
Se pensate che la ricerca scientifica sia un campo arido e privo di fantasia, questa storia vi farà ricredere. Nelle fitte ed elevate foreste montane della Thailandia occidentale, un team di erpetologi ha identificato una creatura finora sconosciuta al mondo scientifico. Non si tratta di un mostro sputafuoco, ma di una minuscola e affascinante lucertola appartenente al gruppo dei cosiddetti “draghi cornuti di montagna”. Il suo nome ufficiale? Acanthosaura syrax, in omaggio a Syrax, il celebre drago dorato cavalcato dalla regina Rhaenyra Targaryen nella serie tv fantasy House of the Dragon.
La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica ad accesso libero ZooKeys, porta a 23 il numero di specie note all’interno del genere Acanthosaura e dimostra ancora una volta quanti segreti la natura custodisca nei suoi angoli più remoti.
Dalla finzione alla realtà: perché proprio il nome “Syrax”?
A guidare lo studio sono stati lo scienziato Poramad Trivalairat e i suoi colleghi della Chulabhorn Royal Academy e della Kasetsart University. La scelta di attingere all’universo narrativo di George R.R. Martin non è stata un semplice espediente di marketing, ma una vera e propria analogia biologica.
Nella serie House of the Dragon, il drago Syrax si distingue per tre tratti fondamentali:
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Una vivace colorazione gialla;
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Una taglia più contenuta rispetto ad altri draghi giganti come Vhagar;
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Una frequenza e quantità di uova deposte decisamente sopra la media.
Sorprendentemente, la nuova lucertola thailandese rispecchia punto per punto queste caratteristiche. L’Acanthosaura syrax sfoggia una splendida livrea giallo-verde, possiede dimensioni tra le più ridotte di tutto il suo genere e depone un numero di uova molto elevato in rapporto alla sua stazza. Da qui la decisione del team di proporre ufficialmente come nome comune inglese “Syrax mountain horned dragon” (drago cornuto di montagna di Syrax).
Le caratteristiche uniche: come riconoscerla rispetto ai suoi parenti
Oltre al nome altisonante, la specie si distingue per dettagli anatomici ben precisi che hanno permesso agli esperti di differenziarla dai suoi “parenti” stretti:
| Caratteristica | Acanthosaura syrax | Altre specie del genere (es. A. lepidogaster) |
| Squame del collo e dorsal crest | Le più piccole mai documentate nel genere | Più grandi e accentuate |
| Dimensioni corporee | Generamente ridotte e compatte | Più imponenti |
| Segni sul capo | Macchia scura sul collo | Tipica macchia nera attorno agli occhi |
| Genetica | Sequenze di DNA distinte su due geni chiave | Profili genetici differenti |
Per evitare ogni dubbio, i ricercatori non si sono affidati solo all’aspetto visivo. L’analisi del DNA condotta su due geni distinti ha confermato in modo inconfutabile che A. syrax costituisce una linea evolutiva a sé stante, separata dal suo parente più prossimo, A. lepidogaster.
Un rifugio isolato ad alta quota: il Parco Nazionale di Mae Wong
L’habitat di questa piccola lucertola è limitato e peculiare. L’A. syrax è stata individuata esclusivamente nelle foreste sempreverdi del Parco Nazionale di Mae Wong (tra le province di Tak e Kamphaeng Phet), ad altitudini superiori ai 1.300 metri.
Il paesaggio montano aspro e frammentato funge da barriera naturale: le popolazioni della lucertola vivono isolate sulle diverse cime della catena montuosa. Se da un lato questo isolamento geografico ha favorito la nascita di una nuova specie nel corso dei millenni, dall’altro rappresenta oggi la sua principale vulnerabilità.
Considerazioni personali: la scienza, la cultura pop e l’urgenza di proteggere la biodiversità
Trovo che l’uso di riferimenti alla cultura pop da parte degli scienziati sia un’arma divulgativa geniale e profondamente umana. Dare a una vera lucertola il nome di un drago della TV rompe l’austerità del linguaggio accademico e cattura subito l’attenzione del grande pubblico. Ci ricorda che chi fa ricerca è mosso dalla stessa passione e fantasia che animano un lettore o uno spettatore.
Tuttavia, dietro la notizia curiosa si cela una riflessione amara sulla fragilità dei nostri ecosistemi. Il fatto che una specie viva confinata in una stretta fascia di foresta d’alta quota significa che basta pochissimo per metterla a rischio di estinzione: un incendio, il cambiamento climatico che altera le temperature della montagna, o la deforestazione.
Gli autori dello studio hanno infatti lanciato un appello per proteggere con maggiore vigore le foreste montane di Mae Wong. L’Acanthosaura syrax potrebbe e dovrebbe diventare una specie simbolo (flagship species) per la conservazione dell’area, contribuendo a tutelare di riflesso anche altre creature rare e minacciate che condividono lo stesso territorio, come la tartaruga asiatica delle foreste, la tartaruga foglia di Oldham e la maestosa tigre indocinese.
Scoperte come questa ci dimostrano che il nostro pianeta continua a sorprenderci, ma ci ricordano anche la responsabilità che abbiamo nel preservare queste meraviglie prima che sia troppo tardi.
Abstract
Una nuova specie di drago cornuto di montagna, Acanthosaura syrax sp. nov ., è descritta dalle foreste sempreverdi di alta quota del Parco Nazionale di Mae Wong nella Thailandia occidentale. I confronti morfologici distinguono il nuovo taxon dai suoi congeneri per le sue dimensioni corporee più piccole e per il fatto che possiede le scaglie nucali e dorsali più piccole registrate all’interno del genere. L’analisi filogenetica delle sequenze dei geni mitocondriali ND2 e COI supporta ulteriormente questa distinzione, identificando la nuova specie come un lignaggio monofiletico reciproco con il 76% e il 99% di supporto nodale nelle analisi di massima verosimiglianza e 0,78 e 1,00 di supporto nodale nelle analisi di inferenza bayesiana basate sui geni ND2 e COI , rispettivamente. Distanze genetiche interspecifiche a coppie tra A. syrax sp. nov . e altri congeneri variano dal 14,1 al 15,9% nel ND2 gene e dal 14,96 al 28,13% nel gene COI , mentre la variazione intraspecifica rimane bassa allo 0-0,01% e allo 0-0,34% rispettivamente in ND2 e COI . Questa scoperta porta il numero di specie di Acanthosaura a 23 e sottolinea la significativa e unica biodiversità presente negli ecosistemi sempreverdi di alta quota della Thailandia occidentale.
Materiale fornito da Pensoft Publishers . Nota: il contenuto potrebbe essere modificato per motivi di stile e lunghezza.
Poramad Trivalairat, Krittiya Trivalairat, Nawee Moungkhaek, Simon Caponov, Benchapol Lorsunyaluck. Acanthosaura syrax sp. nov., a new species of mountain horned dragon from high-elevation habitats of western Thailand (Squamata, Agamidae). ZooKeys, 2026; 1287: 47 DOI: 10.3897/zookeys.1287.186636
