
La lotta contro il diabete di tipo 2 sta attraversando una fase di straordinario rinnovamento scientifico e clinico. Per molto tempo si è considerata questa patologia come una condizione cronica, degenerativa e irreversibile, destinata a peggiorare progressivamente nel corso degli anni con l’inevitabile necessità di incrementare i dosaggi dei farmaci o ricorrere all’insulina. Tuttavia, i risultati dello studio clinico RESET for Remission, condotto da un team internazionale di ricercatori guidati dall’Università McGill in Canada e dal Diabetes Research Centre dell’Università di Leicester nel Regno Unito, dimostrano che la remissione completa della malattia non solo è possibile, ma può essere ottenuta in oltre la metà dei casi senza l’uso di farmaci.
L’aspetto innovativo di questo studio risiede nell’aver combinato per la prima volta una dieta a basso apporto energetico con un programma di esercizio fisico supervisionato, focalizzandosi specificamente su una fascia di popolazione particolarmente vulnerabile: i giovani adulti colpiti da diabete di tipo 2 ad esordio precoce.
Comprendere il diabete di tipo 2 ad esordio precoce
Il diabete di tipo 2 ad esordio precoce viene diagnosticato in età giovanile, convenzionalmente entro i 45 anni di età. Questa forma di diabete presenta un decorso clinico nettamente più aggressivo rispetto a quella che si sviluppa in età avanzata. Nei soggetti giovani, la funzione delle cellule del pancreas che producono insulina tende a deteriorarsi molto più rapidamente, aumentando significativamente il rischio di complicanze cardiovascolari e renali precoci.
Nel corpo umano, l’insulina funziona come una chiave che permette al glucosio presente nel sangue di entrare nelle cellule per produrre energia. Quando vi è un accumulo eccessivo di grasso corporeo, in particolare a livello viscerale e negli organi interni come fegato e pancreas, i tessuti diventano resistenti all’azione dell’insulina. Il pancreas cerca inizialmente di compensare producendone di più, ma con il tempo si affatica e i livelli di zucchero nel sangue si innalzano.
La diagnosi si basa sull’emoglobina glicata ($Hb_{A1c}$), un parametro molecolare che misura la percentuale di emoglobina legata al glucosio, riflettendo la media della glicemia degli ultimi due o tre mesi. Valori di $Hb_{A1c}$ uguali o superiori al 6,5% ($48\text{ mmol/mol}$) indicano la presenza di diabete. La remissione del diabete viene definita come il ritorno stabile dell’emoglobina glicata a valori inferiori al 6,5% per almeno tre mesi, in totale assenza di farmaci ipoglicemizzanti.
Il programma di intervento combinato dello studio RESET for Remission
Lo studio clinico randomizzato e controllato ha arruolato 96 partecipanti di età compresa tra 18 e 45 anni, affetti da obesità e diabete di tipo 2 ad esordio precoce da meno di sei anni. I partecipanti sono stati suddivisi casualmente in due gruppi:
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Gruppo di controllo, che ha proseguito con le cure mediche convenzionali e il supporto abituale.
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Gruppo di intervento, che ha seguito un protocollo intensivo suddiviso in due fasi sequenziali di 12 settimane ciascuna.
La fase intensiva iniziale (settimane 1-12)
Durante i primi tre mesi, i partecipanti al gruppo di intervento hanno seguito una dieta a bassissimo apporto calorico di circa 800-900 kcal al giorno. Le prime due settimane prevedevano la sostituzione totale dei pasti con formulazioni liquide nutrizionalmente bilanciate. Dalla terza alla dodicesima settimana, l’alimentazione ha reintegrato un pasto solido a base di alimenti naturali ricchi di proteine, verdure non amilacee e una porzione di frutta, mantenendo la restrizione calorica complessiva.
In parallelo, i partecipanti hanno svolto un programma di esercizio fisico strutturato:
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Due sessioni a settimana di allenamento supervisionato da fisiologi dell’esercizio presso palestre dedicate, della durata di un’ora ciascuna. L’allenamento combinava 30 minuti di attività aerobica, come camminata a passo sostenuto o allenamento ad intervalli ad alta intensità, e 30 minuti di esercizi contro resistenza con pesi e macchinari per i principali gruppi muscolari.
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Una sessione settimanale autonoma di attività aerobica svolta a casa o all’aperto.
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Un apporto integrativo di circa 200-250 kcal nei giorni di allenamento per sostenere lo sforzo fisico.
La fase di mantenimento e reintegrazione (settimane 13-24)
Nelle seconde 12 settimane, i partecipanti sono stati guidati da dietisti e specialisti nell’abbandono graduale dei sostituti del pasto verso una dieta solida bilanciata per il mantenimento del peso forma. L’attività fisica è proseguita in modo indipendente a casa o in palestra, mantenendo le indicazioni di frequenza e intensità apprese nella prima fase.
I risultati clinici e i benefici ottenuti
Al termine delle 24 settimane, i risultati dello studio hanno evidenziato la straordinaria efficacia dell’approccio combinato:
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Tasso di remissione del diabete: Il 54% dei partecipanti del gruppo di intervento ha ottenuto la remissione completa del diabete di tipo 2, contro appena il 4% del gruppo di controllo. Tutti i soggetti che sono riusciti a perdere almeno il 10% del proprio peso corporeo iniziale hanno raggiunto la remissione al 100%.
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Perdita di peso e composizione corporea: Il gruppo di intervento ha registrato una riduzione media del peso corporeo di circa 7,5 kg e una riduzione della massa grassa del 16,5%.
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Preservazione della massa muscolare: A differenza dei programmi basati unicamente sulla restrizione calorica, nei quali si verifica di frequente un’involontaria perdita di tessuto muscolare, la presenza dell’allenamento contro resistenza ha permesso di preservare integralmente la massa magra e il volume dei muscoli.
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Miglioramento della forza e della capacità cardiorespiratoria: La forza di presa della mano (handgrip strength) è aumentata del 7,6% e il consumo massimo di ossigeno ($VO_2\text{peak}$), indicatore fondamentale della salute cardiovascolare, è incrementato del 10,3% rispetto al peso corporeo.
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Salute vascolare e pressione arteriosa: Il 56% dei pazienti ipertesi nel gruppo di intervento ha raggiunto anche la remissione dell’ipertensione arteriosa, ottenendo una riduzione media della pressione sistolica di 4 mmHg e diastolica di 5 mmHg, con una contestuale riduzione della frequenza cardiaca a riposo.
Approfondimenti tecnici e fisiopatologici integrati dallo studio clinico
I dati avanzati ottenuti tramite risonanza magnetica spettroscopica (MRI DIXON) ed ecocardiografia avanzata permettono di comprendere i meccanismi biologici alla base della remissione del diabete:
Il ciclo epato-pancreatico e la lipotossicità organica
Lo studio conferma l’ipotesi del doppio ciclo metabolico nella genesi e nella reversibilità del diabete di tipo 2. L’eccesso cronico di calorie porta all’accumulo di trigliceridi nel fegato. Il fegato steatosico diventa resistente all’insulina e produce glucosio in modo incontrollato. Allo stesso tempo, esporta acidi grassi al pancreas tramite le lipoproteine a bassissima densità (VLDL). L’accumulo di grasso all’interno delle cellule beta del pancreas ne inibisce la capacità di secernere insulina.
I dati di risonanza magnetica dello studio RESET for Remission dimostrano che l’intervento combinato ha ridotto in modo significativo e diretto la frazione di grasso epatico di una percentuale assoluta del 9,1% e la frazione di grasso pancreatico dell’1,3%. La rapida de-steatosi epato-pancreatica sblocca la secrezione acuta di insulina e ripristina la sensibilità epatica all’ormone.
Riduzione della miosteatosi e qualità metabolica muscolare
Il tessuto muscolare scheletrico rappresenta il principale sito di smaltimento del glucosio ematico mediato dall’insulina. La deposizione ectopica di lipidi nel muscolo, nota come miosteatosi, altera il segnale insulinico a livello molecolare e induce disfunzione mitocondriale.
La quantificazione mediante risonanza magnetica ha rivelato che l’intervento non solo ha ridotto il grasso viscerale addominale del 24,3%, ma ha ridotto drasticamente il grasso intramuscolare della coscia del 17,6% e il grasso intermuscolare dell’11,2%. Questo miglioramento della qualità strutturale del muscolo spiega l’aumento della sensibilità sistemica all’insulina calcolata tramite l’indice $HOMA\text{-}IR$, sceso di 2,0 punti rispetto al gruppo di controllo.
Rimodellamento geometrico cardiaco
Nei giovani adulti con diabete di tipo 2, la cardiomiopatia diabetica precoce è caratterizzata da un rimodellamento concentrico del ventricolo sinistro, con volumi cavitari ridotti e pareti ispessite. L’intervento ha indotto un significativo aumento del volume telediastolico del ventricolo sinistro (+10,2 ml rispetto al controllo) senza ipertrofia patologica, favorendo una riduzione del rapporto massa/volume (-0,04 g/ml). Questo fenomeno indica un positivo rimodellamento eccentrico fisiologico, associato a un minor rischio di sviluppare scompenso cardiaco a lungo termine.
Sintesi delle evidenze e prospettive future
L’integrazione tra nutrizione clinica guidata ed esercizio fisico strutturato rappresenta un paradigma terapeutico di straordinaria efficacia per la remissione del diabete di tipo 2 ad esordio precoce. Raggiungere la remissione in età giovanile non significa solo normalizzare la glicemia nell’immediato, ma proteggere l’organismo da decenni di potenziali complicanze vascolari, renali e cardiache, migliorando drasticamente la qualità della vita, l’umore e i livelli di energia quotidiani.
Traduzione abstract. La disponibilità dello studio completo, in accesso libero o riservato, è verificabile tramite il link del DOI nel box sotto se disponibile.
Abstract
Sfondo
Le diete ipocaloriche (LED) possono indurre la remissione del diabete di tipo 2, ma non sono state studiate in combinazione con un programma di esercizio fisico strutturato e supervisionato. Il nostro obiettivo era determinare se un intervento combinato potesse indurre la remissione nel diabete di tipo 2 a esordio precoce (EOT2D ≤ 45 anni di età), una popolazione con un elevato rischio di complicanze nel corso della vita.Metodi
In tre centri tra Inghilterra e Canada, abbiamo condotto uno studio randomizzato, in aperto, con valutazione in cieco dell’efficacia del trattamento su adulti di età compresa tra 18 e 45 anni con diabete di tipo 2 a esordio precoce e obesità, non in terapia insulinica. I gruppi erano costituiti da un gruppo sottoposto alle cure standard e da un gruppo sottoposto a un intervento che combinava una dieta a basso contenuto calorico (LED) di 800-900 kcal/giorno, due sessioni settimanali di esercizio fisico supervisionato (aerobico e di resistenza) e una sessione settimanale di esercizio fisico indipendente (settimane 1-12), seguito da una dieta di mantenimento del peso con esercizio fisico indipendente (settimane 13-24). Un statistico indipendente ha generato le sequenze di randomizzazione online (1:1, stratificate per paese e sesso, con dimensione del blocco variabile). L’esito primario era la remissione a 24 settimane (HbA1c < 6,5% [48 mmol/mol], senza farmaci ipoglicemizzanti per almeno 12 settimane). L’analisi primaria di efficacia e rischi è stata condotta su tutti i soggetti randomizzati, ipotizzando l’assenza di remissione in caso di dati non disponibili. Gli endpoint secondari includevano la forma cardiorespiratoria, la composizione corporea e la struttura cardiaca. Lo studio è registrato presso ISRCTN (15487120) ed è ora chiuso.Risultati
Abbiamo randomizzato 96 partecipanti (età media 38 anni, BMI 35,2 kg/m 2 ) tra il 24 settembre 2021 e il 6 giugno 2025 (gruppo di intervento: 24 donne, 26 uomini di cui 18 europei, 17 sud asiatici, 15 di altra etnia; gruppo di controllo: 21 donne, 25 uomini di cui 19 europei, 10 sud asiatici, 17 di altra etnia). In totale, 86 (90%) hanno partecipato alle valutazioni finali. La remissione a 24 settimane si è verificata in 27/50 (54%) dei partecipanti al gruppo di intervento rispetto a 2/46 (4%) partecipanti al gruppo di controllo (differenza del 50%, IC 95% 33%-64%; OR aggiustato 21,6, IC 95% 6,2-114,5), senza eventi avversi gravi. La maggior parte dei partecipanti al gruppo di intervento ha manifestato almeno un evento avverso (43/50 vs. 6/46), principalmente effetti precoci della LED (ad es. stitichezza, mal di testa, vertigini, affaticamento) che si sono risolti.Interpretazione
Gli elevati tassi di remissione indicano la fattibilità e l’efficacia di un intervento combinato di LED e esercizio fisico intensivo nel diabete di tipo 2 a esordio precoce, giustificando l’esame dei benefici sinergici al di là della remissione
“Low energy diet plus supervised exercise vs. usual care alone in people with early-onset type 2 diabetes (RESET for Remission): a randomised, open-label, blinded-endpoint efficacy trial” by Kaberi Dasgupta, Normand G. Boulé, Joseph Henson, Emma Redman, Deborah Chan, Matthew McCarthy, Debora Rosa, Francisko Arsenyadis, Stéphanie Chevalier, Jordan L. Rees, Jihoon Lim, Alex Rowlands, Michelle Hadjiconstantinou, Deborah Da Costa, Edward W. Gregg, Alice Cowley, Matthias G. Friedrich, Carla M. Prado, Mark Sherman, Melanie J. Davies, Elham Rahme, Kamlesh Khunti, Roseanne O. Yeung, Gerry P. McCann, Richard Thompson, Thomas Yates, Kim Arrey, Ryan Kelsey, Nisha Gupta, Carolyn Currie, Henry Tung, Nayna Naliyapara, Christina Weiss, Harvinder Singh, Tricia Peters, Mikila Walters, Salma Rakani, Sam Cook, Alison Doucet, Martha Thomas, Emilie Chan-Thim, Chris Brough, Suneet Atwal, Robert Fraser, Roy Eappen, Ehtasham Ahmad, Mark Roper, Elizabeth Ward, Julia Champagne, Isabel Fortier, Renata Sava, Annick Gauthier, Sola Mansour, Rachel Bond, Michael Tsoukas, Norman Sabin, Vincent Larouche, Jill Pancer, Oriana Hoi Yun Yu, Mark Karanofsky, Jasvir Kaur, Patricia Kearns, Mark Marcinkiewicz, Josette Spencer, Suzanne N. Morin and Melissa-Rosina Pasqua, 1 October 2026, The Lancet Regional Health – Americas. DOI: 10.1016/j.lana.2026.101664
