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smokearea

Smettere di fumare. Metodo

infallibile ……

per arricchire Allen Carr. E poi, seguendo i suoi consigli, potreste anche dimagrire, volare senza paura, smettere di preoccuparsi, controllare la sbornia. Manca l’ultimo capitolo, come risparmiare smettendo di comprare libri spazzatura e non fare arricchire imbonitori privi di scrupoli.

 

 

 

 

Avete comprato e letto uno dei suoi libri ? Avete individuato i metodi che consiglia ? Vi sono esercizi, regole o qualcosa da seguire ? Se le avete trovate, postatele qui.

Ecco una piccola analisi del libro, mi vergogno a chiamarlo tale, sul fumo:  È facile smettere di fumare senza se sai come farlo.

Esordisce dicendo che salverà il mondo dal fumo, non specificando se intende anche quello dei camini e dei forni a legna e dei tubi di scappamento, rassicurando il lettore sul fatto che non parlerà delle problematiche di salute legate alla  sigaretta, non farà terrorismo psicologico, non dirà che i fumatori sono stupidi. Sostiene di essere stato fumatore per trentatrè anni, di aver fatto una seduti d’ipnosi, e dopo quella di aver smesso, definitivamente di fumare. Però raccomanda vivamente di non sottoporsi mai all’ipnosi, perchè lui è guarito a dispetto di quella seduta e non grazie a quel tipo d’intervento(prima contraddizione!)
Dopo aver letto circa dieci pagine d’introduzione dove si ripete in continuazione, facendo sospettare una stesura copia-incolla, poichè torna con le stesse identiche frasi, compresi punti e virgole, inizia il suo discorso sul fumo, trito e ritrito. Parte con il sostenere che il fumo puzza e ti fa puzzare, che sei uno stupido e lo sai (aveva promesso di non offendere), che quasi tutti i non fumatori ti disprezzano, e già questo dovrebbe farti desistere dal fumare (?) che spenderai nell’arco della tua vita circa 80.000 euro in sigarette, (chissà se ha fatto il conto anche di quanto spendiamo in contraccetivi! )

Sentenzia che fumare non è un’abitudine ma una tossicodipendenza!

Già nel quarto capitolo cambia idea è scrive che fumare è un’abitudine. Schifosa, disgustosa, che prima o poi ci distruggerà.
Nelle pagine successive parla del lavaggio del cervello. Cioè, tenta di analizzare come la sigaretta sia stata associata negli anni ’60 e ’70 a status symbol da seguire ed imitare, e come questo, abbia indotto intere generazioni a mettersi la sigaretta in bocca. Un po’ come quando si andava in giro col ciuffo a banana perchè era fico imitare Elvis. Si dimentica di dire che sono passati quasi quarant’anni da quel tipo di pubblicità, e nemmeno io che ho trentatrè anni, ho fatto in tempo a farmi soggiogare da quel tipo  d’incitamento al fumo. Quindi è probabile che le cause siano altre, e molteplici.Ma lui non se l’è chiesto.
Critica come ci abbiano insegnato che il fumo rilassa e ci faccia sentire meno nervosi. A me, nessuno ha mai detto una cosa del genere. Forse una cosa simile l’ho sentita su Quark, da Piero Angela, che parlava della produzione di endorfine indotta dalla nicotina. (quindi dovremmo iniziare a sospettare che Pierino, sia crik e crok con le lobbies del tabacco?)
Tenta di dire, insomma, come un’intera popolazione mondiale sia stata ingannata da falsi messaggi, che l’hanno portata a sviluppare questa orripilante dipendenza, che lui paragona all’eroina. Sostiene che non è vero che fumiamo perchè ci piace il sapore del tabacco, poichè quel sapore sottolinea che è: disgustoso, schifoso, puzzolente. Continua sostenendo che fra i vari motivi che dovrebbero indurci a smettere di fumare, c’è quello del non dover più vivere sostenendo il peso della consapevolezza di essere disprezzato dalla metà della popolazione, ma sprattutto, da se stessi.(???)

Non mi risulta, dato che io non disprezzo la mia persona, non disprezzo i fumatori, così come non disprezzo i non fumatori.
E credo che qualsiasi essere umano con un po’ di buon senso e amor proprio, non arriverebbe mai a disprezzare se stesso o un altro perchè… ama la cioccolata! O magari adora bere un cognac, o usa l’aspartame al posto dello zucchero, o mangia le caramelle o perchè mangia carne!!! ( hanno idea i non fumatori di quanto faccia male l’aspartame, e la carne?)
Dal capitolo 20 inizia con una serie di spropositi che fanno davvero sorridere. Sostiene che nella mente del fumatore ci sono ombre inquietanti. Ombre che imprigionano quel povero dipendente e gli fanno fare brutti pensieri! Addirittura sostiene, che lui quando fumava aveva degli incubi, che si sono dissolti appena ha smesso di fumare!

Torna a dare dello stupido a chi fuma, e sostiene che molti fumatori si considerano amebe prive di volontà, e che anche la società li giudica allo stesso modo. subito aggiunge però che è sbagliato pensare che il fumatore sia un’ameba…il fumatore è un essere
per cui bisogna provare pietà. Solo pietà.

Nel capitolo che dovrebbe includere il vantaggio di essere fumatore, non fa altro che sottolineare le solite cose, il fumo brutto, cattivo schifoso etc etc.. Aggiunge che non si può far affidamento sulla forza di volontà per smettere di fumare, inutile
fumarne meno, assolutamente non serve a niente cercare di ridurre il consumo di sigarette. L’unica cosa da fare è affidarsi al gran maestro Allen Carr, seguire alla lettera i suoi esercizi, anche se lui stesso non ha idea, in cosa consistano questi esercizi.

Addirittura a pag. 94, parla di come il fumatore, stremato dalla lotta contro la dipendenza, accenda una sigaretta ed aumenti così…LA SUA SCHIZOFRENIA!

Da pag. 97 riprende con il terrorismo psicologico delle malattie, del cancro, dell’infarto, di tutte quelle terribile cose che accadono solo e soltanto a chi fuma. ( i non fumatori in effetti,si è scoperto da poco, che sono immortali e immuni a qualsiasi malattia!)
Accusa la sigaretta di essere la responsabile della depressione, della perdita di energia, della perdita della libertà e della dignità.
Sostiene che quando fumava dormiva molto, si sentiva stanco etc.. e adesso invece a sessantesette anni si sveglia alle sette di mattina e zompa come un grillo! Naturalmente si dimentica di dire che è particolarmente felice per gli svariati milioni
che ha fatto con la sua “ricetta miracolosa”, che gli consentono di fare quello che gli pare senza dover lavorare otto ore in fabbrica!
Verso la conclusione ripete al neo non fumatore di non invidiare mai un fumatore, in quanto la vita di quest’ultimo  è una vita di: disgusto, denti neri, alito pesante, schiavitù, autodistruzione, e cupi presagi in fondo alla sua mente.
La descrizione di un troll!
A pagina 127 sostiene che i fumatori sono creature tristi e patetiche. Evidentemente c’è carenza di specchi a casa di questo signore.
Verso la conclusione del libro, finalmente s’indovina qual’è il metodo sensazionale di questo guru.
Due semplici precetti:

1. Devi decidere che non fumerai più
2. Non devi sentirti triste pensadoci, ma anzi, sii lieto di questa decisone.

CAVOLO! QUESTO SI CHE E’ UN METODO FENOMENALE! SE NON ARRIVAVA ALLEN CARR, A DIRCI QUESTE DUE FRASI MAGICHE, NOI POVERE AMEBE, NON CI AVREMMO MAI PENSATO!

Adesso io vorrei complimentarmi, non con questo signore, al quale l’arteriosclerosi ha già fatto un bel po’ di danni, ma con tutte le persone che NONOSTANTE questo signore, hanno smesso di fumare, dopo aver letto il libro.
A tutti quei fumatori invece, che si sono sentiti offesi, maltrattati, insultati, da tutti gli improperi che Allen Carr, ha scritto nei confronti di una determinata fetta di popolazione, io propongo di scrivere, TUTTI INSIEME, un bel libro: ” E’ facile fare soldi truffando i lettori, se sai come farlo!”

 

 

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