ).
“La nuova specie è un po’ criptica e difficile da definire. In termini di aspetto, non differisce dal Luì di Ijima. Sono le analisi del DNA e le differenze nel canto a dimostrare che si tratta di una specie distinta”, afferma Alström.
Le popolazioni di piccole dimensioni sollevano preoccupazioni in materia di conservazione.
Entrambe le specie occupano piccoli habitat insulari, il che significa che le loro popolazioni sono di dimensioni limitate. Le isole Tokara coprono un’area complessiva di poco più di 100 chilometri quadrati distribuiti su dodici isole, rendendo la superficie terrestre totale inferiore a quella di Fårö (un’isola al largo della costa di Gotland).
Gli scienziati hanno scoperto che entrambe le specie presentano una diversità genetica molto bassa. Ciò potrebbe renderle più vulnerabili ai cambiamenti ambientali, alla pressione sull’habitat e alle malattie. Tuttavia, vi sono anche indicazioni che le popolazioni potrebbero essersi in qualche misura riprese dopo i precedenti declini.
Proteggere due rare specie di uccelli insulari
Il Luì di Ijima è già classificato come vulnerabile dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ed è protetto in Giappone come “Monumento Naturale”.
Poiché il Luì di Tokara, recentemente identificato come specie rara, sembra essere almeno altrettanto raro del Luì di Ijima, i ricercatori raccomandano che entrambe le specie ricevano lo status di Vulnerabili. Sottolineano inoltre che il monitoraggio continuo sarà fondamentale per individuare eventuali future variazioni nella consistenza della popolazione e garantire la sopravvivenza a lungo termine di questi rari uccelli insulari.
Abstract
Nonostante la crescente crisi della biodiversità, molte specie rimangono sconosciute alla scienza e potrebbero persino scomparire inosservate. Ciò è particolarmente vero per molte popolazioni insulari. Illustriamo il problema dell’individuazione di specie trascurate e le sue conseguenze studiando un raro uccello canoro migratore con distribuzione geografica limitata. Scopriamo che si tratta di due specie – e quindi ancora più rare –: il Luì di Ijima ( Phylloscopus ijimae), endemico giapponese delle isole Izu, e il Luì di Tokara (Phylloscopus tokara), anch’esso endemico delle isole Tokara. Descriviamo quest’ultima come una nuova specie criptica, ovvero morfologicamente molto simile, ma geneticamente distinta, da una specie conosciuta. La divergenza genetica è rivelata da analisi del genoma nucleare e del DNA mitocondriale ed è supportata da differenze nelle vocalizzazioni, mentre le differenze morfologiche sono minime. Valutiamo i principali indicatori genomici di conservazione, dimostrando che entrambe le specie presentano bassi livelli di diversità genetica e segni di una diminuzione della dimensione effettiva della popolazione. La nostra analisi genomica ha rivelato brevi tratti di omozigosi e un basso carico deleterio stimato, suggerendo una limitata consanguineità recente e una possibile eliminazione di alleli dannosi, indicatori di recupero genetico dopo passate fluttuazioni demografiche. Il Luì di Ijima è già classificato come Vulnerabile e come “Monumento Naturale” in Giappone, e proponiamo che il Luì di Tokara mantenga questo status, con un monitoraggio mirato e continuo. Il nostro studio non solo evidenzia l’importanza di integrare la genomica con la tassonomia per scoprire la diversità aviaria criptica, ma fornisce anche una base fondamentale per i futuri sforzi di conservazione.
Materials provided by Uppsala University. Note: Content may be edited for style and length.
Takema Saitoh, Daria Shipilina, Canwei Xia, Lijun Zhang, Shin-Ichi Seki, Urban Olsson, Per Alström. Discovering and protecting cryptic biodiversity: A case study of a previously undescribed, vulnerable bird species in Japan. PNAS Nexus, 2026; 5 (3) DOI: 10.1093/pnasnexus/pgag037
