Scienziati brasiliani hanno compiuto un passo promettente verso il potenziamento delle cellule immunitarie che combattono il cancro. Credito: Shutterstock
Gli scienziati brasiliani hanno compiuto un passo promettente verso il potenziamento delle cellule immunitarie che combattono il cancro. Credito: Shutterstock

In Brasile, i ricercatori stanno portando avanti una promettente forma di immunoterapia contro il cancro, rendendo le cellule natural killer (NK) più potenti e precise. In un recente studio, gli scienziati del Centro Trasfusionale di Ribeirão Preto e del Centro per la Terapia Cellulare (CTC) hanno utilizzato la linea cellulare NK-92 per testare nuovi modelli di recettori chimerici per l’antigene (CAR). Questi recettori ingegnerizzati includevano componenti co-stimolatori specifici, come 2B4 e DAP12, che contribuiscono all’attivazione delle cellule. I risultati hanno dimostrato che queste aggiunte rendevano le cellule “pronte all’attacco”, migliorando significativamente la loro capacità di distruggere le cellule tumorali. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Frontiers in Immunology .

Le terapie basate sulle cellule CAR hanno già rivoluzionato il trattamento del cancro, in particolare quello dei tumori del sangue. Mentre le cellule CAR-T sono ben studiate, gli scienziati stanno ancora lavorando per capire come ottimizzare le cellule CAR-NK. Una sfida fondamentale è identificare quali meccanismi di segnalazione interni consentano a queste cellule di esprimere al meglio le proprie potenzialità.

La nuova ricerca colma questa lacuna concentrandosi su come specifici domini di segnalazione influenzino l’attività delle cellule NK. Incorporando 2B4 e DAP12 nel design del CAR, i ricercatori sono stati in grado di potenziare lo stato di attivazione delle cellule, rendendole più efficaci nel colpire i tumori.

"Opinione della Redazione"

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Combinazione di segnali di attivazione e controllo farmacologico

Il team ha inoltre esplorato una strategia per ottimizzare le cellule utilizzando un approccio temporaneo basato su farmaci. Hanno testato il dasatinib, un farmaco in grado di sopprimere brevemente l’attività cellulare, per verificare come le pause controllate potessero influenzare le prestazioni.

I loro risultati suggeriscono che la combinazione di segnali di attivazione ottimizzati con un controllo farmacologico reversibile può migliorare sia la potenza che l’efficacia delle terapie CAR-NK. Questo approccio potrebbe aiutare i ricercatori a progettare in futuro trattamenti antitumorali cellulari più avanzati e controllabili.

Maggiore controllo del tumore nei modelli preclinici

Secondo quanto riportato dall’ufficio stampa del Centro Trasfusionale di Ribeirão Preto, gli esperimenti su modelli animali hanno mostrato risultati incoraggianti. Le cellule CAR-NK ingegnerizzate con 2B4-DAP12 e pretrattate con dasatinib si sono dimostrate più efficaci nel controllare la crescita tumorale rispetto alle versioni più tradizionali della terapia.

Collaborazione nella ricerca e supporto istituzionale

Il Centro per la Terapia Cellulare (CTC) è uno dei Centri di Ricerca, Innovazione e Divulgazione (RIDC) sostenuti dalla FAPESP. Opera all’interno del Centro Trasfusionale di Ribeirão Preto ed è affiliato all’ospedale generale e universitario (“Hospital das Clínicas”) della Facoltà di Medicina dell’Università di San Paolo (FMRP-USP) di Ribeirão Preto.

Nel loro insieme, questi risultati indicano una nuova generazione di terapie CAR-NK che potrebbero offrire approcci più efficaci e adattabili per combattere il cancro.

 

Approfondimenti
2B4 co-stimulation and dasatinib modulation enhance anti-CD19 CAR-NK-92 cell cytotoxicity. Frontiers in Immunology, 2025; 16 DOI: 10.3389/fimmu.2025.1675877

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