La formulazione della teoria quantistica dei campi nello spaziotempo di Minkowski, che emerge dall’unificazione della relatività speciale e della meccanica quantistica, si basa sul trattamento del tempo come parametro, assumendo una freccia del tempo fissa e richiedendo che gli operatori di campo commutino per distanze di tipo spaziale. Questa procedura viene qui messa in discussione nel contesto della teoria quantistica dei campi nello spaziotempo curvo (QFTCS). Nel 1935, Einstein e Rosen (ER), nel loro articolo fondamentale (Einstein e Rosen 1935 Phys. Rev. 48 73–77), proposero che “una particella nell’Universo fisico deve essere descritta da ponti matematici che collegano due fogli di spaziotempo”, il che implicava due frecce del tempo. La teoria quantistica a somma diretta, proposta di recente, concilia questa visione di ER introducendo settori di superselezione geometrica associati alle regioni di spaziotempo correlate da trasformazioni discrete. Dimostriamo inoltre che gli effetti quantistici agli orizzonti gravitazionali coinvolgono la fisica degli oscillatori armonici invertiti quantistici che possiedono orizzonti nello spazio delle fasi. Questa nuova comprensione dei ponti ER non è correlata ai wormhole classici, ma affronta l’enigma ER originale e promette una descrizione unitaria della QFTCS, insieme alla complementarità dell’osservatore. Inoltre, presentiamo prove convincenti a supporto della nostra nuova comprensione dei ponti ER sotto forma di caratteristiche di asimmetria di parità su larga scala nella radiazione cosmica di fondo a microonde, che risultano statisticamente 650 volte più forti dello spettro di potenza invariante di scala standard derivante dalla tipica comprensione delle fluttuazioni quantistiche inflazionistiche, se confrontate con le probabilità a posteriori associate al modello dati i dati. Infine, discutiamo le implicazioni di questa nuova comprensione nella combinazione di gravità e meccanica quantistica.