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FUNGO CHAGA (INONOTUS OBLIQUUS)

IL FUNGO CHE ALLUNGA LA VITA

chaga

DETTO IL FUNGO CHE ALLUNGA LA VITA
POTENTE ANTIOSSIDANTE
FONTE DI SOD (SUPEROSSIDO DISMUTASI)
ANTIFATICA
ALCALINIZZANTE
ANTIAGE
ADATTOGENO
MODULANTE IMMUNITARIO

I siberiani lo bevono quotidianamente e vivono in salute e forza dagli 85 ai 100 anni (non in uno stato di degenza in un ospizio). Gli antichi cinesi lo hanno da sempre considerato come un fattore di longevità, ed i Giapponesi e Coreani lo usano regolarmente e infatti risultano essere tra le popolazioni più longeve al mondo.
Questo è dovuto agli adattogeni, agli antiossidanti e alle proprietà coadiuvanti anti-tumorali di questo fungo.
POTENTE NEL COLPIRE LE CELLULE TUMORALI
La polvere di chaga è un rimedio tradizionale considerato una panacea da tantissime tradizioni per millenni. La moderna scienza medica ne ha analizzato l’interessante attività antitumorale in molti studi in vitro [1, 2, 3]. Le sostanze in esso contenute sarebbero infatti in grado di aggredire le cellule tumorali in modo selettivo senza però causare danni a quelle sane, come invece avviene con la maggior parte dei chemioterapici oggi usati nella terapia del cancro.
Nelle regioni dove se ne fa infatti tradizionalmente uso, l’incidenza di patologie oncologiche è molto più bassa che in altre zone del mondo.
Questa sua efficacia naturale contro il cancro è dovuta in gran parte all’acido betulinico, che previene lo sviluppo tumorale e uccide le cellule cancerogene senza intaccare quelle sane. Inoltre, ha potenti effetti antinfiammatori e meccanismi di apoptosi che distruggono le cellule danneggiate. Se assunto durante le cure chemioterapiche convenzionali, il Chaga aiuta a sollevare gli effetti collaterali e a stimolare il sistema immunitario.
LA SOSTANZA NATURALE PIU’ ANTIOSSIDANTE CHE ESISTA
I SOD (superossidismutasi o O2-) sono gli enzimi antiossidanti più importanti per l’organismo che mantengono la membrana cellulare elastica e in salute. Essi diminuiscono con gli anni e hanno come effetto l’invecchiamento, mentre una vita sana e una giusta attività fisica mantengono alti i suoi livelli ritardando l’invecchiamento.
Il Chaga ha la più alta quantità di SOD di tutti i nutrienti finora scoperti, esso ne contiene ben cinquanta volte di più degli altri funghi medicinali.
Gli alti livelli di melanina contenuti nel Chaga (responsabili del suo colore nero) hanno un effetto antiossidante protettivo del DNA, che combattono le radiazioni attivando la ghiandola pineale.
L’uso costante nel tempo del #Chaga alcalinizza il pH del corpo umano contrastando i radicali liberi, alleviando lo stress ed eliminando l’acidità che è responsabile dell’insorgere della maggior parte delle malattie.
L’elemento più potente di questo fungo è l’acido del Chaga, che secondo quanto affermato dagli scienziati russi, equilibra il metabolismo e lascia il suo effetto curativo in tutto l’organismo e tessuti del corpo umano. I benefici più evidenti sono i potentissimi effetti antiossidanti che, come puoi vedere dall’immagine sotto, superano tutte le più famose bacche antiossidanti come l’Acai e le Goji.
Indicazioni: #Dolori articolari, convalescenza dopo malattie prolungate, stati di #stress, affaticamento, anti-invecchiamento, malattie autoimmuni, malattie da raffreddamento, infiammazioni, dolori articolari, preparazione atletica.
Il chaga è inoltre un vero e proprio #superfood dotato di una spiccata attività anti-invecchiamento, antiossidante e soprattutto #adattogena. Perfetto quindi per chi conduce una vita stressante e piena di impegni, il chaga aiuta a migliorare la salute del nostro organismo, riducendo l’azione dannosa dei radicali liberi, e predisponendo meglio i nostri bioritmi fisiologici ad adattarsi a stress, malattie, affaticamento e traumi.
Una potente azione antinfiammatoria e #immunomodulante lo rende quindi un rimedio perfetto sul lungo termine per integrare la nostra dieta con un principio antinvecchiamento di efficacia riconosciuta.
Ricerche moderne hanno dimostrato che i benefici del Chaga sono evidenziati nelle sue sostanze di valore biologicamente attive, alcune di queste non sono contenute in nessun’altra pianta.
Tra i suoi componenti principali vi sono:
– composti fenolici
– melanina
– triterpenoidi
– acido betulinico (una importante quantità)
– beta-glucani (un potentissimo polisaccaride)
– ergosterolo (vitamina D2)
– oligoelementi
– vitamine (tra cui la vitamina D)
Combinati insieme, creano un fitocomplesso dagli effetti immunomodulatori ed equilibratori del sistema ormonale. L’acido betulinico è un triterpene pentaciclico, esso è stato testato per il #melanoma, per i problemi cutanei e per ritardare le infezioni da #HIV. Nei polisaccaridi del Chaga sono compresi differenti tipi di legami glicosidici, ad esempio 1,3 e 1,6 beta-glucani, alfa-glucani (1,3) e, in particolar modo, i beta-D-glucani che innescano e stimolano molte risposte immunitarie per combattere le infezioni: attivando i #macrofagi, i #T-Helper, le cellule NK e le cellule Beta essi aumentano la produzione di anticorpi.
Gli alti livelli di melanina contenuti nel Chaga hanno un effetto antiossidante protettivo del DNA, che combattono le radiazioni attivando la ghiandola pineale. I fitonutrienti del #Chaga hanno una capacità di inibire il fattore nucleare KB, un composto conosciuto che può causare la mutazione o l’auto-distruzione delle cellule sane. L’uso costante nel tempo del Chaga alcalinizza il pH del corpo umano.
Il Chaga ha la più alta quantità di #SOD di tutti i nutrienti finora scoperti, esso ne contiene ben cinquanta volte di più degli altri funghi medicinali.
L’elemento più potente di questo fungo è l’acido del Chaga, che secondo quanto affermato dagli scienziati russi, equilibra il metabolismo e lascia il suo effetto curativo in tutto l’organismo e tessuti del corpo umano. I benefici più evidenti sono i potentissimi effetti antiossidanti, che piante come l’Aronia Melanocarpa e le bacche del Goji sono lontane come effetto antiossidanti del Chaga, esso occupa il primo posto nella scala #ORAC, che misura i livelli di antiossidanti negli alimenti.
Il Chaga è un combattente naturale contro il cancro grazie all’#acidobetulinico, che previene lo sviluppo tumorale e uccide le cellule cancerogene senza intaccare quelle sane. Inoltre, ha potenti effetti antinfiammatori e meccanismi di apoptosi che distruggono le cellule danneggiate. Se assunto durante le cure chemioterapiche convenzionali, il Chaga aiuta a sollevare gli effetti collaterali e a stimolare il sistema immunitario.
Due sono gli effetti collaterali noti ad oggi del Chaga. Il primo è quello di fluidificare il sangue, quindi bisogna fare attenzione nel caso di assunzione congiunta con Aspirina o Warfarin. L’altro è di abbassare i livelli di glucosio nel sangue, anche qui si deve fare attenzione nel caso di assunzione combinata con l’insulina.
Ricerche scientifiche circa gli effetti del Chaga si sono centrate intorno al suo uso comune popolare. Oltre 1400 pubblicazioni scientifiche, in quarant’anni, indicano che il fitocomplesso di questo fungo può offrire soluzioni per combattere virus e malattie funginee, stimolare il sistema nervoso centrale, rallentare la crescita tumorale e delle cellule cancerogene, abbassare la pressione venosa e arteriosa ed i livelli di glucosio, migliorare l’elasticità e il colore dermico, disintossicare fegato, reni e milza, provocare infine un ringiovanimento generale. Questo fungo è stato approvato dal Consiglio di Ricerca Medica e dal Ministro della Salute Russa.
Riassumendo i principali benefici del fungo Chaga sono i seguenti
– Potentissimo antiossidante
– Dolori articolari
– Combatte le allergie
– Cura o previene molti tumori
– Infezioni batteriche
– Stabilizzatore della pressione sanguinea
– Affaticamento cronico
– Malattie degenerative
– Problemi digestivi
– Disturbi del sonno
– Infezioni fungine (come per esempio la Candida)
– Salute del cuore
– Cattiva circolazione
– Aumento della forza con maggiore resistenza alla fatica
– Infezioni virali
– Rafforza fortemente l’immunità
– Favorisce la perdita di peso
– Contrasta la perdita dei capelli
– Migliora la vista
– Contrasta la perdita di memoria
– Combatte la stipsi
– Regolarizza gli squilibri ormonali
– Allevia la depressione

Riferimenti Bibliografici:
Lemieszek MK, Langner E, Kaczor J, Kandefer-Szerszeń M, Sanecka B, Mazurkiewicz W, Rzeski W. “Anticancer effects of fraction isolated from fruiting bodies of Chaga medicinal mushroom, Inonotus obliquus (Pers.:Fr.) Pilát (Aphyllophoromycetideae): in vitro studies.” Int J Med Mushrooms. 2011;13(2):131-43.
Lee SH, Hwang HS, Yun JW. “Antitumor activity of water extract of a mushroom, Inonotus obliquus, against HT-29 human colon cancer cells.” Phytother Res. 2009 Dec;23(12):1784-9. doi: 10.1002/ptr.2836.
Mazurkiewicz W, Rydel K, Pogocki D, Lemieszek MK, Langner E, Rzeski W. “Separation of an aqueous extract Inonotus obliquus (Chaga). A novel look at the efficiency of its influence on proliferation of A549 human lung carcinoma cells.” Acta Pol Pharm. 2010 Jul-Aug;67(4):397-406.PMID: 20635536
Yun JS, Pahk JW, Lee JS, Shin WC, Lee SY, Hong EK. “Inonotus obliquus protects against oxidative stress-induced apoptosis and premature senescence.” Mol Cells. 2011 May;31(5):423-9. Epub 2011 Feb 22. PMID:21359681
Won DP, Lee JS, Kwon DS, Lee KE, Shin WC, Hong EK. “Immunostimulating activity by polysaccharides isolated from fruiting body of Inonotus obliquus.” Mol Cells. 2011 Feb;31(2):165-73. Epub 2010 Dec 22. PMID:21191814
fonte dionidream Riferimenti:
1.Lemieszek MK, Langner E, Kaczor J, Kandefer-Szerszeń M, Sanecka B, Mazurkiewicz W, Rzeski W. “Anticancer effects of fraction isolated from fruiting bodies of Chaga medicinal mushroom, Inonotus obliquus (Pers.:Fr.) Pilát (Aphyllophoromycetideae): in vitro studies.” Int J Med Mushrooms. 2011;13(2):131-43.
2.Lee SH, Hwang HS, Yun JW. “Antitumor activity of water extract of a mushroom, Inonotus obliquus, against HT-29 human colon cancer cells.” Phytother Res. 2009 Dec;23(12):1784-9. doi: 10.1002/ptr.2836.
3.Mazurkiewicz W, Rydel K, Pogocki D, Lemieszek MK, Langner E, Rzeski W. “Separation of an aqueous extract Inonotus obliquus (Chaga). A novel look at the efficiency of its influence on proliferation of A549 human lung carcinoma cells.” Acta Pol Pharm. 2010 Jul-Aug;67(4):397-406.PMID: 20635536
4.Yun JS, Pahk JW, Lee JS, Shin WC, Lee SY, Hong EK. “Inonotus obliquus protects against oxidative stress-induced apoptosis and premature senescence.” Mol Cells. 2011 May;31(5):423-9. Epub 2011 Feb 22. PMID:21359681
5.Won DP, Lee JS, Kwon DS, Lee KE, Shin WC, Hong EK. “Immunostimulating activity by polysaccharides isolated from fruiting body of Inonotus obliquus.” Mol Cells. 2011 Feb;31(2):165-73. Epub 2010 Dec 22. PMID:21191814

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Una guida completa al fungo Chaga

Benefici dei funghi Chaga

È stato segnalato che gli estratti adeguatamente preparati del fungo Chaga forniscono una serie di benefici acuti per la salute, supportando al tempo stesso l’equilibrio generale e il benessere del corpo.

 

1. Supporto immunitario

Gli estratti di acqua calda sono stati utilizzati per modulare il  sistema immunitario , migliorando sia le risposte immunitarie sottoperformanti che quelle sovrareattive nel corpo. Ciò è particolarmente utile per aumentare l’immunità durante la chemioterapia.

 

2. Potenziale antinfiammatorio

Gli studi dimostrano che gli estratti del fungo Chaga hanno  proprietà antinfiammatorie , aiutando a mitigare una serie di disturbi.

 

3. Potenzialmente anti-cancro

Gli estratti di Chaga sono stati tradizionalmente usati come medicina popolare per curare il cancro. Studi di laboratorio  dimostrano che gli estratti acquosi di Chaga sono efficaci contro le cellule tumorali umane (in vitro) e le cellule animali.

 

4. Abbassare il colesterolo

È stato dimostrato che i composti presenti nel Chaga degradano  il colesterolo LDL , il che può aiutare a migliorare la pressione sanguigna.

 

5. Protezione del DNA

L’estratto del fungo Chaga ha dimostrato la capacità di proteggere il DNA cellulare dai danni causati dai  radicali liberi .

 

 Benefici per la salute di Chaga 

La ricerca condotta in vitro e sugli animali ha dimostrato che gli estratti di Chaga sono potenzialmente  antinfiammatoriantitumorali , oltre a contenere potenti  antiossidanti e molti altri composti benefici.

Come con qualsiasi medicina naturale, sono necessarie ulteriori ricerche e studi sull’uomo per comprendere appieno i benefici di questo fungo.

Cos’è il fungo Chaga

Ciò a cui ci si riferisce quando si parla di Chaga –  e della fonte dei potenti composti medicinali – non è il vero corpo fruttifero del fungo.

Chaga è in realtà una massa di micelio, nota come  sclerozio.  Questa strana sporgenza è dura come la roccia e per lo più di colore nero, a causa di un’altissima concentrazione di melanina.

Il nome scientifico del fungo Chaga è  Inonotus obliquus.  Un fungo parassita, Chaga infetta gli alberi di betulla nelle foreste di latifoglie dell’emisfero settentrionale e prospera nei climi più freddi. Ha una crescita lenta e impiega 3-5 anni per formarsi completamente.

Sebbene sia stato usato per secoli come rimedio popolare per una serie di disturbi, l’uso degli estratti di fungo Chaga come potente integratore salutare sta attualmente diventando sempre più popolare in tutto il Nord America e attirando l’attenzione della comunità scientifica.

 

Chaga per il supporto immunitario

Uno dei benefici più interessanti dei funghi Chaga è la sua capacità di modulare il sistema immunitario. Ciò significa che quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo, Chaga è in grado di calmarlo e attenuare la risposta.

In questo modo, il fungo può aiutare a ridurre i sintomi dell’allergia, ed è il motivo per cui il Chaga è stato utilizzato per trattare le malattie autoimmuni.

D’altra parte, se il sistema immunitario non funziona al massimo delle sue potenzialità, Chaga è in grado di rimetterlo in moto, aiutando a prevenire malattie e infezioni. Un sistema immunitario ben funzionante è una pietra angolare della salute generale, quindi vale la pena considerare come il Chaga potrebbe aiutare.

Gli effetti di potenziamento immunitario dei funghi Chaga sono dovuti alla presenza di  beta-D-glucani,  un composto idrosolubile presente nelle pareti cellulari del fungo. Il meccanismo con cui funziona ha a che fare con il modo in cui i beta-D-glucani interagiscono con i recettori del nostro sistema immunitario, anche se il motivo esatto per cui funziona così bene non è ancora chiaro.

Questi Beta-D-Glucani sono anche responsabili del noto effetto modulante sulla pressione sanguigna e sul livello di zucchero nel sangue, aiutando a mantenere il corpo in uno stato di equilibrio.

 

Chaga come antiossidante

Lo strato esterno nero dello “sclerozio” di Chaga contiene una concentrazione estremamente elevata di  melanina . Per questo motivo, gli estratti che contengono questa parte del fungo sono potenti antiossidanti, che aiutano a proteggere le cellule del corpo dai dannosi radicali liberi.

Questi estratti possono anche aiutare a proteggere l’organismo da altri processi “ossidativi”, come il cancro, l’artrite e l’invecchiamento in generale.

 

Potenziali effetti collaterali?

Il chaga è ben tollerato e generalmente considerato sicuro. È stato usato come medicina popolare per secoli.

Detto questo, se stai assumendo altri farmaci, hai il diabete o soffri di malattie autoimmuni, ti consigliamo di cercare prima un medico qualificato prima di iniziare a integrare la tua dieta con Chaga. Lo stesso si può dire per qualsiasi fungo medicinale o prodotto naturale per la salute, e Chaga non fa eccezione.

 

Chaga raccolto selvatico

Dove e come cresce il Chaga ha un impatto significativo sul valore medicinale del fungo. Gli sforzi per coltivare il fungo sono per lo più falliti nel tentativo di replicare i benefici del Chaga raccolto in natura.

Il Chaga “coltivato” è tipicamente solo una coltura del micelio cresciuto sul grano o su qualche altro mezzo nutrito. Ciò è in gran parte inefficace per produrre un integratore di qualità.

La ragione di ciò è che molti dei composti benefici all’interno del fungo si formano solo a causa della  relazione parassitaria  tra il Chaga e l’albero ospite, più comunemente la betulla.

Ad esempio, l’acido betulinico è un composto medicinale presente nel Chaga selvatico raccolto che ha proprietà antivirali e antinfiammatorie. Si sta rivelando promettente anche come potente agente antitumorale, in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali. L’acido betulinico presente nel Chaga è in realtà un derivato del betulino, un composto presente nelle betulle, ed è completamente assente nel Chaga coltivato che non cresce sulla betulla.

Come identificare Chaga

Il primo passo per trovare Chaga è assicurarti di cercare nel posto giusto. Allora dove cresce il Chaga?

Il chaga si trova nelle foreste di latifoglie popolate di betulle in tutte le zone climatiche settentrionali. Prospera nei climi freddi di Russia, Canada e Cina settentrionale. Può essere trovato anche negli Stati Uniti: man mano che si va a nord, aumentano le possibilità di trovare Chaga.

Chaga cresce quasi esclusivamente sulle betulle. È stato scoperto che cresce su altri legni duri, come il faggio o l’acero, ma questi casi sono rari. Inoltre, il valore medicinale del Chaga raccolto da alberi diversi dalla betulla potrebbe essere completamente diverso.

È abbastanza facile riconoscere uno sclerozio di Chaga, anche se i nuovi raccoglitori potrebbero erroneamente identificare una  radica di albero  come Chaga. Tuttavia, la radica di un albero è solo una normale escrescenza dell’albero, solitamente ricoperta di corteccia e non è indicativa di un albero morente o malato.

Le radiche sono generalmente dello stesso colore del resto dell’albero. Possono diventare piuttosto grandi e vengono spesso utilizzati da intagliatori e artigiani per realizzare bellissime opere d’arte.

Chaga, d’altra parte, è più scuro del resto dell’albero, quasi nero, e assomiglia al carbone. Non fa parte dell’albero stesso, ma cresce  dall’albero  come un corpo separato.

Sotto lo strato esterno nero e duro dello sclerozio, il fungo Chaga è di colore arancione chiaro e, quando è fresco, ha la consistenza del sughero. Questo è quasi un indizio evidente che hai effettivamente trovato Chaga.

 

Identificazione di Chaga

Utilizza la seguente lista di controllo per vedere se hai davvero trovato Chaga:

  • Stai cercando in una foresta di latifoglie in una zona climatica settentrionale.
  • Hai trovato una crescita ondulata simile al carbone, separata dall’albero e di colore nero.
  • Cresce su una betulla più vecchia. Se non è su betulla, probabilmente non è Chaga.
  • L’interno è di colore giallo-arancio e sembra un po’ di sughero.

Se tutte queste condizioni sono vere, probabilmente hai trovato il chaga! Naturalmente, ogni volta che raccogli commestibili selvatici, in particolare qualsiasi tipo di fungo, vuoi essere sicuro al 100% di poter identificare correttamente la specie. Consulta una buona guida o controlla risorse aggiuntive, se necessario. Ancora meglio, esci con un raccoglitore esperto che può mostrarti esattamente cosa cercare!

 

Estratti di Chaga

Consumare semplicemente pezzi macinati di fungo Chaga raccolto in natura non sarà poi così vantaggioso per te. Questo perché i composti attivi del Chaga sono rinchiusi nelle pareti cellulari del fungo e devono essere  adeguatamente estratti  dal fungo per diventare biodisponibili.

Cuocere il fungo, o riscaldarlo, abbatterà le pareti cellulari e ci permetterà di estrarre i composti.

Questo di solito viene fatto mediante un estratto di acqua calda, un estratto alcolico o una combinazione di entrambi.

Estratto di acqua calda

Un estratto di acqua calda è il modo più semplice e comune per estrarre i composti benefici dal fungo Chaga. Questo metodo estrarrà i composti solubili in acqua, che includono i beta-D-glucani, il composto responsabile degli effetti di potenziamento immunitario del Chaga.

Questo di solito viene fatto cuocendo i funghi in acqua calda a temperature inferiori all’ebollizione (~80 gradi C) per 3-4 ore. La fibra del fungo viene quindi estratta e il liquido risultante viene concentrato ed essiccato a spruzzo per essere trasformato in una polvere di estratto di fungo.

 

Estratto alcolico

Alcuni dei composti del fungo Chaga non sono solubili in acqua e possono essere resi più disponibili eseguendo un estratto alcolico. I composti solubili nell’alcol presenti nel Chaga includono i fitosteroli e i triterpeni e si ritiene siano i principali responsabili dell’abbassamento del colesterolo e degli effetti antitumorali.

Un estratto alcolico viene effettuato semplicemente immergendo il Chaga essiccato in alcool per un certo numero di giorni o settimane. Su scala industriale, un estratto alcolico viene spesso eseguito contemporaneamente a un estratto con acqua calda utilizzando una miscela acqua-alcol. La polvere viene creata allo stesso modo, inviando il liquido concentrato attraverso un atomizzatore.

 

Come preparare il tè ai funghi Chaga

Puoi facilmente eseguire un estratto di acqua calda a casa utilizzando pezzi di Chaga raccolti in natura per preparare un tè Chaga che potenzia il sistema immunitario. Se non hai accesso al Chaga selvaggio o non hai voglia di attraversare la foresta per trovarlo, ci sono molti posti in cui puoi trovarlo online.

FreshCap vende una  polvere di fungo chaga estratta con acqua calda di alta qualità  che può essere aggiunta a tè, caffè o frullati, senza necessità di estrazione.

Se stai acquistando Chaga Mushroom Chunks, ci sono molte altre buone fonti online se non riesci a trovarlo localmente.

Tè Chaga fatto in casa

  • 3 once (~90 grammi) di polvere di chaga macinata finemente.
  • Acqua purificata da 1 litro
  • Cuocere a fuoco lento per 3-4 ore, filtrare e servire.
 

Passaggio 1: tritare

Il chaga è piuttosto duro e deve essere scomposto per aumentare la superficie ed estrarre in modo più efficiente i composti. Per fare questo, avvolgere i pezzi di chaga in un canovaccio, posizionarli su una superficie dura e frantumare con un martello finché i pezzi non saranno sufficientemente polverizzati.

Passaggio 2: polverizzare

Abbatti ulteriormente il Chaga trasformandolo in polvere. Puoi farlo con un frullatore o un macinacaffè potente (macinacaffè, vitamix o simile) oppure utilizzando un mortaio e un pestello. Se non disponi di nessuno di questi, puoi saltare questo passaggio: tieni solo presente che più fine è la polvere, meno tempo ci vorrà per estrarre più composti benefici.

Passaggio 3: bollire e cuocere a fuoco lento

Un buon rapporto per l’estrazione è di 3 once di polvere essiccata in 2,5 – 4 litri di acqua. Metti la polvere di Chaga nell’acqua, mescolala e portala a ebollizione. Una volta che l’acqua bolle, riducila a fuoco lento.

Il tempo necessario per cuocere a fuoco lento il Chaga dipende da quanto fine è la polvere che stai utilizzando. Una buona regola pratica è quella di cuocere a fuoco lento per almeno tre ore. Se stai utilizzando pezzi di Chaga interi o li hai solo polverizzati con un martello, considera la possibilità di cuocere a fuoco lento per un massimo di 4 ore.

Passaggio 4: filtrare, servire e conservare

Una volta completata l’estrazione, filtrare il liquido con un canovaccio, una garza o un colino a maglia fine per eliminare eventuali fibre in eccesso. Il liquido risultante dovrebbe essere un tè Chaga scuro e ricco, ricco di composti benefici. Il tè ha un sapore molto terroso ed è davvero piuttosto piacevole!

Potete gustarlo subito oppure metterlo in frigorifero dove potrete conservarlo per diversi giorni.

Estratto alcolico fatto in casa

Se vuoi estrarre  tutti  i composti benefici dal fungo Chaga (compresi gli steroli e l’acido betulinico) dovrai eseguire anche un  estratto alcolico .

Fortunatamente, questo è abbastanza facile da fare a casa. Metti semplicemente il Chaga polverizzato in un barattolo di vetro pieno di alcol ad alta gradazione. La vodka funziona bene per questo.

Riempi il barattolo di vetro con l’alcol in modo che copra completamente il Chaga, ma lascia un po’ di spazio nella parte superiore del barattolo per lo spazio aereo. Lascia riposare il barattolo per un massimo di un mese, agitandolo ogni paio di giorni. Nel corso del tempo, i composti solubili in alcol verranno estratti dal Chaga e sciolti nell’alcol.

Realizzazione di un doppio estratto

Un doppio estratto è semplicemente una combinazione di un estratto alcolico e un estratto di acqua calda. Il modo migliore per realizzare un doppio estratto è eseguire in successione un estratto alcolico e uno in acqua calda e unire i due liquidi risultanti.

Puoi utilizzare lo stesso materiale di funghi per eseguire entrambi gli estratti, ad es. puoi usare il chaga filtrato dall’estratto di acqua calda per fare l’estratto alcolico. Questo perché l’estratto di acqua calda non sarà in grado di rimuovere i composti solubili in alcol dal Chaga e viceversa. Non importa in quale ordine esegui le estrazioni.

Finora, sembra proprio che introdurre un po’ di Chaga nella tua vita sia un sacco di lavoro.

Devi trovare o acquistare Chaga raccolto in natura, polverizzarlo in polvere e cuocerlo per ore su un fornello, immergerlo per mesi in un barattolo o fare entrambe le cose.

Fortunatamente esiste un modo molto più semplice per assumere la dose giornaliera di Chaga: utilizzando un estratto di fungo Chaga ben preparato.

Un estratto di chaga adeguatamente preparato non dovrebbe richiedere alcuna elaborazione aggiuntiva. In altre parole, i composti benefici di un estratto di Chaga dovrebbero già essere biodisponibili e possono essere consumati semplicemente aggiungendo la polvere a un frullato o a una tazza di caffè.

Numerosi posti diversi offrono integratori di Chaga online, ma ci sono alcune differenze di fondamentale importanza di cui essere consapevoli prima dell’acquisto.

Bisogno di sapere:

La polvere di fungo Chaga adeguatamente preparata (estratti di acqua calda) non deve essere estratta nuovamente. Che si tratti di polvere o pillole, possono essere consumati subito senza alcuna preparazione aggiuntiva!

Cosa evitare

Non tutti gli integratori di funghi Chaga sono uguali!

Alcune aziende produttrici di integratori si preoccupano solo di coltivare il  micelio  del Chaga sui cereali.

Questi prodotti ” micelio su grano ” non hanno quasi la stessa quantità di composti benefici del Chaga selvatico che è stato sottoposto a un processo di estrazione.

In effetti, alcuni di questi “integratori di Chaga” sono principalmente amido di grano.

Se te la senti, vai a sfogliare alcune tabelle nutrizionali degli integratori Chaga popolari, situate sul retro della confezione.

Per molti di loro, non c’è modo di sapere quanto dell’integratore sia Chaga con composti benefici e quanto sia solo riso integrale o qualche altro cereale. L’avena è un altro popolare.

Molti integratori di Chaga elencano solo “micelio di chaga” o “riso integrale miceliato”, il che significa che probabilmente non provengono da chaga selvatico che cresce sugli alberi di betulla e in realtà non hanno lo stesso profilo medicinale del vero Chaga.

Sebbene queste etichette siano chiare, sono  un  po’ ingannevoli per il consumatore. In conclusione, assicurati di sapere cosa stai acquistando!

Ti consigliamo di verificare che il tuo integratore Chaga elenchi alcuni livelli verificati analiticamente di beta-D-glucani, triterpeni e una bassa percentuale di amido.

Chaga per la tua salute

Il chaga può essere utilizzato per respingere le allergie, per proteggere le cellule dai danni, per potenziare il sistema immunitario o semplicemente per aiutare a mantenere un migliore equilibrio di salute nel corpo.

Che si tratti o meno di raccoglierlo in natura e preparare un tè, o di prendere la strada più semplice e semplicemente acquistare un integratore, tutti noi potremmo trarre vantaggio dall’aggiungere un po’ di Chaga alle nostre vite.

Potrebbe valere la pena provarci.

 

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