Dente molare Chagyrskaya 64 e sue macro-caratteristiche: Vista generale del dente in cinque proiezioni. Fonte: PLOS One (2026)
Dente molare Chagyrskaya 64 e sue macro-caratteristiche: Vista generale del dente in cinque proiezioni. Fonte: PLOS One (2026)

I Neanderthal possedevano le competenze per identificare un’infezione dentale e le capacità motorie per rimuovere il danno tramite trapano. Secondo uno studio pubblicato il 13 maggio 2026 sulla rivista open access PLOS One da Alisa Zubova del Museo di Antropologia ed Etnografia Pietro il Grande dell’Accademia Russa delle Scienze (Kunstkamera) di San Pietroburgo, e colleghi,

Prove di conoscenze odontoiatriche preistoriche

Le scoperte archeologiche hanno dimostrato che i Neanderthal usavano stuzzicadenti per rimuovere i residui di cibo dai denti e che probabilmente utilizzavano anche piante medicinali, ma l’entità delle loro capacità in campo medico non è chiara. In questo studio, Zubova e colleghi descrivono un dente di Neanderthal che ha subito modifiche fisiche per curare un’infezione.

Questo dente è un singolo molare proveniente dalla grotta di Chagyrskaya, in Russia, risalente a circa 59.000 anni fa. Al centro del dente è presente un profondo foro che si estende fino alla cavità pulpare. I ricercatori hanno condotto esperimenti su tre denti umani moderni per dimostrare che un foro della stessa forma e con lo stesso schema di solchi microscopici può essere creato perforando il dente con una punta di pietra simile agli strumenti rinvenuti nella grotta di Chagyrskaya.

Il foro in questo molare danneggiato, così come i solchi simili a stuzzicadenti lungo il lato del dente, è un esempio di lesione cariosa nella stessa popolazione, rara tra i Neanderthal.

Questa procedura sarebbe stata dolorosa, ma avrebbe anche alleviato il dolore di un’infezione dentale rimuovendo la parte danneggiata del dente. Queste modifiche dimostrano che i Neanderthal erano in grado di identificare la fonte del dolore, di determinare come trattarlo, di applicare la destrezza manuale necessaria per un’operazione efficace e di sopportare un trattamento doloroso per alleviare il disagio futuro. Questa è la prima volta che un tale comportamento viene dimostrato al di fuori dell’Homo sapiens, ed è l’esempio più antico di tale comportamento, risalente a oltre 40.000 anni fa.

Interpretazioni ed esperimenti dei ricercatori

Gli autori aggiungono: “Questo ritrovamento rappresenta attualmente la più antica testimonianza al mondo di un trattamento dentale riuscito. Il danno documentato sul dente di Neanderthal proveniente dalla grotta di Chagyrskaya in Siberia indica non solo una rimozione intenzionale della polpa, ma anche un’usura ante mortem, ovvero un’usura che si sarebbe potuta sviluppare solo se l’individuo avesse continuato a utilizzare il dente in vita. Abbiamo inoltre identificato aree di demineralizzazione in cui erano conservati i residui di danni cariosi, il che indica ulteriormente che la concavità del dente era associata al trattamento.”

Alisa Zubova aggiunge: “Siamo rimasti incuriositi dalla forma insolita della concavità sulla superficie masticatoria del dente. Differiva dalla normale morfologia della camera pulpare e non corrispondeva al tipico schema delle lesioni cariose osservate nell’Homo sapiens. Inoltre, i graffi ben visibili suggerivano che la concavità non fosse il risultato di un danno naturale, bensì di azioni intenzionali.”

“La microtomografia computerizzata ha rivelato alterazioni nella mineralizzazione della dentina compatibili con una carie grave. La manipolazione umana delle lesioni cariose è già stata documentata per il Paleolitico superiore, il Mesolitico e periodi successivi. Abbiamo quindi ipotizzato che il danno da noi osservato potesse rappresentare tracce di un simile intervento medico, ma risalente a un periodo significativamente precedente.”

Lydia Zotkina aggiunge: “Per interpretare la concavità sulla superficie occlusale del dente, abbiamo condotto delle perforazioni manuali sperimentali su una serie di campioni: un dente umano moderno e due denti di Homo sapiens provenienti da una collezione archeologica olocenica di provenienza temporale e culturale incerta. Il confronto delle tracce microscopiche sul campione originale di Neanderthal con quelle prodotte sperimentalmente ha rivelato una chiara corrispondenza. I risultati dimostrano che la perforazione di una lesione cariosa con uno strumento di pietra sottile e affilato è del tutto efficace, consentendo la rapida rimozione del tessuto dentale danneggiato.”

Ksenia Kolobova aggiunge: “I Neanderthal arrivarono in questa regione 70-60 mila anni fa durante una migrazione dall’Europa centrale e orientale e la abitarono almeno fino a 40-45 mila anni fa. L’Altai divenne per loro una nuova e adatta dimora grazie alla sua biodiversità, al clima simile a quello europeo, all’abbondanza di materie prime per la produzione di strumenti in pietra e alle loro prede abituali: bisonti e cavalli selvatici. L’analisi delle industrie litiche e gli studi paleogenetici hanno dimostrato che i Neanderthal della grotta di Chagyrskaya sono strettamente imparentati con i portatori della cosiddetta industria micoquiana, che vivevano anche nel Caucaso e in Crimea.”

Astratto

Le conoscenze mediche dei Neanderthal hanno a lungo suscitato interesse tra gli studiosi. Le prove suggeriscono che si prendessero cura dei membri malati, feriti e anziani del gruppo, con un possibile utilizzo di piante medicinali. Tuttavia, non è ancora chiaro se tali pratiche riflettano strategie mediche deliberate o un’automedicazione istintiva simile a quella osservata nei primati non umani. In questo studio, analizziamo e interpretiamo le tracce di manipolazione artificiale deliberata di Chagyrskaya 64, un secondo molare inferiore sinistro di Neanderthal rinvenuto nella grotta di Chagyrskaya (Territorio dell’Altai, Russia). Il dente presenta un’ampia concavità di origine umana sulla superficie occlusale, creata durante la vita dell’individuo. Analisi traceologiche e microtomografiche delle modifiche osservate, combinate con verifiche sperimentali, rivelano che la concavità in Chagyrskaya 64 è indicativa del più antico caso documentato di trattamento della carie mediante perforazione/rotazione con un perforatore litico, circa 59 mila anni fa. La presenza di due distinti tipi di manipolazioni che richiedono strumenti diversi, oltre alla tecnica di perforazione/rotazione e che necessita di complessi movimenti delle dita, indica che i Neanderthal della grotta di Chagyrskaya possedevano la capacità cognitiva di intuire la fonte del dolore, comprenderne la fattibilità dell’eliminazione e selezionare deliberatamente l’intervento odontoiatrico più efficace. Questi schemi avvicinano il comportamento dei Neanderthal a quello degli esseri umani moderni e lo differenziano dalle azioni istintive di altri primati.

 

Approfondimenti

Earliest evidence for invasive mitigation of dental caries by Neanderthals, PLOS One (2026). DOI: 10.1371/journal.pone.0347662

 

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