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L’OMS consiglia. Linee guida per la sessuologia.

 

sexology

L’organismo europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), raccomanda di diffondere un’iniziativa molto particolare per lo sviluppo della sessualità fin dalla più tenera infanzia. In un documento intitolato: «Norme per l’educazione sessuale in Europa» (PDF) , prescrive ufficialmente l’apprendimento del «godimento e del piacere quando tocchiamo il nostro proprio corpo… [in un’età compresa fra] gli 0 ed i 4 anni !» Ed indica la cosa con il nome di «masturbazione infantile». Non si poteva dirlo più esplicitamente!
Dunque, stando all’OMS, a 4 anni i bambini sono pronti ad: «esprimere bisogni, desideri e limiti», quali: «giocare al dottore» (sic).
Fra i 4 ed i 6 anni, i bambini devono potersi ritenere pronti a conoscere e difendere i «diritti sessuali dei ragazzi e delle ragazze». Saranno in futuro i cittadini adatti al Migliore dei mondi alla Huxley? Chi può dirlo!
Fra i 9 ed i 12 anni, siccome l’OMS è previdente, bisogna mettere in guardia i ragazzini sul problema delle gravidanze impreviste, e dunque indirizzarli verso la pianificazione famigliare, la scelta di un progetto di vita, la contraccezione e l’aborto.
A partire sempre dai 9 anni poi, si raccomanda che i bambini siano informati del dove reperire prodotti contraccettivi e di dove praticare una «interruzione» – più o meno volontaria – della gravidanza, altrimenti nota come aborto.
Fra i 9 ed i 15 anni, si consiglia ai governi di mettere in guardia contro un pericolo: un avversario ideologico che risponde al nome di «religione cristiana», ostacolo al godimento ed al piacere sessuale…
A 15 anni, si è pronti per avventure di qualsiasi tipo, in particolare: omosessualità, bisessualità ed altre pratiche diversificate, senza contare le relazioni sessuali a pagamento e la pornografia. I futuri cittadini dell’Europa avranno del tempo libero nel quale dimenticarsi dei sussidi di disoccupazione, con le mani ben occupate altrove e lo spirito obnubilato da nuvole dense e fumose.
L’OMS ci rassicura anche che lo Stato è il grande garante delle attività ludiche ed è la fonte formale e scientifica dell’educazione dei bambini. I genitori, divenuti cittadini di second’ordine nel Grande Tutto Indifferenziato, non saranno altro che delle fonti informali.
Ma in tutto ciò, la famiglia? Sotto l’egida di questo individualismo anticoncezionista ed abortista, semplicemente non sussisterà più.

Ecco il testo in italiano:

http://www.thesolver.it/pdf/STANDARDOMS.pdf

 

 

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